Bicicletta, wellness ed enogastronomia sul Carso triestino – Friuli Venezia Giulia

Bike&Spa

bicicletta carso

Foto di Chiara Meriani

La stagione invernale forse non invita a salire in sella. Ma immaginate una bella pedalata, nonostante il freddo, magari non troppo lunga né impegnativa: quanto basta per meritarsi una sosta rigenerante alle terme, dove farsi coccolare i muscoli stanchi e soprattutto riscaldarsi! Per “prendere la calda”, come si dice a Trieste: ed ecco il primo articolo dedicato al nuovo trend, che vede l’accoppiata vincente del wellness e dei pedali, dedicato a Trieste e il suo entroterra, il Carso roccioso.

L’itinerario proposto parte da Trieste città: al Bikeways Point situato a fianco della stazione dei treni (in viale Miramare 5) potrete noleggiare la bici che più vi aggrada: consigliata la mountain bike – se siete allenati – o la trekking bike a pedalata assistita, ottima per chi vuole raggiungere il punto più alto e panoramico della gita senza dover portare, per un tratto, la bicicletta a mano (la salita in alcuni punti raggiunge una pendenza del 10%).

Per arrivare “su per le alte” l’inizio è easy e spettacolare: basta prendere il “tram de Opcina” – il famoso tram di Opicina che dal 1902 sferraglia su per le rotaie congiungendo la città con l’altopiano, regalando una vista bellissima.

Poi si pedala, lungo la ferrovia prima e attraversando le rotaie poi, per giungere ad un breve ma affascinante sterrato che porta sulla strada di Zolla: da qui, si prosegue verso la Rocca di Monrupino.

Splendida da ammirare da giù, offre un panorama imperdibile da su! Quindi, mettete sul massimo la pedalata assistita, parcheggiate momentaneamente la bicicletta o spingete sui pedali, a voi la scelta. Ma non rinunciate a raggiungere il belvedere – a 404 metri s.l.m.: merita davvero!

Il premio dopo la fatica!

Da qui vi aspetta una bella discesa e poi un lungo tratto pianeggiante che vi porterà fino ad Avalon, il wellness del Carso. Dopo un breve “rebechìn” – o merenda triestina – un tuffo nella Spa: tra bolle, cascate, varie saune, il bagno turco e, naturalmente, la piscina, avrete la possibilità di regalare ai vostri muscoli affaticati quel che si meritano, ossia un bel “massaggio sportivo” che cancellerà ogni tensione.

Dopo il relax, se volete scoprire i sapori più autentici del Carso, vi aspetta un’altra salita che merita la fatica: in cima alla collina di Sagrado di Sgonico, l’agriturismo Milic, uno dei più antichi di tutto l’altopiano, vi offrirà piatti tipici e ricette di famiglia in un ambiente rustico e originale, come l’abito della cameriera che risale ai primi del Novecento ed è appartenuto alle altre donne della famiglia, che da generazioni si è dedicata all’accoglienza di triestini, passanti e turisti.

Non perdetevi il loro caffè: realizzato con una miscela di chicchi e cicoria tostata, secondo l’usanza “delle nonne”, ha un ottimo sapore che sa di nostalgia.

La mattina, dopo aver dormito in una delle cinque stanze arredate con mobili d’epoca, potrete partecipare a uno dei laboratori organizzati su richiesta dall’agriturismo (la ricerca delle erbe spontanee e delle piante medicinali nel sottobosco del Carso; una gita a cavallo; il laboratorio per imparare a fare pane e focacce; la visita al laboratorio di pietra del famoso artista Hrovatin o quella alla Grotta Gigante, la cavità turistica con la sala più grande al mondo… pensate che dentro ci potrebbe stare comodamente tutta la cupola di San Pietro!).

E dopo un altro “rebechìn”, di nuovo in sella verso la città di Trieste, dal Carso al mare, lungo Strada del Friuli: una delle vie più panoramiche, che anni fa vide passare i campioni del giro d’Italia. Loro in salita, però, e noi in discesa!

Trieste Bikeways Point

Avalon

Agriturismo Milic

P.S.: Questo iinerario, completo di vitto e alloggio (su richiesta guida in MTB) verrà proposto e messo in vendita sul portale di prossima apertura, Discover Trieste.

Author: Chiara Meriani

Giornalista professionista specializzata in viaggi & turismo, BikeBlogger, formatrice in turismo responsabile, autrice di guide per il Touring, insegnante alla Scuola Alberghiera di Trieste. Viaggiatrice (in)dipendente: in- dai soliti cliché; dipendente dai figli, mini-globetrotter che la seguono nei suoi viaggi!

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