Alla scoperta della natura altoatesina – Trentino Alto Adige

Tra favole, pozioni magiche e campi d’esplorazione

 

altoatesina

Foto di Chiara Meriani

“C’era una volta la principessa della Luna, che si era innamorata del principe delle Dolomiti. Lo sposò, e andò a vivere tra le montagne. I buoni salvan allora -che sono degli gnomi- catturarono i raggi della luna e li intrecciarono fino a farne un grande mantello argentato e lucente: ogni notte lo stendono sulle rocce perché la principessa non soffra di nostalgia”.

Seduti su una panca di legno, la vista che spazia sulla Val Pusteria, un treno che solca la valle, una capretta che bela e distrae la platea dal racconto della fiaba: i verdissimi prati altoatesini sono la cornice perfetta per una vacanza, soprattutto (ma non solo) per chi viaggia con i bambini.

Siamo a St. Lorenzen, in Alto Adige, nel maso di montagna della famiglia Hochgruber che apre la sua casa e svela i suoi segreti: e ne ha, Gottfried, di segreti da raccontare.

A cominciare da quello che stupisce i bimbi di città, abituati a sentir le mamme ripetere “non toccare le ortiche che poi ti brucia!” Sì, perché le ortiche non solo si mangiano, dopo averle cucinate, magari nel risotto o nella frittata; si può berne anche la tisana. E, soprattutto, si può fare il sale all’ortica, senza cucinarla nemmeno: basta un macinino, il sale e una bella manciata di ortiche, freschissime. Ma che non pungono, se si toccano le loro foglie una volta staccate da terra.

E il sale “verde”, così profumato, lo si può usare per condire l’insalata fatta non solo con le verdure dell’orto, ma anche con le erbe selvatiche, che Gottrfried insegna a distinguere e raccogliere; e poi serve a fare il pane: niente lezioni teoriche, qui nel maso! Grandi e piccini possono mettere le mani in pasta e cucinare la propria pagnotta, da gustare insieme allo speck e ai formaggi di casa.

Non solo per ricette saporite: erbe e fiori servono anche per creare “pozioni magiche” – creme, unguenti, tinture madri e perché no, anche grappe- realizzate dalle mani esperte di chi conosce ogni filo d’erba e ogni ramoscello delle proprie montagne.

Nel laboratorio di Gottfried si trova un po’ di tutto: da portare a casa con sé, l’unguento che ringiovanisce la pelle –perfetto per labbra e contorno occhi- e la crema che lenisce pruriti e arrossamenti; le gocce che fan passare (per sempre!) l’emicrania e quelle che risolvono il problema dell’insonnia…

Chi non ci crede, deve andare a vedere: se troverà il padrone di casa, potrà ammirare il suo laboratorio con i libroni, le radici sotto alcool, gli alambicchi, foglie e fiori essiccati… e magari si potrà far raccontare un po’ di “scienza della natura”, quella che Gottfried insegna, soprattutto in Austria.

Se non lo troverà in casa, potrà comunque comprare quel che più gli aggrada, scegliendo tra i prodotti esposti nel piccolo negozietto self service: i prezzi sono scritti sulla porta, si lascia il denaro, ci si prende il resto e… e si va via sorridendo, felici che ancora esistano luoghi dove fiducia e rispetto vincono sulla maleducazione.

A portare i bimbi quassù, se i genitori hanno voglia di restare un po’ in albergo magari per provare un bagno di fieno (l’erba pizzica ma rigenera davvero!) ci pensa Efy, esperta pedagoga, che i bambini adorano: insieme a naturalisti e guide forestali, organizza i Campi Esplora Natura per il Falkensteiner Hotel, “mini” per i bambini dai 3 ai 6, “junior” per quelli dai 7 ai 12 anni.

Com’è fatto un albero? Perché certe piante hanno le foglie e altre hanno gli aghi? A cosa serve la corteccia? Ma davvero gli orsi la usano per grattarsi la schiena?

Quest’anno, i Campi Esplora Natura sono dedicati all’albero e al legno: giochi, laboratori nel bosco, avventure all’aria aperta per scoprire che imparare a conoscere la natura è divertente!

Per i più avventurosi, che non si accontentano di arrampicarsi sugli alberi, c’è poi il Kronaction, Parco Avventura di Plan de Corones, in prossimità del lago d’Issengo, sempre in Val Pusteria.

S’inizia con il percorso Taka-Tuka per bambini dai 2 ai 6 anni (a un metro e mezzo di altezza); segue il Surf, percorso galleggiante dai sei anni in su, a circa tre metri di altezza; e l’Expert, percorso a 14 metri per adulti e ragazzi sopra i 12 anni.

Non mancano le offerte “team building”, i percorsi “mano nella mano” che stimolano confidenza e spirito di squadra; e l’adrenalina pura del Powerfan, caduta libera da 13 metri…

Solo per under 12 invece, le Olimpiadi per bambini organizzate a San Vigilio di Marebbe dal 1980: corsa dei sacchi, tiro alla fune, giochi d’acqua, tiro con l’arco, staffetta, gioco del cucchiaio, giochi con i pony e… mungitura della mucca!

Per concludere, una caccia al tesoro con “quizzone” riguardante storia, leggende e curiosità della regione. E se volete prepararvi a casa alla sfida, procuratevi il gioco “Alto Adige” della Giunti: un modo divertente per trascorrere una serata con i figli, anche in viaggio o al ritorno, per ricordare insieme tutte le incredibili scoperte fatte tra valli e montagne della Val Pusteria.

www.familienhotels.com

www.suedtirol.info

www.kronplatz.com

www.altabadia.org

www.st-lorenzen.com

www.kronaction.com

Dove dormire

Falkensteiner Hotel Lido Ehrenburgerhof

Bahnhofstr 7, Casteldarne/Chienes Val Pusteria

Tel. 0474 562222

www.falkensteiner.com/it/hotel/lido

È il primo, la casa madre dei Familienhotels, che a Chienes offre la sua ospitalità d’eccezione dal 1957.

Viaggiare con Mobilcard

Al Falkensteiner Hotel si arriva comodamente in treno: è situato a pochi passi dalla stazione di Casteldarne (Chienes), sulla ferrovia che collega Bolzano a San Candido. Merita provarla: anche perché, una volta in Alto Adige, la Mobilcardacquistabile presso i punti vendita del trasporto integrato Alto Adige, gli uffici turistici e in molti esercizi ricettivi – permette, con un unico biglietto, di spostarsi in maniera comoda ed ecocompatibile.

Include tutti i treni regionali in Alto Adige, gli autobus del trasporto locale (i citybus, le linee autobus urbane ed extraurbane), le funivie del Renon, di Maranza, di San Genesio, di Meltina e di Verano, il trenino del Renon e la funicolare della Mendola. I bambini sotto i sei anni viaggiano gratis.

Author: Chiara Meriani

Giornalista professionista specializzata in viaggi & turismo, BikeBlogger, formatrice in turismo responsabile, autrice di guide per il Touring, insegnante alla Scuola Alberghiera di Trieste. Viaggiatrice (in)dipendente: in- dai soliti cliché; dipendente dai figli, mini-globetrotter che la seguono nei suoi viaggi!

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