Pasqua: feste tradizionali

Rinascita primaverile

Scoppio-del-Carro

Nel periodo di Pasqua in ogni regione ci sono feste tradizionali che hanno origine spesso antiche e sono molto folkloristiche: se siete in viaggio per godervi i primi tepori primaverili, fermatevi nelle località dove sfilano cortei o si gareggia, non ve ne pentirete!

Ecco alcuni appuntamenti da non perdere, particolari dal punto di vista del folclore e della spettacolarità…

Cagliari: Settimana Santa

Le Confraternite sono coinvolte nei riti della Settimana Santa di Cagliari, che rappresentano i momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, dal suo arresto da parte dei Romani alla Resurrezione. Il Giovedì Santo iniziano le rappresentazioni rituali seguite dalla processione notturna dell’Addolorata, il Venerdì Santo è caratterizzato dalla Via Crucis e la cerimonia de ‘Su Scravamentu’, la mattina della domenica di Pasqua, processione de “S’incontru” fra i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna.

Prizzi (PA): Il ballo dei diavoli

Sin dalla mattina del giorno di Pasqua due diavoli mascherati, vestiti di rosso, e la morte, vestita di giallo, si aggirano indisturbati per le strade di Prizzi, facendo scherzi e trattenendo i passanti, che vengono rilasciati solo in cambio di un obolo. Il culmine della manifestazione avviene il pomeriggio, quando i diavoli tentano di impedire l’incontro, nella piazza principale del paese, tra le statue del Cristo e della Madonna.

Sulmona (AQ): la Madonna che scappa

La Madonna che scappa è una rievocazione narrativa dell’incontro tra la Madre di Gesù e il Cristo risorto. La corsa della Madonna avviene in piazza Garibaldi a Sulmona la domenica di Pasqua, dopo la messa presieduta dal Vescovo. La tradizione vuole che dalla caduta del manto e dall’esito della corsa si traggono gli auspici per il futuro. Un tempo alla caduta del manto erano legate le previsioni per il raccolto: se cadeva dritto, senza intoppi, l’annata sarebbe stata feconda.

Firenze: lo scoppio del carro

Simbolo della Pasqua fiorentina è lo Scoppio del carro. Due buoi bianchi trasportano il Carro dal Piazzale del Prato fino al Duomo di Firenze. Un filo di ferro unisce il Carro all’altare maggiore. Lungo il filo è legata una colombina che porta nel becco un ramoscello di ulivo e scivola con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio contenuti nel carro. Se la colombina compie il percorso per intero e lo scoppio è perfetto, si preannuncia per la città toscana un anno positivo.

Città della Pieve (PG): quadri viventi

La domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta di Città della Pieve (paese che diede i natali al Perugino) è caratterizzata dal tradizionale spettacolo dei Quadri Viventi. Nei sotterranei di Palazzo Orca, vengono rappresentanti i temi della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, interpretati da circa 40 figuranti.

Bormio (SO): i Pasquali

Pasquali sono i carri preparati durante tutto l’inverno dalla comunità montana di Bormio. Il giorno di Pasqua i giovani vestono il costume tradizionale e trasportano la propria allegoria, ornata di muschio e fiori, fino al piazzale delle scuole elementari, dove scoprono la loro opera. Segue la sfilata e il corteo raggiunge la chiesa parrocchiale, dove i carri vengono benedetti.

Cividale del Friuli (UD): Truc

Un manoscritto ne attesta la pratica dal XVIII secolo, ma si suppone che le sue origini siano ancora più antiche: il Truc è un tradizionale gioco che si pratica nelle piazze di Cividale del Friuli. Tante uova sode e colorate vengono fatte scendere secondo delle precise regole in un catino ovale pieno di sabbia.

E voi, quali tradizioni pasquali conoscete?

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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