Bicentenario della bicicletta nel Baden-Württemberg

bicicletta

reproduction of the Velocipede from Karl v.Drais, 1820
© Technoseum Mannheim/ Klaus Luginsland

Il 12 luglio 1817 a Mannheim, nella regione del Baden-Württemberg in Germania, Karl Drais di Karlsruhe presentò al pubblico la sua invenzione: fu così che la draisina, così battezzata in omaggio al suo ideatore, gettò le basi per la nascita della moderna bicicletta.

La geniale invenzione di Drais non aveva ancora né pedali né catena, ma garantiva già velocità apprezzabili: in occasione del viaggio inaugurale, percorse la distanza dal centro di Mannheim alla Relaishaus nel sobborgo di Schwetzinger, circa 14 Km, in un’ora soltanto, almeno al doppio della velocità delle diligenze allora in circolazione.

In realtà, la bicicletta di Drais nacque per risolvere un grave problema che stava mettendo in ginocchio il pianeta: l’eruzione disastrosa del vulcano Tambora in Indonesia, nell’aprile 1815, ebbe tra le conseguenze il velo di polvere che si depositò nella stratosfera, oscurò i raggi solari, abbassò le temperature e causò una “piccola era glaciale”.  Il fenomeno delle estati mancate, che colpirono anche la Germania meridionale, compromise i raccolti provocando fame e carestia.

Karl Drais si scervellò allora alla ricerca di un’alternativa ai cavalli, malnutriti e indeboliti a tal punto da non poter trainare nessun tipo di mezzo: il suo colpo di genio aiutò a risolvere almeno questo aspetto.

Le due ruote presero subito velocità e il nuovo mezzo di trasporto divenne protagonista di una sorta di marcia trionfale, che da Mannheim lo portò in lungo e in largo per il mondo e ne ispirò infinite evoluzioni.

Cicloturismo in Europa

Oggi il cicloturismo, nei Paesi Membri dell’Unione Europea, ha un valore di 44 miliardi di euro, secondo la European Cyclists’ Federation (ECF) nel report finanziato dalla Commissione Europea “The EU Cycling Economy”, pubblicato lo scorso dicembre, e nel quale vengono riportate le cifre che genera in Europa il cicloturismo, settore che registra 2,3 miliardi di viaggi ogni anno.

E il Baden-Württemberg è attraversato in lungo e in largo da piste, sterrati e sentieri lungo i quali biker esperti e cicloturisti possono vivere esperienze uniche. Dalla breve passeggiata a tema ai percorsi impegnativi per mountain-bike, la scelta è ampia e variegata e in occasione dell’importante anniversario l’intera rete di ciclo-circuiti della regione è stata ammodernata e manutenuta.

In tutto il Land sono a disposizione anche itinerari certificati: tra i paesaggi bellissimi della Taubertal e della Schwarzwald (Foresta Nera), si snodano 12 diversi itinerari di qualità certificati dall’Allgemeinen Deutschen Fahrradclubs (ADFC), importante associazione nazionale tedesca del ciclismo il cui riconoscimento è molto ambito e se ne fregiano sempre nuove piste ciclabili, anche transnazionali.

Per festeggiare i 200 anni da quella memorabile giornata, per tutto il 2017 il Baden-Württemberg ha programmato un ricco calendario di iniziative, eventi, mostre e celebrazioni.

Si comincia con la mostra-evento 2 Räder – 200 Jahre. Freiherr von Drais und die Geschichte des Fahrrades (2 ruote-200 anni. Il barone von Drais e la storia della sua bicicletta), ospitata fino al prossimo 25 giugno al Mannheimer Technoseum.

Dal 24 al 28 maggio, in occasione degli Heimattagen Baden-Württemberg (tradizionali giornate di festa, celebrate in tutto il Land), a Karlsruhe è in programma un raduno di biciclette d’epoca e un’adunata di biker e ciclisti da tutto il mondo, che si daranno appuntamento nella città natale di Karl Drais.

Grandi festeggiamenti naturalmente anche a Mannheim, il cui clou sarà il Festival Monnem Bike – wo alles begann (Monnem, nome popolare di Mannheim, dove tutto ebbe inizio), in calendario il 10 e 11 giugno. In entrambe le città sono possibili visite guidate a piedi o in sella, sulle orme della prima bicicletta e del suo inventore.

Una speciale brochure su passato e presente della bicicletta nel Baden-Württemberg può essere richiesta gratuitamente al numero telefonico 0049/1805/55 66 90 o via e-mail: [email protected].

 

 

 

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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