Ecoturismo a Trieste – Friuli Venezia Giulia

Bora, mare e sapori bio nella città più orientale d’Italia

trieste

 

Foto di Chiara Meriani

Per arrivare a Trieste non c’è via migliore della Strada Costiera, a strapiombo sul golfo –il più a nord del Mare Adriatico- talvolta calmo, talvolta tormentato dalla Bora, con i suoi réfoli che possono raggiungere i 180 km/h: è in questo mare che ogni anno si svolge la Barcolana, regata dove ai massimi professionisti si mescolano barche e barchette d’ogni genere, fino a raggiungere il numero di ben 2000 vele. Giunta ormai alla sua quarantaquattresima edizione, quest’anno la regata si svolgerà il 14 ottobre: sperando che la Bora sia clemente!

La Strada Costiera offre la prima irrinunciabile tappa triestina: Miramare, un castello di pietra bianca a picco sull’acqua che sembra ritagliato nel cartoncino da un bambino.

Se ne sta ad ammirare l’orizzonte, resistendo imperterrito alle onde, come i bimbi di Trieste giocano a stare in equilibrio sfidando la Bora. Nel parco del Castello s’intravede una piccola spiaggia di sabbia immacolata, riserva marina del WWF: qui i bambini – piedi nell’acqua- possono ammirare i pesci e imparare a rispettare il mare, durante i laboratori marini organizzati dal WWF.

Dopo il parco iniziano la costa rocciosa che continua fino in Dalmazia, e il lungomare di Bàrcola: 6 km di “stabilimento balneare” gratuito, dove gli alberi fanno da ombrelloni e le macchine posteggiate da cabine! Ci sono anche docce, bagnini e scalette di accesso al mare, che quasi nessuno usa perché i più amano tuffarsi dagli scogli.

Ma sono due le “istituzioni” davvero uniche che caratterizzano il mare di Trieste: la Costa dei Barbari, spiaggia (libera) nudista di lunga tradizione, dove gente di tutte le età si gode, e si prende cura, della costa selvaggia; e La Lanterna, stabilimento in cui uomini e donne sono divisi letteralmente da un muro che continua per una ventina di metri nel mare: costruito nel 1890 su richiesta delle triestine che volevano prendere il sole indisturbate (ma questa volta in costume) è un esempio unico in Europa.

Seguendo la costa, il mare si porta nel cuore della città: l’acqua lambisce Piazza Unità d’Italia (chiamata così nel 1918 quando Trieste divenne italiana). Diciassettemila mila metri quadri pavimentati con pietre d’Istria, dove fan mostra di sé lussuosi palazzi dell’’800 dal gusto mitteleuropeo.

A due passi inizia Cittavecchia, quartiere antico della città ora rimesso a nuovo: qui, da Toni Lamponi, si può mangiare un gelato bio, fatto “come quello di una volta” e bere vino biologico. Gelati artigianali e bio anche da Grom e sul lungomare di Barcola.

Per un caffè (o un aperitivo) equosolidale si va invece da Knulp, sempre in Cittavecchia: troverete ottimi prodotti del commercio equo e squisite torte fatte in casa. Il tutto, in un ambiente “cultural-freak” traboccante di libri, dischi, film, fotografie… che spesso ospita mostre, presentazioni di libri, musica dal vivo e serate a tema. Dà la possibilità di utilizzare Internet e, soprattutto, qui si possono acquistare le magliette realizzate dalla Cooperativa sociale Confini, che – in linea con la “tradizione Basaglia*” ben radicata a Trieste – crea opportunità di lavoro per uomini e donne che vivono o hanno vissuto storie di sofferenza (www.l180.it).

Un po’ fuori dal centro, Il Posto delle Fragole, cooperativa storica nata con la chiusura dell’ospedale psichiatrico di San Giovanni, continua a dar lavoro – permettendo la convivenza e la cooperazione tra persone “normali” e “con disagio psichico”: andate al bar-ristorante per una pausa nel parco dell’ex ospedale. Sarà un’ottima occasione per respirare l’aria della rinascita di quel luogo dove si svolgono festival, fiere, serate di poesia, concerti… e per ricordare che “la libertà è rivoluzionaria”!

Per un pranzo veloce si può andare anche da Zoe, che si autodefinisce un fast good: prodotti bio, integrali, stagionali, affettati e carni a km zero oppure menu per vegetariani; che, a Borgo San Giacomo, troveranno Welcome, un ristorante tutto per loro.

E anche dopocena un caffè, magari un “nero lungo”, uno “special” o una crema Illy al gelato di caffè: Trieste è la città dell’espresso dove, non a caso, dal 25 al 27 ottobre 2012 ritorna la sesta edizione di TriestEspresso Expo, il più importante evento dedicato alla filiera del caffè. Partecipano anche aziende votate alla sostenibilità come la Guatemalan coffees, impegnata nella salvaguardia delle foreste guatemalteche, e la Best Coffee che si occupa dell’importazione di caffè certificato Bio, Fairtrade e Rainforest Alliance.

L’approfondimento

Nel 1973 Trieste venne designata “città pilota” per l’Italia nella ricerca dell’Organizzazione mondiale della sanità sui servizi di salute mentale: fu lo stesso Franco Basaglia* ad annunciare la precoce chiusura dell’ospedale psichiatrico triestino di San Giovanni.

Dove mangiare bio&solidale

Knulp

Via Madonna del Mare 7/a

Tel. 040 300021

www.knulp.it

Il Posto delle fragole

Bar trattoria all’interno del Parco di San Giovanni

Via Guglielmo de Pastrovich 4

Tel. 040 578777

Zoe food

Via Felice Venezian 24

Tel. 040 2460420

http://zoefood.com

Welcome

Ristorante vegetariano

Via dell’Industria 24/a

Tel. 393 0856569

Aperto 8.30-22.00 per colazione, pranzo, merenda, cena

Domenica chiuso; gradita la prenotazione

Dove dormire eco&sostenibile

Hotel Tritone

Viale Miramare 133

Tel. 040 422811

www.tritonehotel.org

Albergo gestito dalla storica cooperativa sociale Il Posto delle Fragole; ottima location per ammirare la Barcolana!

B&B Bora

Via Raffineria 8

Cell. 349 3511655

http://boraditrieste.freshcreator.com/ita/home

In una delle zone multietniche della città, ben servita dai mezzi pubblici, offre in atmosfera familiare ricche colazioni con prodotti tipici e biologici (anche i cani sono i benvenuti). A pochi metri di distanza si trova il mini market Bio…logico!

Al settimo piano dello stesso edificio, trovate la sede di Paroleinviaggio, che si occupa di turismo responsabile: contattate le giornaliste (triestine) che vi lavorano, sapranno consigliarvi sui migliori itinerari da seguire per scoprire il lato green della città e i suoi splendidi dintorni! www.paroleinviaggio.com

B&B Al Ferdinandeo

Via dell’Eremo 23

Tel. 040 912547

www.alferdinandeo.it

a 15 minuti di autobus (linee 11 e 25) dal centro storico, il b&b si trova in una casa rustica, in pietra, in mezzo al verde: energia solare, riciclo, riduzione dell’impatto energetico…

Dove comprare eco&solidale

Il giardino del biologico

Vendita di prodotti alimentari e organizzazione di corsi, gite, workshop…

Presso il Mercato coperto

Via Carducci 36/b

Bio… logico

Mini market

Via Vasari 3

Senza Confini – Brez Meja

Negozio equosolidale, ottimo per regali speciali

Via Torrebianca 29/b

Tel. 040 3728230

Cooperativa sociale Confini

www.l180.it

produce magliette e felpe solidali e sostenibili per uomo, donna e bambino con slogan a dedicati al tema della salute mentale, tra i quali il più famoso è di certo “Da vicino nessuno è normale”

La Mandragola

Antica erboristeria con rimedi naturali e fatti in casa, organizza gite in Carso alla scoperta delle virtù delle piante

Via San Lazzaro 20

Tel. 040 661200

[email protected]

La Raganella

emporio ecologico

Via San Sebastiano 2

Tel. 040 303728

Erboristeria, essenze, prodotti naturali

Riserva Marina di Miramare

www.riservamarinamiramare.it

TriestEspresso Expo

Fiera di Trieste

www.triestespresso.it

Author: Chiara Meriani

Giornalista professionista specializzata in viaggi & turismo, BikeBlogger, formatrice in turismo responsabile, autrice di guide per il Touring, insegnante alla Scuola Alberghiera di Trieste. Viaggiatrice (in)dipendente: in- dai soliti cliché; dipendente dai figli, mini-globetrotter che la seguono nei suoi viaggi!

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