A spasso con Matisse sulle spiagge di Alassio

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Matisse ad Alassio

“È stata una mareggiata violentissima. Non ne ho mai viste di così devastanti. Questa volta il mare, insieme al vento, ha sprigionato una forza che ha distrutto tutto il litorale ligure. 29 ottobre 2018: una data che difficilmente dimenticheremo.”

Queste le parole di Gustavo, proprietario del Chiosco da Bo sul lungomare di Alassio, dove sono stato a rifocillarmi dopo una bella corsa sulla spiaggia. Qui, a nostra disposizione, ci sono ciotole di acqua fresca sempre pronte per dissetarci. Gustavo mi ha raccontato che quella è stata la peggiore tempesta degli ultimi 50 anni, con venti oltre i 150 chilometri orari e onde di 10 metri.  Un effetto tsunami che ha provocato ingenti danni non solo lungo la costa, ma anche nell’entroterra, per colpa della furia del vento.

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Matisse e Gustavo al Chiosco da Bo

Ad Alassio, così come in tutte le località colpite, i danni agli stabilimenti balneari e ai dehors dei locali sono visibili ancora adesso dopo diversi mesi dalla mareggiata. Gli Alassini, dice Gustavo, si sono rimboccati subito le maniche e, con l’impegno anche di volontari ed esercenti, già per le feste natalizie del 2018 ristoranti e bar erano aperti e le strade, devastate dalle onde, sistemate per accogliere i turisti che non hanno mai smesso di recarsi in visita nella famosa città del sole: Alassio, situata nella parte ponente della Liguria, in provincia di Savona. Conosciuta come la città degli innamorati per un’antica leggenda che narra la storia d’amore di  Adelasia, figlia di Ottone I di Sassonia, Imperatore del Sacro Romano Impero, e Aleramo, giovane coppiere di corte.

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Panorama-Archivio Comune di Alassio-Foto Emerson Fortunato, Marco Zanardi

I due innamorati, fuggiti dalla Germania con l’intento di nascondersi dall’imperatore che non approvava il loro amore, dopo essersi uniti in matrimonio posero la loro dimora alle falde del monte Tirasso, vetta più alta del crinale alle spalle di Alassio. L’imperatore si riconciliò con la figlia molti anni dopo quando scese in Italia a combattere contro i Saraceni. Nell’esercito vi erano Aleramo e i suoi figli che, da valorosi guerrieri, parteciparono alla guerra a fianco di Ottone I. Per i buoni uffici del Vescovo di Albenga, al termine dalla battaglia, l’imperatore si riconciliò con la figlia e con il genero. Nel luogo dove Adelasia e Aleramo si erano stabiliti sorse una città, che in onore della principessa fu chiamata Alaxia, in seguito Alassio.

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Matisse al Muretto

A ricordare che Alassio è la città degli innamorati c’è il famoso Muretto con la celebre opera Les amoureux di Raymond Peynet, la statua in bronzo degli Innamorati di Eros Pellini, le Cicogne di acciaio di Umberto Mastroianni e la cassetta della posta del concorso “la più bella lettera d’amore”, che per il 14 febbraio si riempie di lettere e di poesie d’amore provenienti da tutta Europa.

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Muretto Innamorati di Eros Pellini – Archivio Comune di Alassio foto Emerson Fortunato, Marco Zanardi

Lidea di abbellire l’anonimo muro di cinta del giardinetto pubblico, in Corso Dante Alighieri, nasce nel 1953 dall’allora proprietario del Caffè Roma, Mario Berrino, che complice il suo amico Ernest Hemingway, durante una notte appose le prime tre piastrelle in ceramica con le firme dello scrittore, del Quartetto Cetra e del chitarrista Cosimo di Ceglie. Pur non avendo l’autorizzazione da parte del Comune di Alassio non ebbe nessuna azione disciplinare e, l’ideatore della bizzarra decorazione, proseguì la sua opera giorno dopo giorno aggiungendo piastrelle decorate con le firme o i disegni dei frequentatori del suo Caffè: personaggi del cinema, della televisione, dello sport, della moda e dello spettacolo. Con gli anni il muretto è diventato simbolo della città. Oggi si contano circa 1000 piastrelle decorative.

Alassio amica del cane

Muretto a parte, sono diversi i motivi validi per una bella vacanza ad Alassio: innanzitutto è una località dog friendly, sono tante le strutture ricettive che ci accolgono e hanno per noi più di un occhio di riguardo: alberghi, residence e ristoranti sono organizzati anche per la nostra presenza.

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Dog friendly – Archivio Comune di Alassio – Foto Emerson Fortunato, Marco Zanardi

La meravigliosa spiaggia di sabbia è un ulteriore fiore all’occhiello della cittadina ligure. Fruibile anche da noi cagnolini nel periodo fuori stagione, ovvero nei mesi che dall’autunno vanno fino alla primavera. Dal 1 maggio possiamo comunque godere della spiaggia e del mare nelle strutture che hanno lo spazio a noi riservato. Al Baba Beach, verso Capo Mele, possiamo rimanere con i nostri amici umani anche nei mesi estivi. Qui c’è una parte riservata a noi.  Accoglienti ed eleganti terrazze sono anche a nostra disposizione. Accanto a comode sdraio, per i nostri bipedi, ci sono altrettanti comodi cuscinoni dove possiamo fare un pisolino all’ombra e non disturbare nessuno. Se invece preferiamo goderci la sabbia, nella zona dog friendly,  ci sono diversi ombrelloni  disponibili.

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Baba Beach

Il divertimento è garantito: bagnetti in mare e giochi sulla sabbia e poi possiamo rinfrescarci sotto la doccia, a noi dedicata, sempre rifornita di prodotti specifici e shampoo lenitivo per i nostri occhi. Il benvenuto è assicurato con un un omaggio di crocchette monoproteiche, offerto dalla struttura.

Ovviamente ci sono delle regole da rispettare. Peraltro semplici comportamenti che non dovrebbero nemmeno essere direttive ma gesti abituali che rispettano il comune senso civico: guinzaglio quando siamo sotto l’ombrellone, deiezioni da raccogliere e  rispetto della quiete.

Dalla parte opposta, verso la ponente, per intenderci, c’è un altro stabilimento balneare, La Scogliera, dove dieci ombrelloni sono riservati per noi e anche qui abbiamo doccia e lavandino per poter togliere sabbia e salsedine dopo una giornata di mare.

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La Scogliera

Curato e incantevole è il lungomare che collega Alassio a Laigueglia, andando verso Capo Mele, e la passeggiata che conduce al porto, procedendo dalla parte opposta verso Capo Santa Croce, in direzione di Albenga. Qui si visita La Madonnina, una piccola cappelletta a picco sul mare e si gode di un panorama favoloso.   Davanti alla chiesetta c’è l’isola Gallinara, l’isolotto a forma di enorme tartaruga,  una riserva di gabbiani e area strategica per fare immersioni subacquee.

Per gli amanti dello shopping il Budello, antica arteria principale nel Medioevo, è la via delle molteplici vetrine di boutiques, negozi e di attività commerciali che attraversa tutto il centro della città per circa 2 km.

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Budello-Archivio Comune di Alassio-Foto Emerson Fortunato, Marco Zanardi

Un altro dei numerosi motivi per visitare Alassio sono i famosi Baci di Alassio,  una leccornia da gustare e da non perdere ma non per noi cagnolini, il cioccolato e i dolci in generale non ci fanno bene ed è meglio non farci prendere per la gola.

Per gli amanti di trekking, nella zona collinare, ci sono lunghi sentieri percorribili anche in bici, da dove la vista sul mare è davvero mozzafiato. Ovviamente un paradiso per noi pelosi, che ai negozi preferiamo di gran lunga i boschi e i prati che fanno da cornice a questa incantevole cittadina ligure.

Io sono stato molto bene e accolto come un principe ovunque mettessi zampa. Mare, sole, divertimento e tanta cultura fanno di Alassio una cittadina splendida.

Bau bau a tutti, Matisse

Beach Bar Bo

Via Ciccione 33 17021 Alassio SV

La Scogliera

Passeggiata Angelo Ciccione, 45, 17021 Alassio SV

Baba Beach

Via Francesco Maria Giancardi, 44, 17021 Alassio SV

bababeachalassio.com

comune.alassio.sv.it/it-it/home

 

 

Author: Laura Barbara Esani

Laura Barbara Esani laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Giornalista pubblicista ho lavorato per diverse case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Rizzoli e Hachette Rusconi. Ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Redattrice e scrittrice, nasco a Milano nel 1966 dove vivo. Scrivere è la mia grande passione, leggere è ciò che riempie la mia anima e raccontare è il mio modo per descrivere il mondo attraverso le mie storie. Sono uno spirito libero come Matisse, il mio adorato husky che mi accompagna nei viaggi alla scoperta di città, paesi, montagne e mari.

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