Che cosa è l’Eroica e dove si fa

l'eroica

© Paolo Penni Martelli

L’Eroica nasce nel 1997 a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena: è un percorso da fare in sella alla bicicletta sulle strade bianche, lungo il quale si trovano persone e luoghi che si porteranno sempre nel cuore. Ma non è una semplice impresa sportiva, bensì rappresenta uno stile di vita, la capacità di affrontare le difficoltà con tenacia. E fa scoprire il gusto dell’avventura.

Nel tempo l’Eroica è diventata un movimento, un network di eventi che coinvolge decine di migliaia di ciclisti e appassionati di ogni età in tutto il mondo. Il percorso è per quasi tutte le tipologie di biciclette, ovviamente cambia molto se lo si approccia con l’uno o l’altro genere di mezzo. Il più “autentico” è quello della bicicletta d’epoca, che esige anche maggiore preparazione fisica e richiede più tempo perché si possa completare l’intero anello. Poi ci sono gravel bike, biciclette da corsa moderne e anche quelle a pedalata assistita, ma attenzione alla ricarica!

Il Percorso Permanente de L’Eroica in Toscana si svolge tra borghi e paesaggi che il mondo intero ci invidia, e dona potenti suggestioni per ogni tipo di ciclista. Si può affrontare anche ora, in attesa della pedalata collettiva che sarà la prima domenica di ottobre 2020.

Infatti, tutto l’itinerario, 209 km nel cuore delle Terre di Siena, è ben segnalato da cartelli indicatori e attraversa il Chianti, le Crete e la Val d’Orcia. Ci possono volere fino a 5 giorni per fare l’intero percorso, dipende dalla propria preparazione fisica e dalla lentezza o velocità con la quale si vuole affrontare il paesaggio. Lungo la strada ci sono alloggi e strutture predisposti all’accoglienza.

Si può iniziare il viaggio da un punto qualsiasi del percorso: ogni esercizio convenzionato è riconosciuto quale punto di partenza e di arrivo del circuito. Di conseguenza è autorizzato al rilascio dei timbri su apposito libretto, il Road Book, dove saranno attestati i passaggi presso le cinque zone di controllo del circuito: Chianti – Siena e Val d’Arbia – Montalcino – Val d’Asso – Crete Senesi.

I timbri dovranno essere 6:

1 Partenza (zona scelta a piacere)

1 Ogni successiva zona di controllo (totale 4 timbri)

1 Arrivo (stessa zona di partenza)

Una volta completato il Road Book si può richiedere il diploma di “Eroico” personalizzato con il proprio nome e cognome.

L’Eroica attraversa panorami eccezionali

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© Paolo Penni Martelli

Zona 1: Valle del Chianti

L’Eroica parte con una salita tra i cipressi che porta fino al Castello di Brolio; segue il passaggio sotto le mura del Castello e la discesa attraverso panorami e vigneti di una bellezza struggente, uno dei passaggi più affascinanti del percorso.
Prima di affrontare questo tratto di strada bianca, con una deviazione si può andare a Siena, città medievale con notevole dote storica, artistica e paesaggistica, il cui centro storico è Patrimonio dell’Umanità.

Caratteristiche tecniche: tratto di 20 km tutto sommato agevole con esperienza sullo sterrato (circa 2 km) da affrontare con cautela per alcuni tratti di discesa ripida.

Zona 2: Siena e Val D’arbia

Il colore della terra di Siena: ecco un altro pezzo caratteristico de L’Eroica, tra Colle Malamerenda e Radi, tra le colline senesi, case coloniche, borghi storici, che si intreccia con la Via Francigena. Il piccolo borgo di Murlo fa da sfondo a una porzione di percorso che dal punto di vista altimetrico è tra le più semplici di tutto il tracciato.

Caratteristiche tecniche: settore di circa 47 km, la zona nei dintorni di Siena è un’alternanza di facili saliscendi con brevi tratti di strada bianca. Usciti da Siena si pedala su un tratto della Cassia molto trafficato prima di affrontare un lungo settore sterrato, circa 12 km, composto da brevi e ripide salite passato il piccolo borgo di Radi. A Vescovado è consigliato rifornirsi e alimentarsi bene prima di dirigersi verso Montalcino.

Zona 3: Montalcino

Percorrendo Castiglion del Bosco, uno dei tratti di strada bianca più impegnativi divenuto celebre grazie alla mitica tappa del Giro d’Italia 2010, si sale sulle colline di produzione del Vino Brunello di Montalcino. Montalcino, da cui si ammirano i paesaggi della Val d’Orcia, è la città del miele, dell’olio e del BIO e merita una visita.

Caratteristiche tecniche: il settore che da Bibbiano porta a Montalcino è uno dei più faticosi di tutta l’Eroica. Passati i campi da golf di Castiglion del Bosco si affronta una salita su strada sterrata, con pendenze altalenanti che superano spesso il 15%, completamente circondata da macchia mediterranea.

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© Guido Rubino

Zona 4: Val d’Orcia

La discesa dell’Eroica da Montalcino è un’immersione nei vigneti, poi un saliscendi tra le mitiche colline che portano a Lucignano d’Asso, dove si può fare una tipica merenda toscana. Pedalare nel paesaggio della Val d’Orcia è un privilegio per gli occhi e per la mente, che ristora della fatica. Da non perdere il borgo di Buonconvento.

Caratteristiche tecniche: la zona della Val d’Orcia è fatta di 26 km di strada bianca, con impegnativi saliscendi, sui 30 totali previsti in questo settore. Si consiglia cautela nella zona prima di Lucignano d’Asso, dove pastori maremmani fanno da guardia ai numerosi greggi.

Zona 5: Crete Senesi

Qui il paesaggio diventa lunare, unico: siamo sulle Crete Senesi con i caratteristici calanchi e biancane. Querce e cipressi segnalano poderi dove si produce formaggio e, all’occorrenza, si apparecchia con il diamante delle Crete: il tartufo bianco. Questa parte del percorso dell’Eroica include il difficile tratto di strada bianca di Monte Sante Marie, famigerato saliscendi che vi riporterà nel Chianti. Qui sono le pendenze più ripide di tutto il tracciato, anche il 20%. Le ascese sono a ripetizione, ma di lunghezza relativamente limitata.

Caratteristiche tecniche: passato Pieve a Salti la strada si farà più agevole fino alla via di Caggiolo per salire a Montauto, dove è previsto un settore sterrato impegnativo dal punto di vista del fondo stradale e della pendenza. Si suggerisce un breve rifornimento ad Asciano prima di intraprendere il tratto di Monte Sante Marie.

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Zona 6: Chianti

Il ritorno in Chianti è da Castelnuovo Berardenga, il paese al confine con le Crete Senesi. Una sorta di riassunto di ciò che si è visto e di ciò che si vedrà si può fare percorrendo la strada che porta a Pianella, che bene presenta allo sguardo dei paesaggi diversi. La lunga strada che sale dolcemente verso Vagliagli e poi Radda in Chianti è un’alternanza di vigneti e bosco prima dell’ultima, indimenticabile discesa verso Gaiole in Chianti, passando dal perfetto borgo di Vertine.

Caratteristiche tecniche: Castelnuovo Berardenga e il seguente tratto di strada asfaltata vi permetteranno di rifiatare prima di affrontare la salita su strada bianca che porta a Vagliagli. Questo settore del percorso, prevalentemente sterrato, arriva alla quota di 500 metri di Radda in Chianti, l’ultimo panorama dell’esperienza prima del rientro a Gaiole.

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eroicagaiole.it/percorso-permanente

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Author: Redazione Ecoturismonline

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