Bellezza sostenibile

La verità nei vasetti                                                                                                              

Un aiuto per capire che cosa utilizziamo su viso e corpo ogni giorno quando ci laviamo, ci mettiamo una crema e ci trucchiamo? Nadia Tadioli, autrice di Senza trucco (edizioni Ecoalfabeto/I libri di Gaia), ci illumina sugli ingredienti dei cosmetici, creme, saponi e shampoo, sulla loro efficacia, su quali nutrire sospetti, sul significato dei nomi che compaiono nelle confezioni e sul loro impatto ambientale.

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I simboli raccontano…                                                                                                        

Si scopre quindi che il Castor oil è semplicemente l’olio di ricino (quindi non è ricavato dal simpatico animaletto), che è meglio usare prodotti con dosatore che contengono meno conservanti, peraltro necessari, che un certo filtro solare in grande uso fino a poco tempo fa è potenzialmente dannoso per la nostra salute. Non solo: s’impara a comprendere il significato dei simboli che appaiono sulle confezioni dei prodotti che acquistiamo, la loro storia e le loro caratteristiche (testati su animali, durata della validità, confezioni riciclabili e così via). Un paio di capitoli sono dedicati alla cosmesi naturale (aromaterapia e oli) e ne illustrano l’efficacia, oltre alla sicurezza nell’uso, se utilizzata seguendo alcune regole.

Nadia, da quanto tempo lei s’interessa alla bellezza?

Tutto è cominciato circa dieci anni fa con un corso sull’aromaterapia. Lo studio degli oli essenziali si è rivelato così appagante da portarmi a frequentare corsi di cosmesi naturale e poi corsi Unipro (l’associazione dei produttori di cosmetici). Cercavo un libro come il mio, che facesse chiarezza delle tante informazioni contraddittorie da cui siamo bombardati, per curare la mia pelle al meglio senza danneggiare il pianeta. Non l’ho trovato, allora l’ho scritto.

Nella sua esperienza, sono molte le persone che hanno subito danni dall’uso di cosmetici non adatti alla propria pelle e salute?                                                  

Percentualmente sono molto poche, e non potrebbe essere che così. Quando un ingrediente comincia a provocare fenomeni allergici, i dermatologi lo segnalano al ministero della Salute che spesso porta il problema in sede comunitaria. Lì l’ingrediente è nuovamente analizzato e si decide del suo futuro. Va detto che le allergie sono in continua crescita. È un fenomeno che evidentemente non riguarda solo i cosmetici, ma complessivamente l’ambiente in cui viviamo. Alcune delle sostanze presenti nei cosmetici si ritrovano anche in prodotti di uso quotidiano moltiplicando l’esposizione alla sostanza. Un esempio chiarificatore è quello del nichel, presente nella lega di molti orecchini o piercing, che sensibilizzano la persona alla sostanza. Quando poi ci si applica un cosmetico che ne contiene anche in bassissime quantità, si sviluppa una reazione allergica. Ecco perché proliferano le creme Nichel Free.

Si avverte un’esigenza crescente da parte delle persone di avere più chiarezza sugli ingredienti dei cosmetici?                                                                  

Penso proprio di sì, si calcola che mediamente ogni persona usi almeno sette cosmetici diversi ogni giorno, se si considerano anche i detergenti, il dentifricio e il deodorante. Sapere cosa ci si spalma quotidianamente sulla pelle diventa importante, anche per capire quante e quali sostanze rilasciamo nell’ambiente.

Esiste un elenco delle case produttrici di cosmetici naturali e sicuri per noi e per l’ambiente? 

È impossibile dare degli elenchi definitivi, bisogna appunto imparare a leggere le etichette e i loghi stampati sopra, anche per difendersi dagli eco-furbi. Un prodotto certificato, Aiab-Icea, CCPB o Ecocert, per esempio, ci dice che avrà alte percentuali di ingredienti biologici e naturali. L’eco-etichetta della comunità europea certifica che il prodotto ha un basso impatto sull’ambiente. Il simbolo del coniglietto designa un’azienda cruelty-free.

Quali sono le prospettive per il futuro? Dovremo sempre affidarci alle buone intenzioni di qualcuno che ci informa o possiamo sperare che leggi più severe salvaguardino la nostra salute?

La legge europea e quindi italiana è già una legge attenta alla salute delle persone, ma la materia è complessa e sicuramente ha margini di miglioramento. La ricerca sulle migliaia di ingredienti utilizzati e sulle loro interazioni è continua. Aspettiamoci quindi di scoprire nuove verità sulle sostanze con cui siamo a contatto da anni.

Da non trascurare: nell’ultima parte del libro vi sono alcune ricette per fare da sé creme, deodoranti, lucidalabbra efficaci e naturali.

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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