Paesaggi e Giardini del Garda – Lombardia

Settembre al lago

garda

Non c’è mese migliore di settembre per godersi appieno gli ultimi scampoli di sole, in quell’atmosfera non più torrida e infuocata di piena estate, ma più tenue e lievemente malinconica del suo finire, che rende i paesaggi più dolci e i colori più sfumati.

Non c’è luogo migliore del lago di Garda per gustare questa sensazione di pienezza e di relax, percorrendo le sue sponde cosparse di meravigliose ville storiche spesso celate da filari di cipressi e giardini rigogliosi, con i suoi paesi incastonati in una vegetazione lussureggiante, quasi tropicale, località incantate, profumate di limoni e spennellate da macchie di oleandri, che riportano alla memoria i luoghi immortalati nei film di Luchino Visconti.

Non c’è occasione migliore che cogliere l’invito all’appuntamento annuale alla Rassegna Internazionale del Paesaggio e del Giardino, I Giardini del Benaco, che in sequenza temporale coinvolge quattro località gioiello del Garda bresciano, con una storia lunga tre fine settimana, uniti al filo conduttore del turismo, dell’agricoltura e del paesaggio: Gardone Riviera, Limone, Puegnago e Salò.

La rassegna, alla sua terza edizione, vuol affermare l’unicità di un territorio che, grazie al suo clima mediterraneo, si fregia di un’antichissima tradizione botanica.

Olio e vino, le eccellenze

Si inizia con il week end del 31 agosto – 1 settembre a Puegnago del Garda, nell’entroterra gardesano, circondato da verdi distese di ulivi e vigneti, noto per la produzione di eccellenze agricole. È proprio a Puegnago che, per il 36° anno consecutivo, avrà luogo una kermesse consacrata al lago più grande d’Italia e alle eccellenze che la sua terra produce.

La rassegna gardesana si proporrà quest’anno a Villa Gàlnica (ex palazzo Tebaldini), tornata agli antichi splendori grazie a una sapiente e preziosa ristrutturazione ed è dedicata in primis alle due perle più preziose: all’olio Casaliva extravergine e al vino Groppello, rosso autoctono e nota dominante della produzione enologica dell’area Valtènesi, incastonata tra i due golfi lacustri di Salò e Desenzano.

Oli e vini che siglano l’alta qualità raggiunta dall’agricoltura del luogo e che si presenteranno al pubblico in degustazione, libera o guidata, a cura di chi con passione li ha creati.

Fiori e giardini

Da Puegnago a Salò, già capitale della Magnifica Patria e distesa sull’omonimo golfo, città ricca di proposte culturali, non meno che enogastronomiche, che proporrà sul suo lungolago, nel fine settimana del 15 e 16 settembre, una mostra-mercato del florovivaismo e dell’arredo-giardino con espositori provenienti da tutta Italia con prodotti dell’agricoltura locale.

E infine è la volta di Gardone Riviera e Limone del Garda, fiore all’occhiello del turismo lacustre anche per la secolare coltivazione dei limoni che, il 22 e il 23 settembre, accoglieranno sui rispettivi lungolaghi esposizioni floreali e degustazioni di tipicità gardesane.

In particolar modo a Gardone Riviera, nell’incantevole cornice di Villa Alba, saranno ospitate mostre fotografiche ed esposizioni artistiche, incluso la presentazione dell’opera Il Carapace di Arnaldo Pomodoro, con la partecipazione di figure di rilievo nell’ambito dell’architettura dei paesaggi e dei giardini.

L’organizzazione è curata da Marinella Mandelli, biologa milanese e coordinatrice scientifica della rassegna e della direzione del Giardino Botanico Fondazione André Heller di Gardone Riviera.

La città-giardino Gardone Riviera deve la sua fama soprattutto ai giardini realizzati all’inizio del ventesimo secolo; in questi rientra a pieno titolo il Giardino del medico dentista Arturo Hruska che sorse tra il 1912 e il 1914.

Intorno al 1901 Arturo Hruska di origine cecoslovacca, medico naturalista, suddito austriaco laureatosi a Monaco, dentista personale di personalità illustri della politica, dell’arte e della cultura (degli Zar, della famiglia Reale Italiana, dei Papi Pio XII e Giovanni XXIII), si trasferisce a Gardone Riviera.

Furono bellezza e luminosità del luogo a colpire subito il medico, tanto da fargli acquistare un terreno, inizialmente terrazzato a vigneto, con un’estensione di circa 15.000 metri sul declivio del Monte Lavino.

Questa fu l’origine del Giardino Botanico Fondazione Andrè Heller, artista multimediale che nel 1989 ha acquistato questo terreno con la villa annessa, con lo scopo di creare un centro di coscienza ecologica.

L’aria della fortuna

Al cancello d’ingresso ci accolgono serpenti sibillini e simboli del giorno e della notte, abbastanza da comprendere che non stiamo entrando in un normale giardino botanico. Il benvenuto si concentra in una frase: “Speriamo che anche voi lascerete questo luogo magico con il cuore lieto!”.

Questo luogo ospita una raccolta di oltre 2500 esemplari diversi di piante, costantemente arricchite e sostituite da nuove essenze provenienti da tutti i continenti e da tutte le zone climatiche, con ruscelli e laghetti artificiali ricoperti di ninfee e calle, colmi di pesci, il tutto immerso in un paesaggio dolomitico ricreato in miniatura.

Nel corso degli anni, aiutato da un clima che Heller definisce “aria della fortuna”, è riuscito a trasformarlo in un giardino paradisiaco, aperto a tutti quelli che ne vogliono godere e che sono disposti a trattare con cura e attenzione il regno della sensibilità.

Quest’incredibile varietà si sposa armonicamente con le strutture artificiali create nel giardino ed è arricchita da sculture contemporanee e da effetti scenografici sorprendenti: chi visita il giardino può sfruttare l’opportunità di compiere un viaggio inconsueto in un mondo che coniuga natura e arte, tra sculture di Keith Haring, Roy Lichtensein, Mimmo Paladino, Susanne Schmoegner, Rudolph Hirt, Ervin Novak, Edgar Tezac, August Rodin e Joan Mirò.

Il giardino è aperto al pubblico da marzo a ottobre tutti i giorni, dalle ore 9 alle 19.

Rassegna I Giardini del Benaco

Comune di Gardone Riviera, tel. 0365 294605

[email protected]

www.igiardinidelbenaco.it

Giardino Botanico Fondazione Andrè Heller

Tel. 336 410877

www.hellergarden.com

[email protected]

Author: Silvana Benedetti

Sono una giornalista di lungo corso. Curiosa e amante delle novità, ho trattato gli argomenti più disparati. Ma il viaggio e il viaggiare sono sempre stati una costante nella mia vita. Ho cominciato a girovagare da piccola ( la meta più esotica era Cesenatico) e già tenevo dei quaderni diario. Ho continuato da ragazza utilizzando l’autostop e scrivendo di stravaganti avventure. E ancora oggi, con mete sempre più lontane, la storia continua. Sono mutati nel tempo i modi di viaggiare e oggi mi concedo molti lussi in più. Ma lo spirito è lo stesso : scoprire un luogo prima che diventi turistico e se lo è già, scovarne quell’anima nascosta sfuggita agli obbiettivi distratti. Il più grande stress ? Fare le valigie. Vorrei viaggiare leggera come una farfalla, e cioè con l’essenziale, che stia tutto in uno zainetto da portare in spalla.

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