Alto Adriatico: una grande biodiversità

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Guide pieghevoli appese nei centri balneari e negli hotel dedicate agli animali “simbolo” come i cetacei, le tartarughe, le conchiglie, i crostacei, le razze, gli squali, le alghe, le meduse, gli uccelli e le specie “aliene” che popolano l’Alto Adriatico, un mare ricco di organismi marini e avifauna.

L’obiettivo? “Diffondere la conoscenza della ricchezza in biodiversità dell’ecosistema marino costiero dell’Alto Adriatico… e promuoverne una cultura collettiva rispetto alla sostenibilità del territorio” spiega Attilio Rinaldi, Presidente del Centro Ricerche Marine di Cesenatico, capofila del Polo Adriatico, composto da CerviaAmbiente, Fondazione Cetacea, Ceas Labter Cervia e Atlantide.

La Fondazione Centro Ricerche Marine nasce nel 1965 come Centro Universitario di Studi sulla Fauna Marina Commestibile in base ad una convenzione tra il comune di Cesenatico e la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bologna, allo scopo di promuovere attività didattica e di ricerca sulla produzione ittica. Il CRM svolge, sia in proprio sia in collaborazione con altri Enti pubblici e privati, attività di ricerca.
L’esperienza e le importanti conoscenze maturate in anni di studi e di ricerche sul Mare Adriatico costituiscono un prezioso requisito per l’inserimento in programmi di ricerca finalizzati in campo ambientale (fenomeni distrofici, Harmful Algal Blooms, mucillagini) e igienico-sanitario (qualità e sicurezza alimentare, valorizzazione della produzione ittica).

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Le guide, fresche di stampa, sono prodotte dal Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità Polo Adriatico e realizzate grazie al bando Infeas dell’Arpae della Regione Emilia Romagna. Saranno distribuite a cittadini e scuole, associazioni di categoria e amministratori pubblici in occasione di convegni di divulgazione ed eventi rivolti a turisti e cittadini.

Le copie si potranno scaricare anche dal sito poloadriatico.it

centroricerchemarine.it

 

 

 

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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