A Milano Caravaggio va oltre la tela

 

Caravaggio

San Giovanni Battista

Ha aperto il 6 ottobre al Museo della Permanente di Milano Caravaggio Oltre la tela La mostra immersiva, una nuova esperienza multimediale di altissima tecnologia e spettacolarità in cui si possono ripercorrere, in 45 minuti con l’ausilio di 16 video proiettori, filmati originali e speciali cuffie binaurali, la vicenda artistica e umana del grande maestro lombardo.

Un pittore tormentato, con un’infanzia vissuta in una Milano ai tempi della peste, causata dai topi ma per ragioni religiose attribuite a un castigo divino. Il piccolo Michelangelo, circondato da terrore e morte ovunque con eretici (o presunti tali) arsi vivi sui roghi. Uno scenario catastrofico per un bambino di 5 anni al quale i genitori cercano di porre rimedio trasferendosi a Caravaggio.

In età adulta, il genio della pittura, non sarà uno stinco di santo. Litigioso, persino omicida, arruolato nei mercenari, muore a neanche 39 anni solo, in povertà e con alle spalle un’esistenza travagliata, angosciosa e segnata dal sangue. A dispetto dell’oscurità della sua vita, un po’ come un imponente rovescio della medaglia, lascia in eredità al mondo un patrimonio pittorico straordinario, fatto di immagini forti e appassionate.

caravaggio

Giove, Nettuno e Plutone – Gabinetto alchemico Casino Aurora

Tutto questo emerge dall’iniziativa ideata da MondoMostre Skira, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali come ideale proseguimento della grande mostra Dentro Caravaggio.

È una mostra fuori dagli schemi classici, fatta di opere invisibili al pubblico, custodite in luoghi privati (il Gabinetto Alchemico nel Casino dell’Aurora, Palazzo Odescalchi), inamovibili dalla sede (Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, Cappella Cerasi in S. Maria del Popolo, Cattedrale di Malta), troppo fragili per viaggiare (i quadri del Louvre e del Kunsthistorisches Museum), distrutte (Ritratto di Filide Melandroni) o infine rifiutate perché fuori dal contesto in cui erano state pensate (DeposizioneMorte della Vergine, Madonna dei Palafrenieri).

Nel percorso della mostra ben 40 opere di Caravaggio, di cui solo nove nella mostra di Palazzo Reale, fotografate in altissima definizione per catturare ogni dettaglio, ogni pennellata, ogni intuizione creativa. E non solo per presentare le opere, ma inserirle ricostruendo il contesto nel quale Caravaggio le aveva pensate: la Morte della Vergine del Louvre che Caravaggio dipinse per l’altare della chiesa di Santa Maria della Scala o la Deposizione dei Musei Vaticani commissionata però per Santa Maria in Vallicella.

È una mostra per andare oltre le opere e raccontare l’uomo. Conoscere un artista aiuta a capire anche il suo lavoro, quindi alla Permanente si può fare un excursus nei luoghi della sua vita (Caravaggio, Milano, Roma, Napoli, Malta, la Sicilia), i successi e gli eccessi (l’assassinio di Ranuccio Tommasoni), le tragedie (la peste che decima la famiglia), gli amici potenti (il Cardinal Giustiniani, il Cardinal del Monte), la vocazione al precipizio (il vizio del gioco, le prostitute, i postriboli, l’alcool).

Caravaggio

Caravaggio Oltre la tela

Sono stati per questo ritrovati e filmati i luoghi dell’anima di Caravaggio: la campagna di Caravaggio in Lombardia, lo studio d’artista di una Milano flagellata dalla peste, la Roma dei vicoli di Piazza Navona, del Palazzo nobiliare dove viene accolto dal suo mecenate Cardinal Del Monte, dei postriboli che frequentava, fino alla fuga verso Napoli, sempre protetto dai Marchesi Colonna e al viaggio a Malta, poi alla nuova fuga in Sicilia dove lascia tracce indelebili di capolavori per ritornare a Napoli, diretto a Roma, dove non arriverà mai.

È una mostra per entrare dentro le opere e capire la genesi creativa dei suoi capolavori fondamentali e spesso poco visibili, i pentimenti (che arrivano nel Martirio di San Matteo della Cappella Contarelli fino a dipingere un secondo quadro sopra al primo)la tecnica di un artista che letteralmente dipingeva la luce su preparazioni scure, che andava oltre le convenzioni dell’epoca, imponendo una propria visione realistica. Con il progetto nato nel 2009 alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma vengono analizzate nel dettaglio con le ultime tecnologie disponibili le 22 opere di Caravaggio presenti a Roma, e successivamente, grazie alla mostra di Palazzo Reale, sono altre 36 le opere di cui sappiamo quasi tutto, coprendo oltre i due terzi della produzione di Caravaggio, un lavoro che viene portato avanti anche negli archivi storici e ha permesso di capire sempre meglio la tecnica, la vita, la poesia di un grande artista.

È una mostra ma anche un viaggio, nel tempo e nello spazio. Il tempo della vita dell’artista (dai suoi esordi alla maturità) e lo spazio nell’Italia che ospita i suoi capolavori.

La scadenza per non perdere questa magnifica opportunità è il 27 gennaio 2019, giorno in cui calerà il sipario sulla luce e l’oscurità di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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