L’Eco-Arte di Life of Flower

eco arte

Life of Flower conquista il litorale laziale. La video-installazione interattiva realizzata da un trio di artisti torinesi, Aurora Meccanica, vince il concorso internazionale “Eco-arte” di Shingle22j, la Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno dedicata quest’anno all’ecologia.

Il concorso ha visto in gara 30 opere provenienti da tutto il mondo che hanno raccontato in modo provocatorio e di denuncia il rapporto tra uomo e natura.

Protagonista della video-installazione vincitrice è un grande fiore, simbolo della natura e della vita, che muore progressivamente sotto gli occhi dei passanti. Solo il tocco umano può donargli di nuovo la vita. Così se qualcuno tocca lo schermo con veloci movimenti della mano, può aiutare il fiore a sbocciare.

Al secondo posto, l’opera del fotografo viterbese Mario Onofri, Vico Landscape.

Al terzo posto, a pari merito, due opere di video-arte: Rhythm No. 7 dell’artista cinese Wei Linyuan e Sugar Dead realizzata dall’artista veneta Elisabetta Di Sopra.

La premiazione e la giuria

I vincitori dell’edizione 2011 di Shingle22j sono stati decretati sabato 28 maggio al Forte Sangallo di Nettuno. Durante la cerimonia la giuria, composta da Chiara Ciappelloni e Leonardo Carrano, ha spiegato i motivi della scelta delle opere vincitrici.

Primo classificato: la video-installazione di Aurora Meccanica ha risposto agli obiettivi estetico – artistici che la Biennale si prefiggeva, risultando immediata, comunicativa, al passo coi linguaggi della contemporaneità, piena di fantasia e di spirito poetico.

Forti anche gli spunti di riflessione: l’opera induce a ripensare sul rapporto attuale tra uomo e tecnologia, natura e progresso, velocità e umani sentimenti. Il tutto coinvolgendo lo spettatore attraverso l’arte del gioco (quello del video-interattivo), inteso come elemento utile a formare l’uomo aprendolo al dialogo.

Secondo classificato: l’opera di Mario Onofri è composta da sei immagini fotografiche realizzate con la tecnica della stampa diretta da diapositiva. Il lavoro, che risale al 1993, ritrae il lago vulcanico di Vico nella Tuscia, in tempi non sospetti, quando era meta di grande turismo grazie alla sue bellezze naturali.

Oggi queste immagini sono un documento di grande attualità, visto che a causa dell’inquinamento sulle rive del lago è stato apposto il divieto di balneazione.

L’immagine fotografica è stata letta dalla commissione in senso astratto, valutando da uno scatto all’altro il gioco delle forme che nel paesaggio assumono terra e nuvole, cielo e acqua. La bellezza dell’opera interrompe quel respiro arcaico che trasmette e la sua qualità estetica tende a superare la testimonianza che alimenta il ricordo. Elementi particolarmente apprezzati sono stati l’altissima qualità fotografica, l’assenza di ritocchi artificiali e infine il supporto scelto per l’esposizione.

Terzo classificatoRhythm No. 7 dell’artista cinese Wei Linyuan, il cui titolo ricorda quelli dei film dei primi sperimentatori dell’immagine cinetica, i primi tentativi di sinestesia.

Con questo lavoro l’artista ha dimostrato di possedere una spiccata proprietà di sintesi e una grande forza nel comunicare l’idea di come lo spazio subisca i cambiamenti imposti della velocità dell’avanzamento tecnologico.

Invece nel video Sugar Dead di Elisabetta Di Sopra si sono riscontrate delle analogie con il film di Peter Greenway Lo zoo di Venere, dove il regista ripercorre schematicamente le otto tappe dell’evoluzione naturale di Darwin, attraverso il disfacimento e la putrefazione degli esseri viventi, a partire da una mela, per proseguire lungo l’asse evolutivo fino all’uomo.

A emergere in Greenway come nel video della Di Sopra, è la metafora sulla necessità della morte per il proseguo della vita. In Sugar Dead, infatti, lo spettatore assiste al deterioramento di un corpo di zucchero esposto agli agenti atmosferici che, alla fine di questo processo, viene riassorbito dalla madre terra.

Shingle22j, la Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno

Il concorso internazionale Eco-arte rientra in Shingle22j, Biennale d’arte contemporanea di Anzio e Nettuno. Dal 20 al 30 maggio le due città hanno ospitato opere di artisti selezionate per la loro qualità e l’immediatezza del messaggio.

L’edizione di quest’anno si è articolata in cinque sezioni: Eco-arte, Sperimentazione Audiovisiva, Castelli Animati, Ospiti e Poesia Oggettuale.

“La Biennale ha sposato l’eco-arte – ha sottolineato Andrea Mingiacchi, ideatore dell’evento e presidente dell’Associazione Culturale 00042- per riflettere sul rapporto uomo, tecnologia e natura per sviluppare una coscienza comune e un’educazione alla responsabilità ambientale.

Lo spirito di Shingle22j rimanda allo sbarco degli alleati americani, il 22 gennaio 1944, sul nostro litorale con l’operazione Shingle. La manifestazione vuole essere vista come sbarco, un arrivo di amicizie tra i popoli, di amore per la bellezza, di dibattiti inter-culturali e di libera espressione”.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale 00042 con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dei comuni di Anzio e Nettuno, ed è stato reso possibile grazie al contributo del comune di Anzio e degli sponsor.

Qui di seguito il link del video dell’opera vincitrice:

www.aurorameccanica.it/install_flower.html

www.shingle22j.com

www.00042.it

LuisaCalderaro@gmail.com'

Author: Luisa Calderaro

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