Monti Sibillini – Marche

Miti, ciaspole, avventura, ottima cucina e natura a 360°

Sibillini

C’è un posto magico nel cuore dell’Italia, situato tra Umbria e Marche: sono i Monti Sibillini, la cui estensione tocca le provincie di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Perugia e accoglie un Parco Nazionale.

In questi luoghi l’incanto del paesaggio è rafforzato dai miti che da secoli avvolgono queste montagne e ne fanno un posto affascinante.

Narra la leggenda che in una grotta tuttora esistente vivesse la Sibilla appenninica (da cui il nome della catena montuosa), personaggio ambiguo: benevola secondo alcune interpretazioni, demoniaca e malvagia secondo altre, ma dotata di virtù profetiche e in grado di dar responsi e predizioni.

Secondo la tradizione locale, la Sibilla era circondata dalle sue fate, le fate sibilline appunto, donne bellissime che dimoravano stabilmente all’interno della sua grotta e che di notte scendevano a valle per frequentare feste e balli dei paesi vicini e poi ritornare sui monti prima dell’alba.

Capodanno sospesi tra terra e cielo

L’itinerario che vi proponiamo si snoda completamente lungo questi sentieri, in stretto contatto con una natura vergine e con luoghi magici e mistici, sospesi tra cielo e terra: tre giorni da favola, per salutare il 2013 danzando con le fate e raccogliere i presagi della Sibilla per il nuovo anno.

L’avventura inizia nella valle del fiume Fiastrone, le cui acque col tempo hanno formato una gola molto suggestiva. Si parte dal lago di Fiastra, il più grande bacino idroelettrico della Regione Marche, incorniciato dai monti, che vi colpirà per la limpidezza e per l’intensità del colore delle sue acque: azzurro chiaro, azzurro scuro, turchese, zaffiro, verde smeraldo, blu cobalto, sfumature sempre diverse con il variare della luce, della luminosità e degli scorci da cui lo ammirerete.

Per apprezzare appieno le diverse gradazioni, il percorso prevede passaggi – ponte sopra gli alberi, il volo con la teleferica e il ritorno a riva in barca.

Dal lago si prosegue in trekking sino alle celebri Lame Rosse, la piccola Cappadocia marchigiana: qui assisterete a uno spettacolo unico e suggestivo, risultato di un incredibile fenomeno di erosione e di lenta trasformazione, che dura da secoli, del terreno di natura carsica da parte del torrente Fiastrone, che ha forgiato anche la famosa Grotta dei Frati.

La grotta, che deve il suo nome al fatto che venne utilizzata prima dai Benedettini e poi dai Francescani, è ubicata su una roccia, a strapiombo sul vuoto, con un salto di 250 metri a picco sul Fiastrone.

Dal Santuario alla tavola

Il secondo giorno vi condurremo in un sentiero incantevole che si congiunge al Grande Anello dei Sibillini per terminare al Santuario di Macereto, un complesso religioso imponente, posto a un’altezza di circa 1000 metri.

A deliziare lo sguardo e l’anima, quindi, non solo le bellezze naturali, ma anche quelle artistiche: il santuario, infatti, rappresenta la maggiore espressione dell’architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche. Fa parte di un più ampio complesso architettonico comprendente la chiesa, la Casa dei Pellegrini, la Casa del Corpo di Guardia ed il Palazzo delle Guaite.

La basilica è a pianta ottagonale con tre ingressi e al suo centro si trova un tempietto in cui è incisa in latino la storia del miracolo di Macereto.

Passando ai piaceri più terreni, la serata conserva un che di trascendentale con la cucina tipica della signora Enza, che potrete gustare all’Agriturismo Le Casette, di conduzione familiare.

La famiglia Fabrizi, oltre a gestire la struttura, contribuisce ogni giorno alla salvaguardia del territorio montano, valorizzandolo: in questa cornice si inquadra appieno sia la presenza di una fattoria didattica, che mostra come vivono gli animali e quindi l’origine dei prodotti, sia una filosofia ancorata saldamente all’agricoltura biologica, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

A tradurre questi ingredienti in squisiti piatti, tra i fornelli, la signora Enza che cucinerà per voi i piatti della tradizione reinterpretati alla luce della sua esperienza e della sua fantasia.

Un tripudio di primi, carni di produzione propria, verdure fresche e salumi artigianali, oltre ai numerosi dolci fatti in casa. Da non perdere il gustoso formaggio, prodotto nel caseificio dell’azienda, dalle mani esperte della signora Faustina.

E il nuovo anno…

Il primo giorno del 2014 vogliamo che sia eccezionale e che sia così di buon auspicio per i successivi: con le ciaspole attraverseremo i Piani di Ragnolo, lambendo la Punta di Ragnolo (1529 m) dove ci attende un panorama mozzafiato, con il paesaggio che domina sul meglio dei Monti Sibillini.

Irresistibile insomma il richiamo di queste vallate che, tra miti, fate e ciaspolate, sembrano dirvi: non mancate!

Per saperne di più: http://www.ilponticello.net/Contents/Brochures/Programma_Capodanno%20Sibillini.pdf

http://www.ilponticello.net

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Author: Redazione Ecoturismonline

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