A tavola con… i regali di Natale

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Farage

Scusate, io non voglio mettervi ansia, ma la domanda sorge spontanea: avete pensato a tutti per i regali di Natale? Urge censimento. Parenti? Amici? Colleghi? Se in questo momento, all’improvviso, vi è comparso nella mente il nome di qualcuno che avevate proprio dimenticato ho qualche suggerimento last minute ma nel rispetto di alcune regole che io stessa mi impongo. Assolutamente no al “la prima cosa che trovo andrà bene”; meno ancora “beh una roba da riciclare in casa ci sarà”; scordatevi “magari neanche lui/lei mi regala niente”.

Di solito quando vi balenano tali insane idee il risultato è questo: nel primo caso spendete una fortuna, nel secondo finite per regalare una caffettiera a chi vive solo di tisane e nel terzo vi ritrovate con in mano un pacchetto senza avere nulla per ricambiare!

Capisco che a pochi giorni dal Natale l’impresa possa sembrare epica ma ce la potete fare. E alla grande.

1 Proposta editoriale

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Chef in 24 ore

È di questi giorni l’uscita di un libro che viene indicato come la rivincita dell’imbranato in cucina: Chef in 24 ore. Tutte le tecniche base e i trucchetti per fare faville ai fornelli. Se evitate come la peste l’invito a cena di qualcuno sapendo a priori che, al posto di essere un momento conviviale, il sedervi alla sua tavola si trasformerà in una punizione paragonabile alle 7 piaghe d’Egitto, beh questo è il regalo ideale.

2 Proposta golosa

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Farage

È vero che a Natale i dolci si sprecano e l’idea può sembrare banale, ma fate un salto in questa cioccolateria e cambierete parere istantaneamente. Sto parlando di Farage, a Milano in via Brera 5. Lina Farage, la proprietaria, ha trasformato una sala da tè – pasticceria in una bomboniera rosa, curata, elegante ma non pretenziosa, decorata con la massima attenzione e con delle vetrine che vi entreranno prima nel cuore che negli occhi. Se vi capiterà di incontrarla la riconoscerete subito: un sorriso dolce più dei prodotti che vende e una disponibilità che non dimenticherete. Una selezione di cioccolatini e praline finemente incartati che evocano, come tutto il resto, atmosfere d’altri tempi, quelli belli e andati dove la grazia era una virtù molto apprezzata. Già che siete lì fatevi un regalo anche voi, provate la sua cioccolata guarnita con lamponi freschi. Fate attenzione però, è una di quelle cose che può dare dipendenza… faragecioccolato.it

3 Proposta design

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Valter Pisati

Basta poco per trasformare una tavola da banale a elegante e accattivante perché, se è vero (come è vero), che l’importante è quello che c’è nel piatto, è altrettanto evidente che si comincia a mangiare con gli occhi, anche semplicemente puntati sulle stoviglie. Ecco… attenzione che quel “poco”, se sbagliato, può renderla pacchiana al limite dell’imbarazzante. Mettiamo da parte le nostre velleità da stilisti del desco e, se il destinatario del regalo è un persona chic e dai gusti raffinati, meglio affidarsi ai professionisti. Claudia Variabili: ecco il nome del vostro nuovo mentore. Estroversa, sorriso contagioso, impeccabile nell’abbigliamento, la trovate a Milano in viale Tunisia 4, nel negozio a insegna Valter Pisati. La selezione degli oggetti che ha da proporre è quasi infinita e, da interior design quale è, saprà consigliarvi al meglio. Ceramiche, porcellane (anche francesi) tutte bellissime. Dalle più classiche alle più estrose e glamour è impossibile non trovare qualcosa che si possa definire la scelta giusta. Se poi ci mettete il gusto e l’originalità della confezione che saprà prepararvi avrete tutti gli elementi per dire “ecco il regalo perfetto”. Il problema (se si può definire problema) è che in un posto del genere non resisterete alla tentazione di prendere qualcosa anche per voi. valterpisati.it

4 Proposta educational

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Cucina & Friends

Tra il cucinare male e bene (parafrasando il titolo del film) ci son ben più che 50 sfumature di gusto. A scopiazzare una ricetta siamo capaci tutti, ma siamo il pappagallo che ripete senza capire, senza sapere esattamente cosa, e soprattutto perché, lo sta facendo. Questo internet, le riviste, i libri, non lo spiegano. Uno chef si. Ogni cosa che facciamo in cucina ha delle conseguenze, dei pregevoli risultati che riusciamo a ottenere. Ma magari no. “Consapevolezza” nelle azioni è la chiave; se in matematica invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, ai fornelli le cose stanno diversamente. Pur senza la velleità di ottenere stelle Michelin, a tutti noi piacerebbe stupire gli ospiti a tavola, malgrado le nostre professioni siano ben lontane dalle cucine professionali. Parzialmente complici i programmi che spuntano come funghi in tv, ma soprattutto per il fatto che siamo italiani e mangiare è una delle nostre attività preferite, saperne di più sul magico mondo dei fornelli interessa a tutti. Uno dei regali possibili per questo Natale è quindi un corso di cucina.

Non è mia abitudine spezzare lance a favore di qualcuno, ma in questo caso per onestà (ed esperienza personale) devo fare un’eccezione e suggerirvi di puntare su una scuola: “Cucina & Friends”. A capo della struttura c’è Chef Patrizia Landini, professionista del settore culinario e professionale nel suo ruolo di insegnante. Non diventerà la vostra “migliore amica” perché non vi perdonerà gli errori fingendo di nulla. Vi correggerà, spiegherà, stimolerà, esorterà e incalzerà. L’unico sano modo per insegnarvi quello per cui siete nel suo habitat: imparare a cucinare. Le ricette saranno semplicemente un corollario (se pur sempre gustosissimo) ai corsi; la cosa importante e davvero rara nel campo delle scuole di cucina, è che saranno le tecniche le vere e proprie protagoniste. Azioni da applicare in mille circostanze per ottenere il risultato desiderato. Potete regalare un corso singolo o un pacchetto, per una o due persone, un addio a un nubilato o una serata da fruire in coppia per San Valentino. Le tematiche potranno essere scelte direttamente dai vostri beneficiari tra una quantità quasi infinita di opzioni che vanno dalla carne, ai primi, al pesce, ai dolci e chi più ne ha più ne metta. Corsi serali, o di sabato e in alcuni casi anche di domenica.

cucinaefriends.com

 

 

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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