Eco turismo a Sgonico – Friuli Venezia Giulia

Dove la Bora spazza la pietra e porta i profumi di antichi sapori

ecoturismo sgonico

 

eng

Foto di Chiara Meriani

A pochi chilometri da quello che fu il confine con la Slovenia, sul Carso triestino, sorge Sgonico (Zgonik), dove gli abitanti, in larga maggioranza di madrelingua slovena, continuano a conservare tenacemente quell’ambiente originale – forse ruvido a un primo impatto, ma schietto e genuino – creato dal duro lavoro degli abitanti d’un tempo.

Arroccato sull’altopiano carsico, Sgonico non si è lasciato trasformare in periferia, ma ha mantenuto viva la propria anima legata ad agricoltura e allevamento, senza però finire col chiudersi in se stesso.

In fin dei conti è sempre stato un luogo di passaggio per viandanti e viaggiatori, e già all’inizio del XV secolo ospitava una taverna adibita al cambio dei cavalli, conosciuta come ottimo luogo in cui fermarsi a mangiare e riposare.

Occasione da non perdere, nemmeno al giorno d’oggi: provate a soggiornare in uno dei suoi agriturismi e scoprirete cantine scavate nella roccia, allevamenti di mucche irlandesi, maneggi da cui partire per una passeggiata a cavallo e, naturalmente,  le delizie della cucina carsica.

Vino, miele e formaggio

Uve pregiate danno vita a vini dalla personalità forte e unica: negli ultimi anni molti produttori, rispettosi delle migliori tradizioni, hanno puntato sulla qualità riducendo drasticamente la quantità e spesso affinando il vino in fusti di legno.

Caratteristici, i vini DOC Carso: i bianchi Vitovska e Malvasia e il rosso Terrano che si ottiene, nella sola provincia di Trieste, dai vitigni del Refosco. La terra rossa, unita al particolare clima dell’altopiano, dove dall’interno soffia forte la Bora e dal mare giungono brezze salmastre, regala al vino un colore rosso rubino carico di riflessi violacei e il profumo dei frutti di bosco.

Per valorizzare questo tipico vino autoctono, è stata creata la Strada del Vino Terrano, da percorrere anche a cavallo o in mountain bike.

Il miele è un altro prodotto d’eccellenza, soprattutto quello di Marasca, Acacia e Millefiori.

Eccellenti pure i formaggi, per il sapore che si potrebbe definire “alle erbe aromatiche”: il bestiame, spesso all’aria aperta, si nutre, infatti, di erba carsica, ricca di essenze quasi montane. Più che biologica!

Tra le fresche frasche

Per assaggiare questi prodotti si può pranzare in agriturismo o visitare le aziende agricole e le cantine dei produttori. Ma la scelta migliore è forse quella di seguire le stradine secondarie alla ricerca di una frasca: un ramo d’edera, legato a un palo o a un cancello, che segnala un’osmizza.

Tipicità assolutamente unica dei paesi del Carso, l’osmizza è una casa privata di contadini dove si vendono e consumano vini e prodotti caserecci, direttamente nei locali e nella cantine di chi li produce. Non è concesso vendere nulla che non sia realmente prodotto in casa: non troverete né Coca Cola né grissini confezionati, ma acqua del rubinetto e pane fatto in casa…

Diverse dagli agriturismi, le osmizze risalgono addirittura all’epoca di Carlo Magno, quando Tergeste entrò a far parte del Regno Franco: un’ordinanza del tempo concedeva a tutti i viticoltori dell’Impero il diritto di vendere il proprio vino segnalando tale attività con l’esposizione di una frasca d’edera (pena la confisca).

L’antica usanza fu restaurata con un decreto del 1784 emanato da Giuseppe II d’Asburgo, che permetteva agli agricoltori di vendere vino sfuso prodotto in casa per un periodo di otto giorni: il termine osmizza, infatti, deriva da osem che in sloveno significa “otto” e indicava  appunto la durata del periodo di apertura.

Ancora oggi i contadini del Carso appendono una frasca e aprono le proprie case agli ospiti di passaggio: il periodo di apertura, a discrezione dei contadini, può essere superiore agli otto giorni ed è calcolato in base alla quantità di vino prodotto.

Esistono siti e guide turistiche dedicate all’osmizzatour: ma censirle tutte, poichè variano di stagione in stagione, è quasi impossibile e le indicazioni restano vaghe, visto che spesso nei piccoli paesi le viuzze non hanno un nome e le osmizze non hanno un indirizzo facilmente identificabile.

Lasciate dunque perdere il navigatore e permettetevi il lusso di perdervi tra le stradine del Carso: basterà adocchiare una frasca per sentirsi a casa…

La Grotta Gigante

È la più grande cavità turistica al mondo: i suoi 600.000 metri cubi potrebbero contenere per intero la Basilica di San Pietro e hanno fatto guadagnare alla grotta l’ingresso nel Guinness dei Primati!

Briščkova Jama in sloveno, la Grotta Gigante è meta turistica dal lontano 1908, quando fu organizzata a tal fine dal Club dei Turisti Triestini.

Costituita da un’ampia e unica caverna (alta 107 metri, lunga 280 e larga 65) in cui confluiscono molte gallerie, la sua visita dura circa un’ora e consente di ammirare le varie forme che caratterizzano questo particolare ambiente sotterraneo, tra cui le stalagmiti a “pila di piatti” tipiche di questa grotta e risultato della grande altezza da cui cadono le gocce d’acqua.

Tra le più famose, la Colonna Ruggero, stalagmite alta ben 12 metri, e la Palma, 7 metri, che prende il nome dall’albero che la sua forma ricorda.

Particolarità della grotta sono anche due pendoli geodetici, i cui cavi sono fissati sulla volta della caverna e terminano sulla base: strumentazione utilizzata dall’Istituto di Geodesia dell’Università di Trieste per rilevare i movimenti della crosta terrestre.

Sul fondo della grotta, anche una stazione sismografica, mentre quella meteorologica si trova nell’immediato esterno, dove si può visitare il museo di speleologia.

Come arrivare

Sul territorio di Sgonico passa il Raccordo Autostradale RA13 che lega Trieste con l’autostrada A4. L’uscita è nei pressi di Gabrovizza, frazione di Sgonico. Il comune è collegato al resto del territorio provinciale da una fitta rete di strade secondarie… puntellate di osmizze!

In viaggio tra le righe

La calma del più forte di Veit Heinichen, (Edizioni E/O, 2010). Nel sesto romanzo della serie dedicata al commissario Proteo Laurenti, sullo sfondo di un’Europa alla vigilia di radicali trasformazioni politiche, il giallo si svolge tra Trieste e il Carso, dove si spalancano i retroscena della crisi economica mondiale, dei labirinti della mafia dell’alta finanza tra politici corrotti, speculazione edilizia, bolle finanziarie e mutui subprime… Per chi ama il giallo.

Per chi invece ama cucinare, Xè più giorni che luganighe. Cibi, tradizioni, costumi del Carso e del circondario triestino di Vesna Gustin (Edizioni della Laguna): una gustosissima raccolta di ricette carsoline.

Agriturismo e fattoria didattica

Bajta Fattoria carsica, Sales 108, tel. 040 2296090, www.bajta.it, info@bajta.it

Agriturismo con produzione anche di vino biologico

Skerli Azienda agricola, Sales 44, tel. 040 229253, info@agriturismoskerlj.comwww.agriturismoskerlj.com

Agriturismi per pranzare e cenare

Dobaj Marlenka, Gabrovizza 124, tel 040 2296068

Papageno di Cristina Besedjaki, Rupinpiccolo 63, tel. 040 2296083 (con cavalli per passeggiate!)

Zivec, Colludrozza 14, tel. 040 229279

Aziende agricole con spaccio di prodotti quali vino, prosciutto, formaggi o miele a Sgonico

Colja Jožko di Colja Giuseppe Ax. Agricola, Samatorza 21, tel. 349 8244204, info@jcolja.eu, www.jcolja.eu

Fabiani Giusto Az. agricola, Sales 109, tel. 335 6005979, az.agricolafabjan@yahoo.it

Gruden Žbogar società agricola, Samatorza 47, tel. 040 229191, zbogar.dimitri@alice.it

Milič Az. agricola, Sagrado 2, tel. 040 229383, Agriturismo Milic

Milic Ladi di Milic Rado, Sales 68, tel. 338 1735131, radomilic@hotmail.com

Milic Stanislao, Sgonico 34, tel. 040 889164, markomilic70@yahoo.it

Ostrouska, Sagrado 1, tel. 347 3925876, info@ostrouska.it, www.ostrouska.it

Vodopivec di Vodopivec Paolo, Colludrozza, 4, tel. 040 229181, vodopivec@vodopivec.it, www.vodopivec.it

Briščak Irena, Bristie 3, tel. 040 220524

Cesarjevi, Sales 24, tel 329 1684060

Doljak Ervin, Samatorza 49, tel. 040 229180

Gruden Stanislav, Samatorza 6, tel. 040 229349

Kocman Giovanni, sgonico 59, tel 040 229211

Stolfa Fortunato, Sales 46, tel. 040 229439

Suc Erika, Borgo Grotta Gigante 18, tel. 3392019144

Žigon Marta, Sgonico 36, tel. 040 368430

Percic Silvia, Sales 43/a, tel. 040 229264

Castellani Bogdan, Gabrovizza 4, tel. 040 2296068

Savron Roberto, Sgonico 60, tel. 3472511947

Author: Chiara Meriani

Giornalista professionista specializzata in viaggi & turismo, BikeBlogger, formatrice in turismo responsabile, autrice di guide per il Touring, insegnante alla Scuola Alberghiera di Trieste. Viaggiatrice (in)dipendente: in- dai soliti cliché; dipendente dai figli, mini-globetrotter che la seguono nei suoi viaggi!

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