Dolcissima Istria

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Mulino View

Appena superato il confine italiano ad accoglierti è l’Istria, un po’ slovena e molto croata, un paesaggio dolcissimo che ricorda l’Italia. Sarà per i resti romani, che si vedono qui e là, per i centri storici dove campeggia il leone di San Marco con le architetture veneziane. Sarà perché il suo paesaggio in certe zone ricorda la Toscana, o perché è un Paese per tutti: coppie, famiglie, sportivi, giovani, gourmand… meta ideale per chi ama il mare, la natura, l’arte, la gastronomia e i vini. O perché qui il viaggiatore si trova bene ed è accolto piacevolmente!

Il nostro viaggio inizia a Mulino, al grande casinò con hotel di lusso appena dopo il confine con la Slovenia, nel Parco naturale delle Saline di Sicciole: a ridosso del confine sloveno (Plovanija) a soli 35 km da Trieste e 5 km da Portorose (SLO), lungo la strada che costeggia la penisola istriana, troviamo l’Hotel Casino Mulino.

È affiancato dalla Parenzana, una pista ciclabile tra le più importanti in Europa (circa 130 km) che dal Golfo di Trieste arriva al porto di Parenzo ed era in origine una ferrovia: dal 1902 al 1935 qui passava il treno che attraversava il territorio che oggi è diviso in tre stati, Italia, Slovenia, Croazia.

L’Hotel Mulino è stato il primo 5 stelle in Croazia, costruito nel 2006, e nei suoi terreni si produce anche olio extravergine di oliva. Le stanze sono lussuose e la suite presidenziale (la numero 400), impreziosita da dettagli Swarovski e marmi pregiati, è favolosa: la vista dà direttamente sulle Saline, le cui tonalità al tramonto diventano magiche, e dove il sale è lavorato ancora artigianalmente.

Il centro benessere offre una buona scelta delle migliori tecniche di massaggi, un centro fitness, una piscina interna con idromassaggi, una piscina esterna e tre tipi di saune.

Avviso per chi ama il genere: qui si gioca dal vero, con croupier, ci sono 20 tavoli da gioco e 260 slot machines.

Nel Ristorante à la carte “Mulino” l’offerta è di alto livello: cibi della cucina istriana, italiana e mediterranea preparati esclusivamente con alimenti freschi di stagione e accompagnati da vini pregiati dei vigneti locali e internazionali. Il menù che abbiamo degustato era composto da paté di tonno e vino rosé Kabola, carpaccio di branzino su letto di insalatina; capesante, scampi e tartufi bianchi, filetto di sogliola con tartufo bianco e puré di patate con tartufo. Dulcis in fundo, Ciocopita, crostata di mirtilli e crostata di mele, con Moscato dolce.

La spiaggia di Kanegra si raggiunge con le golf car elettriche, si può fare jogging, noleggiare biciclette, giocare a tennis e a minigolf.

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hotel mulino

 

Per quello che ci riguarda, il lusso deve accompagnarsi all’eco sostenibilità, altrimenti non è tale: Hotel Mulino utilizza energia da fonti rinnovabili contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e tutelare l’ambiente e tra i suoi servizi fornisce una stazione di ricarica per i veicoli elettrici.

mulino.hr/

Continua il nostro viaggio e arriviamo a Savudrija, dove visitiamo l’azienda vinicola di Moreno Degrassi che con il padre Nino ha 28 ettari di terreno sulle colline tra Buie e Verteneglio, divisi tra terra bianca e terra rossa istriana, entrambe abbondanti di minerali. Dapprima i vini erano prodotti per il proprio ristorante, ma dagli anni ’90 la famiglia si dedica esclusivamente all’enologia e produce 110.00 bottiglie l’anno: è l’unica in Croazia che ha il Viognier, un vitigno originario della Valle del Rodano tra i più apprezzati a livello mondiale. Noi abbiamo degustato Terre Bianche Riserva Cuvée, Passito Riserva Cuvée, Terrano Terre rosse 2011.

degrassi.hr/

Un modello di società tra dinosauri e farfalle

A Bale ci accoglie l’Hotel La Grisa: sette piccole abitazioni ristrutturate con sapienza e gusto, nelle quali sono state ricavate 22 camere e due suite, nel centro storico nella cittadina di pietra costruita a 145 metri sul livello del mare. Il risultato è un gioiellino confortevole con personale qualificato e generoso.

la-grisa.com/it

Il ristorante La Grisa è raffinato e di alta qualità con cucina locale: nel menù, pane al tartufo e all’erba cipollina, carpaccio, salame (con vino Terrano) e lingua di bovino istriano; cotoletta di Boscarino al forno con polenta e zucchine grigliate; ravioli con ricotta e tartufo nero. Come dessert, una pallina di gelato al tartufo nero con olio extravergine di oliva al tartufo e gelato alla lavanda con salsa di Terrano e fichi secchi. Verdure biologiche, olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche arrivano dalle loro coltivazioni.

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hotel la grisa

restaurant-lagrisa.com

Bale sorge intorno al Castello Soardo-Bembo, costruito nel XVI secolo da una famiglia veneziana e la cittadina è come un grande albergo diffuso, con case restaurate in funzione dell’ospitalità per i visitatori: silenzio, quiete, vicoli lastricati, pulizia. Il simbolo di Bale sono le farfalle, qui se ne contano 384 specie. Altro fiore all’occhiello, del quale gli abitanti sono orgogliosi, è il palazzetto dello sport “più bello del mondo”, premiato nel 2008 a Barcellona, che ha ricevuto anche altri riconoscimenti.

bale-valle.hr/it

Da Bale l’assessore alla cultura e il direttore turistico ci portano sulla costa, a 7 Km dal centro storico, dove la Società Mon Perin, della quale gli azionisti sono i cittadini e il Comune, gestisce i due campeggi 4 stelle, tra pini e lecci, e le attività turistiche proteggendo la costa, lunga ben 9 Km: ad esempio, non si può costruire fino a 600 metri dal litorale. 700 piazzole, 93 mobil home, il trenino che da Bale porta alla spiaggia e viceversa. Studenti e mentori di Brera, Torino e Bologna hanno costruito monumenti in pietra calcarea (nota come Kanfanaro) sul tema World Genius che ora costeggiano appunto il Boulevard omonimo.

Fanno parte del complesso anche un maneggio e il club velico; una chiesa del XII secolo, ritrovamenti archeologici quali le vie di percorrenza e i resti di ville romane, antichi torchi per la produzione dell’olio d’oliva e un complesso fortilizio dell’epoca dell’impero austro-ungarico. Gli 11 ettari di terreno vicino al campeggio creano un orto nel quale i villeggianti possono accedere liberamente e raccogliere ciò di cui hanno bisogno per il loro pranzo nella bassa stagione, mentre in alta possono acquistare frutta e verdura al costo di 1€/kg.

Nel fondo del mare sono state ritrovate ossa fossilizzate di dinosauro: i reperti fossili fanno pensare all’esistenza di almeno una decina di dinosauri diversi in questa zona, tra i quali il Branchiosauro, il più grande della specie mai esistito sulla Terra, e Bale è l’unico sito archeologico al mondo, che si sappia, ad avere i resti fossilizzati di questi rettili nascosti sul fondale marino. Sono conservati a Ulika, il centro multimediale: Bale è iscritta nell’elenco mondiale dei siti paleontologici.

camping-monperin.hr/it

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histria aromatica

A circa 5 Km da Bale, Histria Aromatica è un parco unico, a tema agricolo, educativo e turistico, invaso e profumato da piante aromatiche autoctone: 25 ettari di verde con vista sul mare.

Un piccolo centro per acquistare i prodotti delle erbe e delle piante qui coltivate (si paga solo in Kuna – la moneta locale – o con carta di credito), un laboratorio dove avvengono le trasformazioni, un piccolo museo di etnobotanica che racconta la storia di questo parco, il ristorante con piatti a base di ortaggi a metri 0 e il piacere di passeggiare tra aromi e piante speciali, una della quali – ultracentenaria – ha le radici nella caverna Smokvina, profonda sette metri sotto terra…Il parco Histria Aromatica è aperto tutto l’anno alle visite scolastiche, e ben si presta a meeting aziendali, team building, feste, anniversari, matrimoni, concerti.

histriaaromatica.hr/

Raggiungiamo il Wine Hotel Meneghetti (del gruppo Relais & Chateaux) che offre ai propri ospiti privacy e lusso, uno splendido scenario sugli ampi vigneti e la bellezza della natura che si fonde con la pace. Il pranzo nel ristorante Meneghetti permette la degustazione dei vini da loro prodotti come l’olio di oliva extravergine, che accompagnano il brodetto di seppia con zuppa di patate, il filetto di branzino in tempura di patate con verdure stagionali e crema di salicornia, il gelato di zucca. Attenzione: il ristorante è aperto solo per i propri clienti.

meneghetti.hr/

Benedetta oliva

Flos Olei, guida mondiale dell’olio extravergine di oliva di eccellenza, nella sua edizione 2017 per il secondo anno consecutivo mette l’Istria in vetta alla classifica. E, infatti, in questa terra ci sono pregevoli produttori di olio extravergine di oliva: ne abbiamo incontrati alcuni, il primo è stato Emanuel Grubic, che produce a Bale olio extravergine da olive Busa e Rossignola, 3.000 litri l’anno. La qualità è alta, come il relativo costo per il consumatore, ma ne vale la pena.

grubic.hr/

Il secondo lo troviamo a Dignano, a sud ovest dell’Istria: Matteo Belci è tra i 20 migliori produttori di extravergine di oliva nel mondo, secondo Flos Olei. L’azienda Belci-Meloto ha 4.000 ulivi, di cui 350 secolari, che producono un olio di prima qualità ricavato dalle olive Busa, Zizzolera e Rossignola. D’altra parte Dignano è di tradizione agricola: lo testimoniano uliveti e vigneti e le casite, circa 3.000, che sono i tipici ripari costruiti a secco per contadini. Consigliata la visita al museo etnografico. e alla chiesa parrocchiale di San Biagio, con il suo campanile più alto d’Istria (63 metri), conservante mummie di santi e beati.

vodnjandignano.com

Si cena nel ristorante Vodnjanka, dove si assaporano i fusi (pasta fatta a mano, tipica) conditi con ragù, tartufi, prosciutto istriano e dolci squisiti. Vodnjanka Via Dell’ Istria 5, Dignano.   Emozioni forti

Brivido sullo Zip Line Pazinska Jama che fa volare sopra una foresta verde per più di mezzo Km: Pisino permette anche questa esperienza forte. Lo zip line è una grande attrazione turistica e viene fatto in sicurezza sopra l’orrido, ma assicuriamo, per averlo provato, che le gambe tremano ancora per un bel po’ dopo che si è finalmente approdati a terra! Accanto, l’albergo con ristorante Lovac ha la particolarità di offrire pasti molto abbondanti a pochi euro ed è molto frequentato da persona di ogni genere, dai turisti ai lavoratori locali alle famiglie. La proprietaria, Davorka Flego, ha vinto un premio per la produzione dell’olio extravergine del bacino mediterraneo nel 2014, l’Aipo d’argento.

central-istria.com/it

central-istria.com/it/zipline/

hotel-lovac.com.hr

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pisino

Pisino è nel cuore della penisola istriana: il castello è una fortezza medievale, a picco sull’orrido scavato dal fiume Pazinčica, ben conservata, sebbene sia stata più volte rimaneggiata. Oggi ospita il Museo Civico e il Museo Etnografico dell’Istria. Da questo castello scappò Mathias Sandorf, protagonista del romanzo di Jules Verne.

 

Tutela permanente del bovino istriano

L’Agenzia per lo Sviluppo Rurale dell’Istria, con sede a Pisino, fondata dadda Regione Istriana nel 2003 vuole creare sinergie tra il pubblico e il privato e predisporre e attuare progetti nelle aree rurali.

I settori dei quali si occupa sono l’agricoltura, la pesca, la silvicoltura, la gestione dei programmi economici e di sviluppo, la formazione degli agricoltori e la promozione della Regione.

Edmondo Suran, veterinario e consulente per l’educazione alimentare, ci spiega che cosa è il “progetto Boscarino”: il bue autoctono nel 1990 contava 110 capi, oggi si arriva a 2.000 capi, dopo averne scongiurato l’estinzione. La razza del boscarino è pregiata: i bovini vengono alimentati con fieno, cereali, vitamine e minerali, pascolano liberamente, e la loro carne è magra, motivo per il quale vuole lunghe cotture. Chef stellati seguono scuole per imparare a valorizzarlo al meglio. La salvaguardia del boscarino aiuta anche la natura.

azrri.hr

Pranzare al Konoba Vela Vratam di Pisino, dove il proprietario Sandro fa assaporare tartufi, salame e carpaccio boscarino, ricotta con miele e pepe, ravioli ripieni di formaggio di mucca con pancetta e porcini, vuol dire godere ancora di altre eccellenze di cucina locale.

Konoba Vela Vrata, Beram 41, Pazin.

Acini preziosi

L’Istria ha vitigni di ottima qualità – la Malvasia istriana, il Terrano e il Moscato bianco di Momiano, oltre alle varietà internazionali di vitigni, e i suoi vini sono molto apprezzati.

Durante il nostro viaggio incontriamo Ranko Angelini a Pisino (Jacova Volcica 14), proprietario di 15 ettari di vigneti, produttore di ottimi vini e presidente di una associazione di apicoltori, che ci fa assaggiare la grappa con miele e propoli e una con olive nere, 5 erbe misteriose e miele…

andjelini-vina.hr/

Altra degustazione che non deve perdere chi ama i vini è presso l’azienda Baron, i cui vigneti a 480 metri di altitudine sono spesso coperti di neve in inverno, quando le temperature raggiungono i 10-12° sotto lo zero, donando ai vini una forte mineralità.

vinabazon.com/

L’oro in cucina

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zafferano suavis

Una piccola produzione di zafferano, fino a 5 Kg, una cultura eco-compatibile che non ha bisogno di irrigazione: il fiore è un crocus e ce ne vogliono 140 per fare 1 grammo di oro giallo. Chi ha messo in piedi l’azienda Suavis a Nedescina è un italiano, Alessandro Candotti, e sette anni fa ha iniziato a vendere il prezioso prodotto. Lo assaggiamo presso il ristorante Dorina di Plomin dove lo chef ha preparato capesante con crema di fagioli e zafferano e chips di pomodori, raviolo di mare con crema di zafferano e scampi, filetto di branzino con salsa di arancio allo zafferano, krafi con salsa di uvetta e formaggi e zuccheri in salsa di moscato e zafferano. Per una porzione, ci spiega Alessandro, ci vogliono 15 fili (stimmi) di zafferano: si mettono nella carta da forno, si chiude e con una forchetta si schiacciano verso il taglio della carta. Dimentichiamoci quello venduto in polvere!

Suavis, Klapici 16, Nedescina. facebook.com/ilikesuavis

Buzet fiorisce nel 1511 quando diventa sede dell’amministrazione militare della Repubblica di Venezia. Qui conosciamo la famiglia Prodan, che ci coinvolge nella caccia al tartufo, un altro prodotto di eccellenza dell’Istria. Si parte la mattina presto dopo avere bevuto un grappino a base di miele (Bisca Medica) tipico istriano e si seguono Visnja (giovane ragazza, terza generazione della famiglia Prodan) e il cane Piko che ci portano nel bosco (5000 mq) di proprietà e sotto i nostri occhi (fortunatamente per noi!) scovano il tartufo. Ma prima che Piko lo possa mordere Visnja lo blocca, lo dissotterra e ce lo fa annusare: che profumo! Quando si rientra in azienda ci attende una colazione a baste di tartufo e uova. Esperienza da provare!

prodantartufi.hr

Buzet è uno dei centri più importanti per il tartufo in Istria, come Montona. Città medievale e magica, si innalza su una collina: ha 1000 abitanti nella parte vecchia, dove si trovano abitazioni in stile gotico e romanico e dove si avverte un’energia particolarmente positiva, rilassata e creativa. La piazza principale pare si trovi su linee energetiche particolari, chiamate le “vie dei draghi”. Il municipio è l’edificio profano in stile romanico più grande d’Istria, risalente al XIII° secolo, l’hotel Kastel, che si affaccia sulla piazza, ha il più antico leone istriano sempre dello stesso secolo. Dal 1999 Montona ospita il film festival di fama mondiale.

tz-motovun.hr/it

motovunfilmfestival.com/

Un altro centro famoso per il tartufo è Livade, dove si svolge Tuberfest, le Giornate del tartufo istriano, fiera che dura circa sette settimane.

sajamtartufa.com/

Centro culturale

Grisignana, la città degli artisti, è un centro culturale in cima a una collina con molti negozi, gallerie e laboratori artistici e conserva parte delle mura e la porta cittadina, risalenti al periodo del dominio veneziano (XIV secolo) che ne fece una cittadella fortificata.

tz-groznjan.hr/index.php/it/

La città paradiso

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puntulina rovigno

Rovigno è onn cantòn da paradeis”: la città, di stampo veneziano, sorgeva su un’isola che si collegherà alla terraferma nel XVII secolo ed è divisa in sei squeri. Si entrava attraverso sette porte, oggi ne sono rimaste tre, delle quali l’arco dei Balbi è ornato con il leone di Venezia, ed è caratterizzata da vie strette e piccole piazze.

Famosi sono i suoi camini che hanno fatto eleggere la città vecchia monumento culturale. Percorriamo la via Grisia, quella degli artisti, con numerose gallerie e atelier (la seconda domenica di agosto qui si tiene un appuntamento con l’arte figurativa) che sale a Sant’Eufemia, cattedrale barocca dove giunse via mare il sarcofago marmoreo contenente il corpo della santa, compatrona di Rovigno con San Giorgio, e la cui festa è il 16 settembre.

Visitiamo poi il museo della Batana, la piccola imbarcazione a fondo piatto e leggermente curvo tuttora usata: un centinaio di mq con allestimento multimediale, dove si ascoltano anche i canti popolari chiamati Bitinada, da non perdere per capire meglio la gente che vive qui.

batana.org/it/casa/

Punta Corrente è, invece, il parco-bosco dove si trovano specie botaniche autoctone ed esotiche. Oltre alle piante ci sono spiagge di scogli e ghiaia: passeggiate, nuoto, ciclismo, arrampicate, jogging sono le attività che solitamente qui si fanno.

tzgrovinj.hr

Tra i ristoranti che sono numerosi, consigliamo Puntulina: affacciato sul mare, si beve l’aperitivo seduti sugli scogli e si pranza o si cena su tavoli a picco sul mare, godendosi la pace e la bellezza unica di questa città incantevole.

puntulina.eu

Certamente non è tutto qui, infatti dobbiamo ritornare non solo a Rovigno, ma in Istria, per fare altre piacevoli scoperte: maggio oppure ottobre?

istra.hr/it/home

Clicca qui per vedere i luoghi che abbiamo visitato

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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