Il sentiero occitano – Piemonte

“A spass per lou viol”, nelle Alpi Cozie

il sentiero occitano

eng

Fotografie di Mario Lano

La Valle Maira si sviluppa da Dronero, in provincia di Cuneo, verso la Francia. Rimasta isolata dai grandi flussi turistici, ha scommesso negli ultimi anni in un turismo sostenibile offrendo agli escursionisti una quantità e una qualità di servizi nettamente superiore alla media.

Non avendo uno sbocco stradale verso la Francia e nessun impianto da sci, è rimasta praticamente intatta. Uno dei punti forti è la lingua d’oc, parlata in una vasta regione, dalla Catalogna spagnola, al sud della Francia, a qui.

Nel nostro viaggio scopriremo la storia dei vecchi mestieri (degli Acciugai per esempio) e gli avvenimenti e l’arte della valle, con alcuni gioielli come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra, chiese e santuari, e la bellezza naturale dell’altopiano della Gardetta, a 2500 metri, con marmotte e stelle alpine.

Il ritrovo è sabato, all’ora di cena, a Macra nella media valle, in modo che i partecipanti possano arrivare comodamente con i mezzi pubblici da tutta Italia.

Siamo in un classico Posto Tappa, strutture nate in Piemonte negli anni Ottanta come i Gites d’Etape francesi: la locanda è gestita dalla vulcanica Bruna che anni fa ha lasciato un comodo lavoro a Torino per tornare a vivere in valle.

Domenica inizia il nostro Viaggio a piedi per mulattiere e comodi sentieri: incontriamo l’antico Lazzaretto di Caudano e la chiesa di San Peyre.

Cena e notte al Posto Tappa nel centro culturale di San Martino Inferiore, da Maria Sneider, una figura importantissima per questi luoghi, poiché ha contribuito a far conoscere la valle al mondo escursionistico tedesco.

L’intera borgata è stata ristrutturata con stile e buongusto, e per molti viaggiatori rimane il luogo dove soggiornare quando torneranno  in valle.

Lunedì raggiungiamo Elva attraverso un comodo sentiero tra i larici e con scorci panoramici sull’Orrido, in tempo per conoscere tranquillamente il borgo occitano: Donatella, guida turistica con una grande passione e preparazione, ci accompagnerà nella visita alla bellissima Parrocchiale e al Museo dei Pels.

Cena dal burbero e geniale cuoco Edo, che tiene corsi di cucina occitana in tutta Italia. La cena è qualcosa di indescrivibile a livello di viaggio enogastronomico, per me che ci torno da molti anni è sempre sorprendente.

Scenari da film

Martedì traversata delle molte borgate di cui è formata Elva. Poi, oltre i crinali (da cui il panorama si allarga fino al Monviso), si scende a Ussolo, paese della casa del protagonista del famoso film di Giorgio Diritti Il vento fa il suo giro. Cena e notte al Posto Tappa.

Mercoledì saliamo lentamente sul colle che apre la porta all’Alta Valle, fino a sfiorare i 2000 m con panorami sui monti circostanti che superano i tremila metri, come lo Chambeyron.

Poi lunga traversata fino al posto tappa che ci accoglie per la cena e la notte. Ceniamo insieme a Ines Cavalcanti, presidente di Chambra d’Oc, l’Associazione che ha promosso molte iniziative sulla lingua e cultura occitana e che ha organizzato il cammino di 1300 Km, Occitania a Pè (http://www.traterraecielo.it/viaggi/occitani-noi-siamo-sempre-qui).

Giovedì tranquilla salita tra abeti bianchi e larici nella mattina. Dopo pranzo si scende nel vallone di Unerzio a Chialvetta accompagnati dal fischio delle marmotte e dalle acque del torrente, dove facciamo il bagno.

Cena e musica

Cena e notte in una storica Locanda occitana gestita da un altro cuoco d’eccezione, Rolando. Questa sera avremo la fortuna di incontrare Sergio Berardo (Lou Dalfin), leader del gruppo di musica occitana, sicuramente più noto in Italia, vincitore di un premio Tenco (http://www.loudalfin.it).

Venerdì, prima il paesaggio meraviglioso dell’altipiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine, poi cena con prodotti locali e notte in un vero agriturismo (qui viene prodotto uno dei migliori burri del Piemonte). Tappa di alta montagna ma per comode stradine e sentieri.

Sabato si ammira la rocca della Meja in tutta la sua bellezza. La sera rientriamo al nostro agriturismo. Sarà una tappa con zaino leggero.

Domenica, dopo colazione, torniamo a Macra con lo Sherpa-Bus (pulmino taxi della Val Maira che fa anche servizio, ove necessario, per il trasporto bagagli) intorno alle ore 8.30. Proseguendo verso Cuneo vale la pena fermarsi a Dronero per gustare gli squisiti dolci droneresi.

Dal 2005 accompagno gruppi in Val Maira in estate e inverno, Il Sentiero Occitano per molti è stato il primo trekking itinerante con zaino sulle spalle, ma richiede comunque un po’ di allenamento. Nel corso degli anni ho selezionato le strutture ricettive, privilegiando l’incontro con persone autentiche e coraggiose che hanno fatto scelte di vita quando ancora la valle non era di moda.

L’itinerario qui descritto con la Guida Maurizio Barbagallo è proposto, per la settimana sabato 11 – domenica 19 agosto da

Associazione Le vie dei canti

www.viedeicanti.it

http://www.thetisdesign.it/viedeicanti/viaggio.asp?id=384

MaurizioBarbagallo@ecoturismonline.it'

Author: Maurizio Barbagallo

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto