Come andare in vacanza con il cane

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Una relazione incredibile quella tra l’uomo e il cane, che prosegue ininterrotta da millenni. Lo dice la storia: nel 1914, un gruppo di operai scoprì una tomba a Oberkassel, un sobborgo di Bonn, in Germania, in cui furono rinvenuti i resti di un cucciolo di cane, di un uomo e di una donna risalenti al Paleolitico (circa 14 mila anni fa). “Sulla base dei dati attuali è chiaro che almeno 15 mila anni fa i cani venivano addomesticati”, spiega Keith Dobney, archeologo dell’Università di Liverpool. “Non si sa, però, a quando si facciano risalire le origini della domesticazione dei cani: secondo alcuni a circa 30 mila anni fa”.

In pensione o con noi: come scegliere

Fare a meno della loro compagnia di fatto può essere molto difficile e in alcuni casi quasi impossibile. Quando dobbiamo partire per un viaggio, tremiamo al pensiero di doverli lasciare a casa anche per pochi giorni.

Purtroppo, capita di doverci separare e dover lasciare il nostro amico per qualche tempo in una pensione per animali. Fortunatamente, trovare una struttura oggi è molto semplice; basta una ricerca in internet e si recuperano svariati annunci, ma occorre porre molta attenzione perché le truffe sono sempre in agguato ed è facile incappare in posti che somigliano a lager, sporchi e mal gestiti, in cui gli ospiti a quattro zampe vengono abbandonati a loro stessi.

Meglio avere informazioni dirette da chi ha già avuto esperienza per essere certi di affidare il nostro animale in mani sicure. Le aree cani dei parchi, per esempio, sono fonte di tanti suggerimenti utili, anche il vostro veterinario potrebbe darvi dei consigli. Si trovano molto spesso annunci nelle bacheche dei negozi di cibo per animali, dove non è impossibile scovare anche un dog sitter di zona. Una volta individuata la struttura è sempre buona regola recarsi in visita prima di portare Fido.

Nel caso di affido temporaneo ad un dog sitter, meglio approcciarsi in modo soft, privilegiando qualche passeggiata congiunta per creare un’abitudine positiva.

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Se si sceglie la pensione per cani, durante il sopralluogo controlliamo che

  • la struttura sia sicura, ad esempio che il cane non abbia vie di fuga e non sia esposto al pericolo di essere investito da un’auto nelle strade vicine, che i box siano sempre custoditi, puliti, ampi e riparati dalla pioggia e dal sole.
  • Che abbiano una zona all’aperto per fargli prendere aria fresca e sgranchire le zampe e una parte coperta che li ripari da intemperie.
  • Sono altrettanto importanti le aree comuni per il movimento fisico del cane e la socializzazione.
  • Bisogna chiedere ai gestori se nella loro struttura è presente un veterinario o se hanno una clinica o un pronto soccorso di appoggio e lasciare sempre il riferimento del proprio veterinario in caso di problemi urgenti.
  • Prima di portare Fido in pensione dobbiamo farlo visitare, facendoci rilasciare un attestato di buona salute e vaccinarlo se non è ancora stato vaccinato o necessita di richiami. Meglio sottoporlo anche a un trattamento antiparassitario preventivo.
  • Inoltre, sarebbe bene fargli fare qualche giorno nella struttura, a lui sconosciuta, per vedere come si comporta prima della partenza. In questo modo possiamo capire se si adatta bene e anche come viene trattato, magari con una visita a sorpresa. Una sorta di test che ci farà stare più tranquilli.
  • Non da ultimo occorre sapere se la struttura è organizzata per l’alimentazione del proprio cane. Per esempio, il nostro animale domestico potrebbe aver bisogno di mangiare necessariamente a orari prestabiliti perché è diabetico, oppure ha un cibo particolare perché intollerante a certi alimenti. Insomma, accertarsi di come il personale gestisce l’orario della pappa e quali sono le modalità adottate. Se Fido ha abitudini particolari rispetto alla sua alimentazione, non dimenticare di comunicarle e insistere perché vengano rispettate.
  • Per alleviare questo periodo di lontananza, lasciate al vostro amico un suooggetto personale (un gioco, una copertina) che possa fargli compagnia nella sua casetta temporanea.

Sarà, ovviamente, più felice se lo portiamo con noi, perché qualsiasi posto risulterà sempre il migliore se vissuto insieme al suo padrone.

Le regole del trasporto per il cane 

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In treno, in aereo e in nave oggi si può. Cominciamo a capire dove e come e quali sono le regole da adottare.

I cani sono ammessi sul taxi, che potrebbe esserci utile per raggiungere l’aeroporto, tram, metropolitana, autobus e pullman, purché dotati di museruola e guinzaglio, come previsto dalla legge.

Regole e orari variano a seconda delle città. Sono infatti le singole aziende del trasporto pubblico a dettare norme e limiti.

In generale, e vale per tutte le aziende,

  • i cani piccoli non hanno limitazioni di orari,
  • quelli di taglia media e grande, invece, possono viaggiare nelle ore di minore affluenza (quindi non dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 20.30, esclusi i cani guida dei non vedenti).

A Milano e a Roma il cane paga il biglietto e, oltretutto, deve salire sulla prima o sull’ultima carrozza del metrò o del tram. In altre città invece viaggiano gratis o con biglietto ridotto.

Taxi

Se abbiamo necessità di prendere il taxi, dobbiamo chiamare la compagnia radio taxi e chiedere una macchina che ospiti i cani (dovrebbero accettarli, ma per evitare problemi meglio informarsi). Se abbiamo un cane di taglia media o grande lo dobbiamo dire.

Poi ci muniamo di una copertina, che durante il viaggio torna utile e, quando arriva la vettura, cerchiamo di capire dove collocare il nostro passeggero. Molti taxi hanno il bagagliaio a disposizione, ma possiamo anche chiedere di tenere il nostro amico a quattro zampe con noi sul sedile posteriore, avendo cura di stendere la copertina, che abbiamo portato, sul sedile. Un’accortezza questa spesso assai gradita dal taxista.

Treno

Prenotiamo anche per Fido. Un consiglio utile, visto che comunque paga il biglietto anche se ridotto, prendiamo il biglietto per noi e chiediamo un ridotto senza specificare se è per un cane o un bambino.

Così facendo vi siete assicurati un posto dove poter mettere il trasportino oppure, sempre “copertina muniti”, sistemare il vostro amico peloso vicino a voi o, se di taglia grande, ai vostri piedi avendo la certezza che nessuno si siederà difronte rubando spazio a Fido.

In diversi treni ci sono dei posti singoli. Sono perfetti per viaggiare con i cani. È una posizione strategica per non dare fastidio a nessuno, non tutti gradiscono la loro vicinanza.

Aereo

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Innanzitutto, dobbiamo capire se la compagnia aerea ammette i cani a bordo e quindi meglio contattare gli uffici preposti, i numeri di telefono si trovano sui siti alla voce Service Centre. Solitamente non sono ammessi animali in gravidanza o in calore e cuccioli con meno di 3 mesi di vita.

Naturalmente ogni piccolo viaggiatore deve essere munito di regolare biglietto. Questo non può essere acquistato online, bisogna recarsi in una agenzia viaggi per programmare tutto con largo anticipo.

I cani di età inferiore ai 3 mesi, quindi non ancora sottoposti al vaccino antirabbico, non possono viaggiare in Europa, così come è bene informarsi sulla possibilità di accesso di alcune razze considerate pericolose.

È importante informarsi se è consentito il trasporto di cani nella nazione di destinazione, e se sono richiesti documenti particolari. Per il Brasile è necessario il certificato zoosanitario internazionale (CZI), rilasciato dalle AUSL nel reparto di medicina veterinaria.

Per poter viaggiare con il proprio padrone in cabina, l’animale deve avere un peso inferiore a 10 Kg totali (peso del contenitore compreso). Questo parametro può variare in base alla compagnia scelta (per alcune il limite massimo consentito è di 6 Kg) così come le misure del trasportino.   

La IATA (International Air Transport Association) fornisce linee guida che definiscono come debbano essere i trasportini o kennel dedicati al trasporto aereo, tenendo presente le basilari norme di sicurezza per i passeggeri, per gli operatori, per gli animali viaggiatori. Se il trasportino o kennel non soddisfa i requisiti IATA, l’imbarco potrebbe essere rifiutato.

Il trasportino deve

  • permettere all’animale di stare in piedi, girarsi e accucciarsi in modo naturale
  • essere resistente
  • essere sicuro
  • avere sufficiente ventilazione su tutti e quattro i lati
  • la porta deve essere chiusa in modo che non si apra per caso
  • il naso e le zampe del vostro animale non devono passare attraverso le aperture per la ventilazione o la griglia della porta.
  • avere una ciotola per l’acqua e un contenitore per il cibo, entrambi accessibili dall’esterno.

Contenitori in cartone o in rete metallica non sono adatti al trasporto aereo in stiva. Non chiudete a chiave o con lucchetti la serratura del trasportino. In caso di emergenza gli addetti devono poterla aprire.

Normative ferree che valgono per tutte le compagnie aeree sono:

  • possedere un tatuaggio leggibile o un transponder
  • essere accompagnato da adeguata documentazione sanitaria (Passaporto Europeo rilasciato dai servizi veterinari delle AUSL competenti per territorio), che fornisca i dati anagrafici ed identificativi e che al tempo stesso certifichi le condizioni di salute e lo stato delle vaccinazioni.

Nave e traghetto

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Scegliete una

  • destinazione che è possibile raggiungere con una imbarcazione le cui norme di trasporto non mettono a rischio la vita del vostro animale
  • oppure, se non avete alternative, viaggiate nei mesi in cui le temperature non sono elevate e non lasciate mai il vostro amico in macchina nella stiva! I cani possono morire per le altissime temperature che si sviluppano all’interno dell’autovettura.

Dopo avere scelto la compagnia di navigazione pet friendly, si può prenotare direttamente online il biglietto con le migliori tariffe e Fido può farci compagnia per tutto il viaggio, perché ammesso anche in cabina. Alcune compagnie non permettono l’accesso dei cani al ristorante di bordo. Saperlo è importante.

Come tranquillizzare Fido in viaggio…

I viaggi possono essere stressanti per gli animali. Esistono prodotti che servono per farli stare tranquilli: nelle farmacie troviamo rimedi utili per queste situazioni, anche omeopatici o a base di erbe.

… e la valigia per lui

Dobbiamo pensare anche a Fido quando facciamo i bagagli.

Ricordiamoci di portare con noi

  • un suo gioco o la sua copertina In questo modo si sentirà a casa anche in un luogo che non conosce e servirà a farvi stare sereni se dovete lasciare il vostro cane solo per pochi minuti magari per fare la spesa.

Nella sua borsa non devono mancare le

  • ciotole per la pappa e per l’acqua
  • la spazzola per il pelo
  • alcuni medicinali che è sempre bene avere con sé, tra cui
  • quello che usiamo per la dissenteria,
  • la pomata per i polpastrelli, soprattutto se andiamo sulla neve o al mare,
  • il dentifricio, se lo utilizziamo,
  • una benda elastica autoadesiva veterinaria, utilissima per curare anche piccole ferite da taglio,
  • pinzette per rimuovere corpi estranei come zecche, spighe, aculei e spine.

Per un kit completo aggiungeremo il

  • collirio antibiotico,
  • una pomata all’idrocortisone per lenire le irritazioni cutanee
  • una antibiotica per curare le ferite infette.

Se la meta di viaggio è all’estero, meglio farsi consigliare dal proprio veterinario

  • un antistaminico per alleviare pruriti, allergie e punture d’insetti,
  • un antibiotico ad ampio spettro d’azione, così saremo tranquilli in caso di necessità, soprattutto se siamo diretti in paesi dove non abbiamo tanta dimestichezza con la lingua.

Hotel e residence anche per il nostro cane

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Kit di benvenuto

 Portare il nostro cane in vacanza con noi è solo un piacere.

  • Sono tantissime le strutture che accettano gli animali (su Ecoturismonline.net ne trovate parecchie) e li accolgono coccolandoli con il kit di benvenuto per farli sentire a loro agio, ma all’atto della prenotazione dobbiamo assicurarci che non ci siano problemi per i cani di taglia media e grande. Alcune strutture non gradiscono Fido troppo grande, per negligenza di ospiti maleducati che hanno causato danni.
  • Per chi riserva on line, nel menu dei vari siti di prenotazioni alberghiere dove si sceglie la tipologia della struttura che desideriamo, dovremo selezionare animali ammessi nei filtri e scegliere la camera, il residence o l’appartamento, possibilmente con il balcone, ottimale sarebbe il giardino, molto gradito a Fido.

Il nostro personal trainer 

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Barack Obama e Bo

Chi possiede un cane, lo sa meglio di tutti, che avere un amico a quattro zampe ha potenti effetti benefici sulla salute. Lo confermano anche molti studi scientifici.

  • Effetti positivi sull’umore, anche in casi di pazienti psichiatrici, in anziani con demenza senile e persino la modulazione dello stress in bambini con problemi di relazione.
  • I nostri amici pelosi sono i nostri migliori personal trainer. Portarli a correre con noi o a fare lunghe passeggiate o semplicemente dedicare loro parte del nostro tempo facendoli giocare all’aria aperta, se possibile nei parchi, è la medicina migliore che funziona meglio di una mela a giorno.
  • Una straordinaria, nonché incredibile scoperta, ha dimostrato che, con il loro fiuto, i nostri amici hanno le “competenze” necessarie per individuare, nei pazienti diabetici, crisi iper e ipoglicemiche, molto pericolose se non addirittura fatali perché possono verificarsi anche durante il sonno.
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Un cuore con la coda

La relazione che si instaura tra paziente e Fido, grazie al protocollo originale messo a punto da “Progetto Serena onlus”, rispettoso del benessere di entrambi i partner, non ha soltanto una inimmaginabile valenza diagnostica ma diventa una vera e propria simbiosi.  Nel libro Un cuore con la coda, presentato il 12 gennaio 2019 edito da Pluriversum Edizioni, l’autore Roberto Zampieri (cinofilo da soccorso della Croce Rossa e specializzato in Etologia Relazionale nonché ideatore del Progetto Serena) spiega come si arriva alla preparazione dei cani allerta diabete e, sostenuto da splendidi fumetti di Nicole Vecchini, mette in primo piano l’amicizia tra Fido e uomo.

  • Anche in oncologia è stato dimostrato che i cani sono in grado di riconoscere la malattia prima delle macchine.
  • Grazie alle sue capacità fisiche e alla sua grande volontà, il cane svolge un ruolo essenziale per le unità di salvataggio, tanti sono gli eroi a quattro zampe che si sono sacrificati per il bene degli uomini.

Arte e cinema: il cane è protagonista

L’amore indissolubile tra l’uomo e il cane è stato rappresentato nei secoli da pittori, fotografi, scultori e non da ultimo registi e produttori cinematografici come Walt Disney che ha fatto dei cani gli interpreti di diversi film conosciuti in tutto il mondo e ne ha esaltato il legame.

Da segnalare La mostra Gli animali nell’arte, dal Rinascimento a Ceruti (Brescia, Palazzo Martinengo, fino al 9 giugno 2019), che illustra come gli animali, tra i quali il cane, abbiano sempre avuto un ruolo da protagonista. Nel dipinto di Niccolò Cassana, per esempio, sono ritratti due setter inglesi che giocano con un bambino e in Diana cacciatrice del Guercino, il cane di Diana, bellissimo levriero dal pelo beige tenuto al guinzaglio dalla Dea, non è solo un elemento decorativo, ma assurge al ruolo di vero e proprio comprimario della divinità.

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Bambino che gioca con due setter

In Lilli e il vagabondo, per citare un esempio, l’umano Gianni regala alla moglie Lisa un cucciolo di cocker americano, Lilli, che vive in un quartiere elegante e passa le giornate in compagnia dei suoi amici Whisky, uno Scottish Terrier e Fido, un Chien de Saint-Hubert, tutti cani accuditi e viziai dai loro proprietari. Lilli è parte della famiglia e il dolore per la sua scomparsa, quando la cagnolina si perde, è resa magistralmente, da Disney, sulla pellicola.

In La Carica dei 101, in una delle prime scene, l’animatore disegna una serie di coppie, umane e canine, creandone una straordinaria somiglianza con l’intento di esaltarne il legame. In questo film due dalmata sono i protagonisti di una storia che si conclude con l’adozione da parte di una coppia di umani di ben 101 cuccioli con l’immancabile confortante finale: … e tutti vissero felici e contenti.

Poi Balto, il famoso husky che salva un intero paese in Alaska dall’epidemia di difterite (storia vera), il San Bernardo baby sitter di Peter Pan e ancora l’alano Scooby-Doo, nei cartoons di Hanna & Barbera, che segue le avventure del suo padrone e miglior amico. Snoopy, il beagle di Charlie Brown, Nebbia, il San Bernardo di Heidi, Zanna Bianca, Rin Tin Tin, Beethoven, Marley in Io & Marley, Belle in Belle & Sebastien, Bailey in Dalla parte di Bailey, il noto Lassie inTorna a casa Lassie, Puffy inTutti pazzi per Marye Hachiko, l’Akita il protagonista di una famosa storia vera giapponese, nel film con il suo amato padrone interpretato da Richard Gere. Tutti film che celebrano l’amore straordinario tra uomini e cani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Author: Laura Barbara Esani

Laura Barbara Esani laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Giornalista pubblicista ho lavorato per diverse case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Rizzoli e Hachette Rusconi. Ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Redattrice e scrittrice, nasco a Milano nel 1966 dove vivo. Scrivere è la mia grande passione, leggere è ciò che riempie la mia anima e raccontare è il mio modo per descrivere il mondo attraverso le mie storie. Sono uno spirito libero come Matisse, il mio adorato husky che mi accompagna nei viaggi alla scoperta di città, paesi, montagne e mari.

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1 Comment

  1. drazenbert41@gmail.com'

    Ottimo ed esauriente articolo di una signora che ama molto i cani.

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