Bologna sostenibile con il marchio FFQuality

FFQuality

Vincenzo Vottero

La città di Bologna ha raggiunto ottimi risultati sulla lotta alla povertà, sulle politiche di accesso alla rete idrica e fognaria ed anche per la riduzione delle emissioni di CO2. Altri obiettivi, purtroppo, sono ancora lontani da raggiungere, come la salute dei cittadini, la lotta all’inquinamento dell’aria, la disponibilità di piste ciclabili, i trasporti, la lotta alla fame, l’istruzione, la crescita economica, il lavoro.

Lo ha sancito un recente rapporto pubblicato dai ricercatori della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) “Per un’Italia sostenibile: l’SDSN Italia SDGs City Index 2018” che ha consentito di misurare, per ciascuna delle città capoluogo di provincia italiane, la percentuale di attuazione delle politiche di sostenibilità così come sono state definite dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Nell’Agenda 2030 sono stati individuati 17 obiettivi che tengono conto di diversi indicatori economici (reddito, distribuzione, lavoro, infrastrutture, innovazione), ambientali (qualità dell’aria, acqua, rifiuti, energia sostenibile), sociali (partecipazione, cooperazione, assistenza), di salute (aspettativa di vita, obesità) e di istruzione.

Ma Bologna è conosciuta anche per il cibo e quest’ultimo è strettamente legato al benessere e alla salute: le scelte dei consumatori hanno conseguenze sulla qualità di vita degli animali da cui provengono gli alimenti. L’allevamento di animali da macello è tra le attività agricole a maggior impatto ambientale.

Il marchio di qualità FFQ (Felsina Food Quality) di Confcommercio Ascom di Bologna, nato da un’idea di Vincenzo Vottero – chef e presidente della Federazione ristoratori – ha lo scopo di coinvolgere sia i professionisti della ristorazione sostenibile ed etica nei passaggi che vanno dalla produzione al consumo sia le Istituzioni e potrebbe rappresentare un valido strumento di promozione del turismo enogastronomico di qualità.

In sostanza: il rispetto delle materie prime nelle preparazioni delle ricette tradizionali della cucina bolognese è la mission di questo marchio, che oltre spronare i fornitori a offrire i migliori prodotti in termini di qualità-prezzo, classifica i prodotti più sani e naturali.

A breve sarà redatta una guida cittadina – tradotta nelle principali lingue straniere – che indicherà quali aziende si fregeranno del marchio FFQuality. Troveremo ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, botteghe alimentari e gastronomiche, aziende che distribuiscono sul territorio alimenti preparati e conformi alle linee guida, perché conoscere la provenienza degli alimenti trattati è un requisito fondamentale per stabilirne la qualità.

Ascom Confcommercio Bologna, con questo nuovo marchio, attraverso un disciplinare e una Commissione, valuterà secondo criteri prestabiliti se l’associato possiede le caratteristiche idonee per farne parte. FFQuality nasce con l’intento e il presupposto di essere esportato sul territorio nazionale e nel mondo.

Info: [email protected]

 

Author: Manuela Fabbri

Ferrarese di origine. Ho maturato una particolare competenza negli ambiti dell’alimentazione e del benessere, di cultura, arte e ambiente, turismo sostenibile e comunicazione. Sono iscritta all’Associazione Stampa Agroalimentare Italiana (www.asa- press.com)

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