Castello di Parella, impresa sostenibile

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Sulle splendide colline del Canavese, a Parella, Vistaterra è un progetto d’impresa turistica all’insegna della sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Il Gruppo Manital (Facility Management) dell’imprenditore Graziano Cimadon, lo aveva presentato nello scorso settembre al Salone del Gusto di Torino, e in questi giorni ha voluto mostrare la parte dei lavori conclusi: le prime porzioni restaurate del Castello dei San Martino di Parella, risalente al medioevo e riedificato nel ‘600, con i saloni affrescati, il Parco Storico, le botteghe artigianali della Corte dei Mercanti, l’enoteca e la storica vigna ripristinata con il vitigno Erbaluce DOGC, in conversione biologica, che dà un vino pregiato.

Il lavoro di restauro è imponente – l’investimento è di circa 40 milioni di euro: il complesso prevede ristorante gourmet – che si rifornirà di ortaggi e frutti dagli orti del Castello -, caffetteria, micro birrificio, residenza di charme di una ventina di stanze, centro benessere dove provare prodotti cosmetici naturali, bio lago, riqualificazione di una vasta area di attività agricole, compresa la rinascita dei vivai fondati negli anni ’50 da Adriano Olivetti.

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vitigno erbaluce

Nel Castello sono stati recuperati i materiali in buono stato, mentre per le restanti porzioni sono utilizzati materiali locali o nazionali, il riscaldamento è a pavimento o a parete, alimentato dalla geotermia.

La struttura edilizia a supporto del bio lago sarà in ferro, vetro e legno, seguirà principi di bio edilizia con materiali naturali e riciclabili a basso impatto ambientale, con la totale reversibilità degli interventi.

Il progetto Vistaterra punta alla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero – formaggi, salumi, vini, cioccolato, pane, erbe, artigianato – e vuole diventare un polo di attrazione sul territorio, instaurando un’economia di filiera alla quale parteciperà l’intera area.

E, infatti, sono evidenziati itinerari da scoprire nel territorio: appena fuori dal Castello, per esempio, “Vigneti e ville” è uno dei 18 sentieri che Vistaterra ha mappato e segnalato con QRcode per offrire al viaggiatore la possibilità di scoprire la rigogliosa natura e le emergenze architettoniche a piedi, in mountain bike, a cavallo. Ed ecco che si attraversano i vigneti di Erbaluce, dagli acini piccoli e leggeri, ricchi di mineralità, che danno un vino sprigionante sensazioni minerali e note di timo, rosmarino, erbe e fiori di montagna; la cappella degli Alpini, un centro di avvicinamento agli animali e alla natura, Villa Albertini, Palazzina Bosso, Casa Giacosa, drammaturgo e librettista, la Chiesa di Santa Liberata…

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I comuni di Colleretto Giacosa, Parella e Romano Canavese, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, si sono impegnati a promuovere storia, cultura e architettura di questo lembo di terra canevesana. È nata così la guida Architettura del primo ‘900 nel Canavese che mette in luce le emergenze architettoniche eclettico-liberty pubbliche e private del primo ‘900, periodo di fioritura tecnica, artistica, culturale e industriale (è il tempo di Olivetti). Ma non si può dimenticare che poco più in là, passa la Via Francigena e ci sono Ivrea e l’Anfiteatro Morenico…

Come sarà Vistaterra quando entrerà a pieno regime? Le premesse sono buone, e grazie a un assaggio di realtà virtuale che mostra quattro ambientazioni del progetto, si può dire: stupefacente!

Vistaterra

Via Francesco Carandini 40, Parella, Torino TO

Tel. +39 0125 422811

[email protected]

vistaterra.it/it/

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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