Costanza, Mainau e Rheinfall, natura e storia da scoprire

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Ci eravamo lasciati a San Gallo e, come avevamo preannunciato, prendiamo il treno per Costanza, in Germania, che con la Svizzera e l’Austria circondano il lago di Costanza (Bodensee), componendo una regione nel centro dell’Europa nota anche per la produzione vinicola (vitigni del Müller- Thurgau e del Pinot Nero), la gastronomia, i giardini, le terme, la ciclabile del lago…

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Qui, infatti, è il paradiso per i ciclisti che possono noleggiare le biciclette per percorrere i 180 Km della Bodensee-Radweg lungo il lago: in tutto sono però 273 i Km di piste ciclabili che si snodano tra paesaggi, dalle acque fino alle vette alpine, alle spalle della sponda meridionale del lago. E a proposito: in città bisogna fare attenzione quando si attraversano le strade, i ciclisti hanno la precedenza!

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Costanza ha 85.000 abitanti e ospita molti universitari che qui frequentano le facoltà di giurisprudenza, lettere, psicologia, informatica, biotecnologia, ingegneria. L’economia si basa su turismo, università, commercio e biotecnologia.
Un dedalo di piccole strade si snoda attraverso la parte più vecchia (Niederburg) dominata dalla cattedrale in pietra arenaria, il Münster, costruita tra il 1052 e il 1089, e lì accanto, nel 2003, sono stati scoperti i resti di un forte romano. Molti edifici, i monumenti, le case dipinte ricordano il Concilio di Costanza, ma in città si trovano anche magnifici esempi di architettura liberty.
Nel porto spicca Casa Konzil, antico magazzino del XIV secolo che è la più grande costruzione laica conservata a nord delle Alpi, dove si tenne il conclave: fino al 2018 Costanza festeggia i 600 anni del Concilio, che la vide protagonista in Europa dal 1414 al 1418, durante il quale fu eletto Papa Martino V, unico Pastore della Chiesa eletto in Germania (1417).

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Domina l’ingresso del porto Imperia: una statua alta nove metri e pesante 18 tonnellate con le sembianze di una bella signorina, che regge in una mano il Papa e nell’altra l’imperatore, entrambi nudi, ma con tiara e corona, e che sta a ricordare che né il sacro né il profano disdegnavano, ai tempi del Concilio, e non solo, la compagnia femminile.
Il lago di Costanza è il terzo più grande d’Europa, la qualità della sua acqua è buona al punto che è anche potabile per 5 mln di persone. Si naviga con il catamarano Helio a energia solare oppure con i battelli di linea. Un antico battello a vapore degli anni ’20, l’Hoentwiel, è stato restaurato e rimesso in servizio nel 1990, con lance in mogano, lanterne lucidate, rilievi in bronzo e arredamenti che ricordano la Belle Epoque.

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Nella regione del lago di Costanza e in Alta Svevia si trovano le palafitte del periodo della pietra e del bronzo, a Unteruhldingen, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, come pure ne fa parte la penisola conventuale di Reichenau, che testimonia il ruolo religioso e culturale che i grandi monasteri benedettini avevano nel Medio Evo: qui si coltivano le verdure secondo le regole dell’Hortulus, il primo manuale di giardinaggio d’Europa scritto circa 1.200 anni fa dal monaco di Reichenau Walahfrid Strabo. Si raggiunge facilmente a piedi, in bici o con l’autobus (oltre che in battello) utilizzando la strada sull’istmo artificiale.
reichnau.de

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Irrinunciabile la visita a Mainau, l’isola dei fiori tra le più famose al mondo, 45 ettari con piante del XIX° secolo, con un castello barocco e la relativa piccola chiesa. Lennart Bernadotte trasformò questa isola ereditata dal bisnonno in un paradiso di fiori e piante aprendola al pubblico nel 1974; oggi il conte e la contessa Bernadotte gestiscono l’isola, in continuo equilibrio tra economia, rispetto ambientale e aspetto sociale.

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Ad aprile, nel massimo periodo di fioritura, più di un milione di fiori sbocciano, ed è il momento migliore per passeggiare sull’Isola di Mainau tra crochi, narcisi, tulipani, camelie e magnolie. Ma tutto l’anno si attraversano maree di colori e profumi diversi. Da vedere è la Casa delle Farfalle, una costruzione di vetro di 900 mq con circa 120 specie di farfalle e falene che fluttuano nell’aria, e la Casa delle Palme, dove da marzo a maggio si tiene l’esposizione di orchidee più importanti d’Europa, che tradizionalmente apre l’anno delle fioriture a Mainau.
mainau.de
costanza-lago-di-costanza.it/start-it.html
lake-constance.com
Visitato Costanza, il lago e Mainau il 23 giugno 2017

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A circa una sessantina di Km da Costanza, attraversato il confine con la Svizzera, si trova Shaffhausen: situata vicina alla sponda più alta del fiume Reno e alla foresta Nera, è una città medievale con 170 finestre a bovindo e dipinti che decorano le facciate delle case – simboleggiando lo stato sociale dei ricchi borghesi (ricordate San Gallo?) – d’epoca gotica o barocca. Il centro storico è vivace. La fortezza Munot è il simbolo della città: la sua struttura circolare venne costruita tra il 1564 e il 1589 secondo un’idea di Albrecht Dürer.

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Con il treno da qui si arriva a Neuhausen, dove sono le Cascate del Reno (Rheinfall): sono le più grandi d’Europa, 700 metri cubi d’acqua che precipitano con grande fragore per 23 metri d’altezza e 150 metri di larghezza. Si formarono tra il calcare e i sedimenti trasportati dai ghiacciai in fase di ritiro, circa 15.000 anni fa. Nel mese di luglio l’acqua raggiunge il suo massimo livello. Con piccole imbarcazioni ci si avvicina al salto delle cascate (da brivido), ma si possono ammirare anche da varie piattaforme artificiali, molto prossime e dopo il tramonto vengono illuminate.

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Noi però non ci fermiamo qui: prendiamo nuovamente il treno per un’altra tappa del nostro tour, sempre più entusiasmante, per arrivare in un’altra speciale città svizzera, famosa per l’arte e la cultura: curiosi? Seguiteci e fra qualche giorno saprete quale è.
myswitzerland.com/it-it/cascate-del-reno.html
swisstravelsystem.com
Visitato Shaffhausen e le Cascate il 24 giugno 2017

 

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Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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