Valpelline – Valle d’Aosta

Dove la natura domina

valpelline

eng

 

“Noi abitanti, allevatori, agricoltori, artigiani e operatori turistici della Valpelline abbiamo deciso di aggregarci e collaborare per dare vita ad un progetto di largo respiro che ci renda protagonisti attivi nelle scelte di sviluppo della nostra comunità e soprattutto orgogliosi dei luoghi in cui viviamo. Vogliamo recuperare la memoria storica spesso dimenticata. Intendiamo tutelare e valorizzare la nostra prima fonte di sostentamento: l’Ambiente Montano. Vogliamo valorizzare le usanze tradizionali che nell’ambito dell’agricoltura e del turismo spesso coincidono con le più moderne “buone pratiche sostenibili”.

È questo, in breve, il manifesto dell’associazione Naturvalp che mette subito in chiaro in che senso e perché la Valpelline vuole essere conosciuta.

Ci troviamo a 12 Km da Aosta e a 960 metri di altitudine, in una conca incorniciata dal verde e dai colori dei frutteti. Le vallate intorno hanno reso famosa la Valle d’Aosta per lo sci, per gli impianti di risalita, per le ottime infrastrutture. Qui è diverso.

Questo territorio è tra i più selvaggi e incontaminati della regione. E Naturavalp crede che questo sia un punto di forza, una peculiarità. Perché qui non si offre al turista tutto quello che chiede, ma si dà spazio e risposta a chi apprezza un territorio dove la natura domina: ci sono sentieri, ghiacciai, prati, laghi, foreste, distese di rocce e pietre. Si possono fare passeggiate in posti che sembrano dipinti, ci sono montagne che raggiungono i 4000 metri, ghiacciai e forme d’acqua che si esprimono in inaspettate dimensioni. E poi, gente autentica di montagna che trasmette valori forti e che pensa alla qualità del turismo, non alla quantità.

Ecco allora da scoprire (oltre che alla ricchezza dell’ambiente – che da solo basterebbe a riempire gli occhi e a dare un carico di emozioni a chi arriva da queste parti), i punti di vendita diretta degli agricoltori e degli allevatori per vedere i loro prodotti e il loro lavoro. In più, le strutture ricettive piccole e a gestione famigliare per privilegiare un rapporto diretto con il viaggiatore, per dar vita a un corretto scambio di informazioni, utile a entrambe le parti.

Acqua e sole fonti di energia

Tanto per capirci, si può andare al rifugio Crête Sèche, a 2410 metri. Sorto alla fine degli anni ‘70, è una costruzione in muratura a pietre e si trova su un promontorio panoramico con, alle spalle, la catena dei monti dell’Aroletta. Qui ci sono Ilenia e Daniele a gestire il rifugio, ad accogliere e a far vivere tutto il bello di questa montagna.

La corrente elettrica viene prodotta grazie a una centralina idroelettrica che rende circa 10 kW. Il telefono funziona con un ponte radio che trasmette da Oyace e collega alla rete telefonica normale, l’impianto si autoalimenta con un pannello solare.

L’acqua potabile arriva da una sorgente naturale zampillante da sotto una roccia che si trova a circa 200 metri dal rifugio. Viene periodicamente fatta analizzare da un centro di esperti ad Aosta e, oltre ad avere due filtri meccanici, passa all’interno di una lampada a raggi ultravioletti che assicura l’eliminazione di eventuali microorganismi e la rende pura.

Il 13 febbraio 2015 il rifugio ha ricevuto da Legambiente l’Oscar dell’Ecoturismo 2014  nella categoria “Energia-Amici del clima”.

Quassù è possibile incontrare tutte le specie di animali che vivono in montagna. I più comuni, stambecchi, camosci, marmotte, si vedono quotidianamente. Salendo nel bosco è possibile incontrare cervi e caprioli. Durante l’estate del 2009, una famiglia di ermellini si è stanziata con la sua tana a cinque metri dal rifugio per la felicità dei bambini che se li vedevano passare in mezzo alle gambe mentre erano qui in vacanza.

Anche l’aquila si riesce a vedere spesso. L’avvistamento del gippeto cresce di anno in anno, anche se è sempre sporadico. Le pernici dopo la primavera salgono sopra il colle di Crête Sèche, ma non è così facile incontrarle con lo sguardo. Più facile, invece, vedere e conoscere Pedrì ed Esperanza, i due asini che ormai da cinque anni aiutano a trasportare i viveri al rifugio.

Detto questo, qui c’è da fare. Di sicuro si può stare sdraiati su un prato a godersi il mondo intorno, ma per chi ha voglia di avventura ed esplorazione basta solo decidere tra arrampicata, alpinismo, escursionismo. Sul sito si trova l’elenco dettagliato delle tante possibili ascensioni che vanno bene per i meno esperti, ma ci sono anche numerose opzioni per chi è in grado e preferisce itinerari più impegnativi.

E per chi ha voglia di un incontro affascinante con tutta questa realtà, c’è la proposta di Naturavalp Due giorni con la gente di montagna: racconti, natura, sapori e tradizioni. Per fare i primi passi e iniziare a scoprire la Valpelline.

www.naturavalp.it

Rifugio Crête Sèche

Rifugio: 0165 730030

Cell. 347 0330713

[email protected]

www.rifugiocreteseche.com

Aperto da giugno a settembre

Author: Barbara Scarioni

Giornalista. Innamorata dei viaggi e dell'ecologia da tempi non sospetti, quando il green non andava ancora di moda. Sempre alla ricerca di posti interessanti da scoprire, perché è bello godersi quel che c'è di buono. Ancora convinta che la natura è la migliore maestra. E che c'è sempre da imparare...

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