Marina di Loano – Liguria

Rotta a Ponente

marina di loano

eng

Foto di Barbara Scarioni

Si vede subito che è nuovo. Dall’architettura, prima di tutto, che ricorda il profilo di una nave. E poi basta osservare come svetta la torre di controllo, come sono fatte le infrastrutture e la passeggiata a mare lunga più di un chilometro e ricavata sopra la diga foranea.

Marina di Loano si fa notare dal punto di vista estetico, ma non solo. Tutta l’area è stata ampliata e ricostruita con il minimo impatto ambientale che significa per esempio attenzione nella scelta dei materiali e nelle soluzioni impiantistiche, opere di difesa marittima in materiali naturali, centrale di climatizzazione provvista di scambiatori termici in grado di utilizzare acqua di mare e quindi capace di dimezzare i consumi.

Buono a sapersi per un porto che può ospitare oltre 1000 imbarcazioni con una lunghezza da 8 a 40 metri e che dista 45 miglia marine da Portofino, 80 da Capo Corso e 47 da Montecarlo. Ma quello che lo rende imperdibile, per i più romantici amanti del mare, sono i piccoli pescherecci che si vedono ormeggiati in alcune banchine. Tante barche, vissute, piene di mille cose e belle da vedere.

Chi scende a terra, scopre vicinissima Pietra Ligure e poi Loano, attaccata al porto svoltando verso sinistra. Per visitare Loano si può decidere di percorrere il lungomare oppure fare due passi all’interno dove si sgomitola il carruggio, tra case strette e alte, colori pastello e scorci che sembrano binocoli puntati sul mare.

Quasi subito appare davanti agli occhi l’Osteria Sacripante (Corso Roma, 18 – tel. 019 675732) che propone, come si legge sul cartello bene in vista: pasta fatta in casa, pesce pescato nostrano, birre artigianali, piatti di tradizione e soprattutto prodotti a km zero. Da segnare per quando sarà il momento di sedersi con le gambe sotto il tavolo.

Prosegue la passeggiata tra negozi, caffè, alimentari di tutti i tipi e per tutti i gusti. Sono uno attaccato all’altro, tanto da sembrare disegnati, fino a dove danno spazio a improvvise e larghe zone assolate come Piazza Rocca e Piazza Vittorio Veneto.

Qui vicino, per chi è curioso di cose buone, merita una sosta il Vinaio (Via Richeri 39 – www.boido.eu). Il vino proviene da un’azienda agricola ecocompatibile e a conduzione famigliare: Alessandro Boido insieme a fratelli e genitori si occupa dei terreni, dei vigneti e della loro lavorazione eseguita aderendo all’attuale misura di salvaguardia agro-ambientale REG. CE N.1257/1999. Il prodotto è ottenuto con passione e rispetto, senza l’utilizzo di alcun tipo di diserbante. Così le uve ricevono spiccati e complessi aromi, mantengono le loro caratteristiche peculiari e la completa genuinità. Volendo si può anche fare una visita in cantina e una passeggiata nei vigneti, basta prendere appuntamento.

Abbiamo capito che è un piacere, ma questa strada sembra davvero non finire mai. Quasi in fondo ancora un locale sulla destra attira l’attenzione: è l’Oleificio Polla, dell’antico frantoio a pietra della famiglia Polla (nel borgo medievale di Toirano, dal 1875 – www.oliopolla.it). Producono e vendono olio extravergine di oliva nel rispetto delle tradizioni e con la massima attenzione per la qualità e la genuinità.  Anche questo, quindi, da non perdere.

Eccoci: finito il carruggio. Per tornare verso il porto, si può svoltare e rifare lo stesso percorso, camminando però sul lungomare: con lo sguardo rinfrescato dall’aria buona di queste parti e il sottofondo, mai silenzioso, della spiaggia.

http://www.marinadiloano.it

http://www.comuneloano.it

Author: Barbara Scarioni

Giornalista. Innamorata dei viaggi e dell'ecologia da tempi non sospetti, quando il green non andava ancora di moda. Sempre alla ricerca di posti interessanti da scoprire, perché è bello godersi quel che c'è di buono. Ancora convinta che la natura è la migliore maestra. E che c'è sempre da imparare...

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