Dove ciaspolare in Val di Zoldo

val di zoldo

La Val di Zoldo è ricca di itinerari adatti a camminare con le ciaspole, alcuni sono compresi nel circuito “Cadore regno delle ciaspe”, altri in punti panoramici della valle.

Le vecchie ciaspe di legno con i legacci in corda sono oggi diventate modelli moderni e leggeri, di metallo o plastica, agganciabili agli scarponi da montagna. Il loro uso non è più legato alle necessità, ma al tempo libero, diventando uno degli strumenti più divertenti degli sport slow. Le ciaspole sono di facile utilizzo, ma richiedono una certa esperienza escursionistica dei sentieri e della montagna.

Da tenere sempre presente che possono esserci pericoli anche in questa attività, in quanto siamo in montagna che va conosciuta e rispettata. Per esempio le slavine: nella neve fresca in ambienti incontaminati c’è anche questa possibilità, quindi bisogna scegliere bene gli itinerari, controllare il meteo e il manto nevoso. Ricordatevi anche l’importanza dell’orientamento: la neve copre tutto, per cui non sono più distinguibili stradine e segnaletiche poste in basso. Una buona idea è farsi accompagnare da esperti della zona, oppure usare un GPS. Inoltre d’inverno fa freddo e il buio arriva in fretta: pianificate le uscite in modo tale che si raggiungano le mete per tempo e vestitevi in modo adeguato per non congelare. Inoltre, è sempre più faticoso camminare nella neve, commisurate le vostre forze!

Itinerari con le ciaspole in Val di Zoldo

Ecco di seguito alcuni itinerari.

Da Zoppé di Cadore al Rifugio Talamini

  • Difficoltà: facile – Verificare sempre le previsioni meteo e lo stato del manto nevoso (Arpa meteo)
  • Tempo di percorrenza: 3 h (A/R)
  • Quota: 1582 m
  • Dislivello: 121 m
  • Terreno: neve quasi sempre battuta su fondo sterrato
  • Gruppo Dolomitico: Monte Pelmo
  • Partenza: Zoppé di Cadore (1461 m)
  • Arrivo: Rifugio Talamini (1586 m)
  • Frequentazione: media

Facile ciaspolata fino al rifugio Talamini, partendo da Zoppé di Cadore. Dalla frazione di Bortolot, proseguire in località le Fraine lungo la strada comunale che conduce al rifugio, chiusa durante la stagione invernale al transito e nel periodo di apertura del rifugio comodamente fruibile su neve battuta.

Il paesaggio è davvero il massimo se ricoperto da neve fresca, essendo circondato da folti boschi rigogliosi, che carichi di neve, raffigurano proprio quello che suscita la montagna in inverno nell’immaginario.

Ai piedi del Monte Pelmo, il percorso conduce sino al rifugio Talamini (1586 m), una splendida e accogliente baita di legno, con vista sul Monte Antelao. Il rifugio durante il periodo di apertura della stagione invernale è abitualmente aperto nei weekend.

Da Coi a le Mandre

  • Difficoltà: media – verificare sempre le previsioni meteo e lo stato del manto nevoso (Arpa meteo)
  • Tempo di precorrenza: 2-4 h
  • Dislivello: 500 m
  • Terreno: neve fresca
  • Gruppo Dolomitico: Pelmo
  • Partenza: Coi (1493 m)
  • Arrivo: le Mandre
  • Frequentazione: bassa

Coi è un piccolo villaggio che conserva ancora il puro sapore alpino. Da lì parte questa bella escursione verso la base del Monte Pelmo. Si inizia con un po’ di salita per un sentiero aperto, dopo di che si entra in un fantastico bosco di abeti e larici e alla fine, a quota 2020 m, si esce su pendii aperti in un ambiente di rara bellezza. La discesa verso Le Mandre è tranquilla e piacevole, con la Marmolada che vigila da lontano. Consigliabile di pomeriggio per vedere come le Dolomiti al tramonto cambino colore istante dopo istante. È veramente una vista eccezionale.

Descrizione
Si raggiunge in macchina Coi a quota 1493 m, piccola frazione della Val di Zoldo sopra Pianaz.
Si parte dal paese seguendo il sentiero 473 che sale tra i tabià. Raggiunta una fontana si segue in salita verso destra il sentiero 473. Dopo circa 45 minuti si arriva ad una casera in mezzo al bosco. Si continua lungo il sentiero che parte dietro la casera, in direzione nord est, fino ad una biforcazione secondaria (indicazioni rosse e bianche) che porta a quota 2020 m, a circa 1,30-2 ore dalla partenza.
Per scendere, si procede in direzione nord fino al sentiero 472 che si segue verso ovest. Proprio sotto la fessura tra Pelmo e Pelmetto, sempre in discesa, si imbocca di nuovo il sentiero 473 che arriva alla baita in mezzo al bosco. Non rimane che rifare il percorso a ritroso per tornare alla macchina, calcolando circa 1 -1,30 ore di discesa.

Attenzione: nel tratto tra la baita in mezzo al bosco e il sentiero secondario, andare sempre verso nord est fino a trovare un’ampia conca nevosa dove si ritrova il sentiero che porta a quota 2020 metri. La salita si può affrontare anche neve un po’ instabile.

Accompagnamento:

Guide Alpine Val di Zoldo
Via M. Punta 2/b
32012 Val di Zoldo (BL)
Mob. +39 328 2170815 – +39 347 2990255
guidealpinevaldizoldo.it
[email protected]

Guide alpine Mountainfree
Mob. + 39 340 3788018 Daniele Geremia (Guida Alpina)
[email protected] 
mountainfree.net

Con le ciaspole al Rifugio Città di Fiume

  • Difficoltà: facile – verificare sempre le previsioni meteo e lo stato del manto nevoso (Arpa meteo)
  • Lunghezza: 2 km
  • Tempo di precorrenza: 2 h A/R
  • Quota: 1917 m
  • Dislivello: 255 m
  • Terreno: neve quasi sempre battuta su fondo sterrato.
  • Gruppo Dolomitico: Monte Pelmo
  • Partenza: Terzo tornante scendendo dal Passo Staulanza – al parcheggio del rifugio (1663 m)
  • Arrivo: Rifugio Città di Fiume (1917 m)
  • Periodo consigliato: inverno
  • Frequentazione: molto alta.
  • Un itinerario semplice, accessibile anche ai principianti. Salendo al Rifugio Città di Fiume ci si affaccia sul panorama comprendente le cime dolomitiche del Monte Pelmo, Marmolada, Croda da Lago, Lastoi del Formin.

Il percorso si trova su un’ampia strada sterrata (467) ed è ben tracciato. Ciaspolando o camminando, la neve è infatti generalmente ben battuta, si attraversano baranceti e pascoli, sino ad arrivare a Malga Fiorentina (chiusa d’inverno e d’estate aperta solo con vendita prodotti), dove il paesaggio si apre sulla valle omonima.

Dalla malga si prosegue tenendo la destra e dopo pochi minuti attraversando boschi di larici si arriva al Rifugio Città di Fiume, ai piedi del Monte Pelmo.

Da passo Duran al Rifugio Carestiato

  • Difficoltà: facile – verificare sempre le previsioni meteo e lo stato del manto nevoso (Arpa meteo)
  • Tempo di precorrenza: 2-3 h A/R
  • Quota: 1834 m
  • Dislivello: 230 m
  • Terreno: neve quasi sempre battuta su fondo sterrato
  • Gruppo Dolomitico: Moiazza – Civetta
  • Partenza: Passo Duran (1601 m)
  • Arrivo: Rifugio Bruto Carestiato (1834 m)
  • Periodo consigliato: inverno
  • Frequentazione: alta
  •  Facile passeggiata su ampia sterrata con neve battuta frequentemente dai gestori del rifugio, percorribile anche con scarponcini invernali.

Appena prima di raggiungere il Passo Duran (1601 m) sulla destra, parte la strada sterrata che conduce al Rifugio (si consiglia di parcheggiare l’auto al Passo e poi ridiscendere per ricongiungersi alla sterrata).

Seguendo la strada, dopo boschi e baranceti, si attraversano gli ampi pascoli di Casera Duràn (1744 m), il letto detritico di Val de le Vie e una zona di mughi. Infine, si risale brevemente il Col dei Pass e si raggiunge il Rifugio (1834 m ore 0,45).

Attenzione: in seguito al maltempo eccezionale del 29 ottobre 2018 alcuni sentieri possono risultare danneggiati. Per aggiornamenti sullo stato dei sentieri visita la pagina www.caiveneto.it/home.

Guide alpine: 

Guide Alpine Val di Zoldo
Via M. Punta 2/b – Val di Zoldo BL
Mob. +39 328 2170815 – +39 347 2990255
guidealpinevaldizoldo.it
[email protected]

Guide alpine Mountainfree
Mob. + 39 340 3788018 Daniele Geremia (Guida Alpina)
[email protected]
mountainfree.net

Dove noleggiare le ciaspole

Centro noleggio sci Civetta – Piazza Rodolfo Balestra 1, Pecol – Val di Zoldo, BL
[email protected] 
tel. + 39 0437 789146
famigliabalestra.it.

Molin sport negozio di abbigliamento – via Pecol 1, Pecol – Val di Zoldo, BL
[email protected]tel +39 0437 788939 –

Noleggio sci Palafavera di Cappeler Stefano – Palafavera – Val di Zoldo, BL

Informazioni stato della neve e meteo: arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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