A spasso con Matisse… sulla neve

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Matisse e Derrick nella neve

Sono stato in montagna con il mio amico Derrick. Appena toccata la neve ho iniziato a correre veloce come il vento in una distesa soffice, bellissima. Io davanti e Derrick subito dietro, noi husky siamo troppo veloci. Una sensazione meravigliosa quel senso di libertà immacolato. Come due bambini a rotolare e divertirci immersi nella natura. Per me, la neve, il mio elemento naturale, e per il mio amico un gioco assicurato.

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Derrick

Ce la stavamo spassando davvero tanto quando i padroncini di Derrick lo hanno chiamato a rapporto e gli hanno infilato sulle zampe delle specie di “babbucce”. Oh mio dio – ho pensato tra me e me – ma che cavolo gli mettono sulle zampe al mio amico? Cosa avrà mai fatto per meritarsi quella punizione. Derrick è così bravo. Chi dei due è discolo sono io, che mi addentro nel bosco seguendo le tracce di possibili prede da catturare. Io sono il monello e Laura si sgola per chiamarmi e farmi stare vicino al branco. Derrick, invece, ubbidisce ad ogni richiamo, un vero modello che mi fa sfigurare: l’ubbidienza a comando non è davvero il punto di forza della mia razza.

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Derrick con le scarpette da neve

Non capivo proprio perché lui, che è il perfetto cagnolino ubbidiente, abbia dovuto subire un castigo di quel genere. Forse ha scritto alla Befana e al posto di ricevere la calza con i dolcetti gli ha portato quelle due scarpette. No, non è possibile. Derrick è un bravissimo cagnolino. Ci sarà un’altra ragione.

Pensavo fosse per il mio amico una sorta di penitenza da scontare non sapendo, invece, che quelle scarpette sono un vero aiuto per noi cagnolini, vieppiù se non sono della mia razza abituata a temperature polari e alla neve.

Ho consigliato a Derrick di adottare la tattica di “cane seduto” (celeberrimo capo indiano) per farsele togliere. Macché, sembrava inutile ogni tentativo di ammutinamento. I padroncini di Derrick erano irremovibili dalla loro decisione. Mentre cercava di persuaderli io ne approfittavo per correre, correre e correre… avanti e indietro, sentendomi libero e felice. Straordinaria sensazione.

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Derrick e Matisse

“Derrick non ti arrabbiare, non so perché ti abbiano messo le babbucce. Avranno i loro motivi. A volte gli umani fanno delle cose strane. Coraggio amico, ti aspetto. Dai vieni.” Alla fine Derrick si è rassegnato e, piano piano, ha iniziato a correre di nuovo con le scarpe alle zampe.

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Sulla strada del rientro

Si era fatta sera. Tornati a casa stavo schiacciando un pisolino al calduccio quando Laura mi chiama per la pappa. Con tutto quel movimento ero affamato. Di scatto mi sono alzato sulle quattro zampe ma un dolore improvviso ai polpastrelli mi ha fatto ricadere a terra. Sentivo un forte bruciore. Fortunatamente Laura è arrivata in mio soccorso.

Sapete cosa mi è successo? Mi sono tagliato i polpastrelli con il ghiaccio e per colpa di quel terribile sale antigelo, che gli uomini mettono sulle strade per non scivolare, non riuscivo a stare in piedi per via dell’irritazione che mi aveva causato. Per noi cani è un grande problema, può infatti produrre infiammazioni, ulcere e reazioni allergiche molto gravi.

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Laura mi controlla le zampette

La mia padroncina mi ha accuratamente pulito le zampe e messo la crema che utilizza per le mani al fine di lenire il bruciore che sentivo. Sono stato una notte intera sdraiato senza nemmeno potermi alzare per fare pipì. La situazione, per mia fortuna, era sotto controllo ma ho rischiato di procurarmi lesioni che mi avrebbero causato molti fastidi.

Il giorno dopo Laura si è recata in farmacia e ha comprato una pomata apposta che serve proprio per salvarci dai problemi causati dalla neve e dal sale.

Laura mi pulisce sempre le zampe prima di entrare in casa e quell’accortezza questa volta è servita a limitare i danni causati sia dai tagli che mi sono procurato correndo nel bosco sia dalle ferite che il sale mi ha procurato. Il mio amico Derrick invece, grazie alle sue scarpette, ha evitato tutto ciò.

Le apposite scarpette per cani sono una soluzione perfetta: proteggono e tengono calde e asciutte le nostre zampe. Se andate sulla neve e non volete fare la mia stessa fine suggerite ai vostri padroncini questi consigli:

  • VASELLINA IN CREMA

Applicare uno strato di vasellina sui polpastrelli e, in generale, tra le zampe prima di uscire. Questa crema grassa funge da idrorepellente e da scudo contro ghiaccio e sale. È miracolosa e protegge le zampe da irritazioni, screpolature e anche da quelle piccole ferite fastidiose. È sufficiente applicarla prima dell’uscita, ma potete tranquillamente farvela mettere più volte al giorno. In commercio ci sono creme specifiche che trovate nei negozi di animali o in farmacia.

  • TOGLIERE I GRUMI DI NEVE TRA LE ZAMPE

Fatevi controllare i polpastrelli di tanto in tanto per assicurare che non si formino grumi o mini palline di neve tra le zampe. Se dovessero esserci, i vostri padroncini li devono eliminare delicatamente con le dita o sciogliere col calore delle mani.

  •  SCIACQUARE CON ACQUA LE ZAMPE, MA SENZA SAPONE

Sciacquare le zampe con acqua a temperatura ambiente. È sconsigliato l’uso di sapone, perché secca ulteriormente le nostre zampe.

  • ASCIUGARE BENE LE ZAMPE DOPO LA PASSEGGIATA

Fatevi asciugare le zampette con un panno in microfibra che assorbe meglio l’umidità. Questa operazione è importante sia per evitare che, leccandoci, ingeriamo il sale che può irritare la mucosa gastrointestinale provocando episodi di vomito e diarrea sia per eliminare residui di vaselina.

  • CALENDULA CONTRO I ROSSORI

Dopo aver giocato nella neve è buona abitudine farsi mettere una crema alla calendula. Meglio non sperimentare con bendaggi fai-da-te! Optare, se necessario, per un calzino da bebè che, se lo sopportate, potete farvelo infilare sopra la zampa. Se il rossore non passa o addirittura ci sono delle ferite, fatevi portare dal veterinario, che saprà consigliare una crema più efficace.

  • ACCORCIARE IL PELO DELLE ZAMPE

Molti veterinari suggeriscono di accorciare il pelo delle nostre zampe dando delle spuntatine frequenti per evitare che durante la passeggiata neve e ghiaccio creino dei grumi. Il pelo deve comunque coprire bene le zampe ma sarebbe bene accorciarlo in modo che non vada a finire sotto i polpastrelli, soprattutto per i cani a pelo lungo.

E per ultimo, ma non da ultimo, se state tanto sulla neve conviene che facciate come Derrick e vi mettiate le SCARPETTE. Dopo quello che mi è successo di sicuro inizierò a fare delle prove in modo da abituarmi piano piano in casa così quando le indosserò non mi daranno fastidio.

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Scarpette da neve

Come ulteriore consiglio per voi, miei cari ed affezionati lettori, vi suggerisco come realizzare un unguento con alcuni ingredienti naturali, per proteggere le nostre zampine dal freddo.

Per farlo vi serviranno solo quattro semplici prodotti.

Ingredienti

2 cucchiai di olio d’oliva, di girasole o di mandorle dolci

2 cucchiai di olio di cocco

1 cucchiaio di burro di karité

1 cucchiaino di cera d’api (o di cera vegetale)

 Preparazione

Versate tutti gli ingredienti in un pentolino e scioglieteli a bagnomaria inserendolo in una pentola più grande dove avrete versato dell’acqua bollente.

Aspettate che tutti gli ingredienti si sciolgano bene e amalgamateli.

Versate con cautela gli ingredienti ancora liquidi in piccoli contenitori. Potrete recuperare le scatoline di metallo del balsamo per le labbra o delle caramelle, oppure i tubetti vuoti del burro cacao.

Bau bau a tutti, ci vediamo per la prossima storia.

 

 

 

 

 

 

 

Author: Laura Barbara Esani

Laura Barbara Esani laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Giornalista pubblicista ho lavorato per diverse case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Rizzoli e Hachette Rusconi. Ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Redattrice e scrittrice, nasco a Milano nel 1966 dove vivo. Scrivere è la mia grande passione, leggere è ciò che riempie la mia anima e raccontare è il mio modo per descrivere il mondo attraverso le mie storie. Sono uno spirito libero come Matisse, il mio adorato husky che mi accompagna nei viaggi alla scoperta di città, paesi, montagne e mari.

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