Bacche di gogji, istruzioni per l’uso

Goji

Piantagione di goji

Quando si dice globalizzazione non si parla solo di fattore umano, di etnie che si spostano e si mescolano scambiandosi cultura e abitudini, ma anche del cibo, che inevitabilmente fa parte delle diverse tradizioni e che si muove nel mondo al seguito delle persone. E se la nostra pizza ora si trova comunemente anche nei posti più remoti della terra, alla stessa stregua noi, i testimonial incontrastati dell’arrosto della domenica a casa della mamma, abbiamo aperto le porte della nostra cucina a ingredienti di cui ignoravamo persino l’esistenza.

A volte quello che scopriamo non è solo un sapore nuovo, ma anche un’inaspettata risorsa per il nostro benessere. Un esempio? Le bacche di goji. Guardate all’inizio della loro comparsa in Italia con un misto di sospetto e curiosità, hanno rivelato tutto il loro potenziale, come molte cose che hanno viaggiato dal lontano e misterioso Oriente. Sono i frutti di una pianta appartenente alla famiglia delle solanacee (come patate, melanzane, pomodoro e peperoncino) e Tibet, Cina e Mongolia sono i territori che hanno dato loro i Natali. Conosciute da millenni nelle zone d’origine e usate ampiamente nella medicina tradizionale cinese, non sono solo alleate per la salute ma, tra le tante proprietà, hanno anche quella di essere degli ottimi antiage, prodotti in grado di aiutare a tenere mente e corpo giovani e vigorosi passando (perché no?) direttamente dal piatto.

goji

Goji goji delle mie brame

Basta saperle usare ed esaltare a dovere. È quello che si prefigge di insegnare Erika Cartabia in Goji goji delle mie brame… Ricette dolci e salate per stare bene e sentirsi meglio, un nuovo libro dedicato a questi piccoli frutti utilizzandoli in tanti piatti tra pasta, pesce, formaggi e dessert.

Cariche di vitamine e sali minerali, dolci con un retrogusto amaro, possono arricchire una semplice insalata, essere impastate insieme ad altra frutta secca per un soffice pane, o ancora per decorare torte e realizzare cioccolatini.

Il libro raccoglie 45 ricette, divise in otto differenti categorie: si parte dall’utilizzo con farine e cereali; si passa alle ricette con l’immancabile cioccolato per arrivare a quelle a base di formaggio e latticini. Sono perfette con la frutta fresca, nei piatti con le spezie e quelli immancabili con pesce e verdure di stagione.

La parte introduttiva è dedicata a una panoramica sulla storia del goji, dai suoi luoghi d’origine, alle leggende di eterna giovinezza, sino alla sua coltivazione nel mondo e in Italia.

Un assaggio (del libro!) in anteprima attraverso una semplice ricetta di pasta.

Spaghetti con acciughe, briciole croccanti e goji

Ingredienti per 4 persone

 320 g di spaghetti

30 g di filetti di acciughe

80 g di pangrattato

olio extravergine di oliva

2 spicchi d’aglio

10 g di bacche di goji

sale e prezzemolo tritato

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Spaghetti acciughe, briciole croccanti e goji

Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo fate scaldare in un’ampia padella 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e rosolatevi uno spicchio di aglio e i filetti di acciughe scolati; aggiungete un piccolo mestolo di acqua di cottura della pasta e, mescolando con delicatezza, sciogliete le acciughe. Proseguite con la cottura per circa 10 minuti mescolando spesso; alla fine eliminate lo spicchio d’aglio.

In un’altra padella antiaderente fate scaldare un cucchiaio di olio, unite il pangrattato e fate tostare bene fino a quando non risulterà dorato, poi togliete dal fuoco. Scolate la pasta al dente e tenete da parte 1/2 bicchiere di acqua di cottura. Trasferitela direttamente nella padella con il condimento alle acciughe e aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura; mescolate e terminate la cottura in padella cospargendo con il prezzemolo tritato. Infine aggiungete i goji e il pangrattato; portate in tavola gli spaghetti caldi.

Titolo: Goji, goji delle mie brame… Ricette dolci e salate per star bene e sentirsi meglio

Autore: Erika Cartabia

Anno di pubblicazione: aprile 2018

Pagine: 128

Prezzo di copertina: € 16

 Il libro è in vendita in libreria e sui principali siti di vendita online.

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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