L’arte del riciclo

“Ma come, questo è il riciclo? Non sono opere di arte contemporanea quelle che vedo raffigurate? E se tutti facessimo così, separassimo i nostri rifiuti permettendo che siano catalogati, suddivisi e rimpastati per dare alla luce un nuovo oggetto che è utile e necessario?”

arte del riciclo

Le immagini, imponenti (cm 125 x 100 e 80 x 60, oltre a tre “fuori formato” di 230 x 58) e bellissime, sono quelle di Ri-Ciclo. Uno sguardo oltre i rifiuti, la sintesi del lungo lavoro di Ico Gasparri, fotografo e artista sociale, esposte dal 16 al 26 marzo a Milano presso Le corti all’Alzaia-ex Cartiere Binda.

La mostra è dedicata al mondo del riciclo dei rifiuti urbani differenziati e alle collegate tematiche ecologiste. I cumuli di rifiuti sono contenuti estetici, dove la materia, dopo essere stata utilizzata e scartata, diventa protagonista della scena creata in modo casuale dagli operatori e dalle loro macchine.

 

Utili abitudini

La ricerca conta oltre 1200 scatti realizzati dal 2005 in piattaforme di selezione dei rifiuti. Le opere esposte sono 50, rappresentano la fase di lavorazione di carta, cartone, vetro, plastiche, alluminio, legno e sono in vendita in tiratura limitata a prezzi sostenibili secondo la filosofia praticata dall’autore nel suo negozio ICHOME di Milano.

Sono in corso i preliminari per le campagne di ripresa di altre materie interpretate tra quelle raccolte con il ciclo differenziato, come lampadine, televisori, computer, pneumatici e così via, che saranno inserite nelle prossime edizioni della mostra.

Lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilità del gesto quotidiano rappresentato dalla differenziazione dei propri rifiuti domestici.

Le corti all’Alzaia-ex Cartiere Binda, Alzaia Naviglio Pavese, 260.

Dal 16 al 26 marzo 2011 Lun-Ven 10.30/13-14.30/18.30 Sab 10-13

Info: tel.02 89502147

Ico Gasparri ha prodotto nel 1986 la prima mostra in bianco e nero Architetture disegnate. In seguito ha indagato maggiormente i volumi, le linee e la luce dell’architettura approdando alle edizioni delle personali Bianco Mediterraneo, Frammenti metaurbani, Marocco!, Capri!, Le dodici fatiche di Carrara.

Parallelamente, ha sviluppato una ricerca dal titolo Pubblicittà, incentrata sull’impatto devastante della pubblicità nel contesto urbano. Questo lavoro si è concentrato dal 1990 sull’utilizzazione dell’immagine femminile in pubblicità per le strade di Milano. Da qui la mostra Chi è il maestro del lupo cattivo?

Da segnalare ancora i lavori sulle migrazioni Mare Clandestino e sui giovani siciliani che combattono la mafia, Antichissimo fiore.

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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