Al Rocol – Lombardia

Cantina con agriturismo in Franciacorta

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Con oltre quattro secoli di storia tramandata di generazione in generazione, Al Rocol, cantina con agriturismo in Franciacorta, una delle regioni vitivinicole più famose d’Italia, a una decina di chilometri da Brescia, è esteso su 34 ettari, di cui 9 sono vitati seguendo le direttive della più attuale viticoltura e del Consorzio Vini Franciancorta, di cui fa parte.

Passione per il vino

Gianluigi Vimercati Castellini, proprietario con la famiglia di Al Rocol, tra le prime aziende agrituristiche del territorio, è presidente Agriturist Lombardia e vicepresidente nazionale. Sua nonna, Gina Castellini, si occupava dei terreni della proprietà; a lei è subentrato vent’anni fa il figlio Giovanni, che ha lasciato la sua impresa tessile perché aveva la passione del vino.

“Abbiamo pensato all’integrazione tra viticultura e turismo e siamo riusciti a stare sul mercato con dei colossi, arrivando col tempo alla produzione di 80.000 bottiglie. Mia madre in azienda si dedica alla cucina con lo chef Fabio Orizio, mia sorella Francesca si occupa dell’accoglienza e segue le visite guidate per stranieri”, racconta Gianluigi.

E continua: “Abbiamo puntato sulla qualità: ci sono tante piante, coltivate direttamente sulle colline franciacortine, ma nel tempo abbiamo abbassato le rese per avere una qualità migliore. Cinquant’anni fa era impensabile, i contadini volevano produrre e vendere di più”.

L’obiettivo è, nei prossimi sei anni, andare all’estero con il Franciacorta. Il modello è quello dello Champagne, anche se ha iniziato la sua storia 200 anni fa e produce 350 mln contro 15 mln del Franciacorta; e come la Champagne, Franciacorta ha raggiunto una tale fama da meritarsi l’eliminazione del termine “spumante” in etichetta.

La produzione vinicola di Al Rocol comprende le tipologie previste nella zona, dal Terre di Franciacorta Bianco e Rosso agli IGT Sebino, ma il fiore all’occhiello rimane la produzione di Franciacorta.

Noi vendiamo tutto il nostro vino qui, abbiamo clienti privati ai quali lo spediamo a casa. Abbiamo puntato sulla degustazione e siamo sempre aperti, anche con visite individuali: vogliamo che il cliente assaggi il vino”. Se l’agricoltore fa conoscere di persona quello che produce, dà più valore ai suoi prodotti: ora molte aziende sono in mano ai giovani che sanno comunicare. E Gianluigi lo sa fare davvero bene.

Nei vigneti dell’azienda si fa la lotta integrata, con letame e concimi non nocivi, si producono anche miele e olio e c’è una vera e propria fattoria didattica.

Al Rocol la possibilità per gli ospiti è di soggiornare in camere o appartamenti dotati di ogni comfort, realizzati direttamente nel corpo centrale e in un vecchio rustico perfettamente ristrutturato in mezzo ai vigneti. Nell’azienda c’è anche una porzione di terreno adibita ad agricampeggio, con otto postazioni camper fornite di attacco elettrico, acqua e dispositivo di carico e scarico, bagni, docce e colonnine.

“Abbiamo messo pannelli solari per le camere per l’acqua calda, il prossimo anno faremo una caldaia a cippato che sostituirà quella che c’è ora. Così teniamo pulito il bosco, utilizzandone la legna, e saremo autonomi. In questo territorio non c’è esperienza con caldaia a cippato: è un investimento che si ripagherà in qualche anno, dato che noi abbiamo bollette importanti”, ci spiega Gianluigi.

A tavola in Franciacorta

Al Rocol

Il ristorante è aperto anche agli esterni solo nel fine-settimana, ma quando le stanze sono al completo, è riservato agli ospiti. Qui si degusta la cucina del territorio, vini doc e docg, olio extra-vergine, grappa, miele, nocino e si tengono cooking class. “La nostra cucina è di pochi piatti fatti in casa, in Franciacorta c’è la ristorazione stellata o alta, ma noi abbiamo voluto una cucina tipica casalinga alla portata delle famiglie”.

A tavola abbiamo assaggiato i casoncelli al bagoss (formaggio a pasta dura che si produce in questa zona) e con la carne, preparati con la pasta fresca dalla signora Daniela, e poi un altro tipico piatto della Franciacorta: il manzo all’olio con la polenta, manzo che proviene da Rovato, sempre a pochi Km di distanza dall’azienda, dove si tiene un importante mercato agricolo.

E abbiamo bevuto il Franciacorta Satèn DOCG Martignac Millesimato, prodotto con 80% uve Chardonnay e 20% uve Pinot bianco e lasciato fermentare parzialmente per circa 8 mesi in barriques di rovere francese, il prodotto più delicato della produzione di Rocol.

Il Franciacorta DOCG e il Terre di Franciacorta Rosso di Al Rocol hanno ottenuto la medaglia d’argento e di bronzo dal CERVIM, organismo internazionale che promuove e salvaguarda la viticoltura eroica. Il Concorso Internazionale Vini di Montagna, infatti, premia i vini prodotti in zone montagnose o caratterizzate da condizioni orografiche difficili. In Franciacorta solo tre aziende su 110 possono partecipare a questo concorso: tra queste, appunto, Al Rocol.

In azienda si possono fare percorsi nel bosco che partono dal “roccolo” (piccola costruzione mimetizzata da piante rampicanti in cui stavano gli uccellatori durante l’attività di caccia, ora non più utilizzata, allo scopo) e a ogni tappa si fa la degustazione di un vino diverso che viene raccontato. Si crea così un connubio tra movimento, aria aperta, vino ed è trasmesso non solo il prodotto finale, ma anche tutta la sua lavorazione.

Dal mese di aprile, tutti i mercoledì sarà organizzato un itinerario in bicicletta. “Noi ci appoggiamo a un campeggio di Iseo che noleggia le bici, diamo l’itinerario ed eventualmente la possibilità della guida turistica; in mattinata i ciclisti arrivano da noi in cantina, la visitano e degustano i vini e le specialità”. Il giovedì sarà dedicato al trekking che partirà dal Rocol la mattina.

L’agriturismo è aperto tutto l’anno, gli animali sono accettati e c’è accessibilità per disabili.

Territorio e produttori

Il territorio collinare di Franciacorta è stato ultimamente trasformato dai numerosi vigneti che lo caratterizzano. Gli enti locali sono impegnati a salvaguardarne l’aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico sia dal punto di vista storico-culturale: numerose sono, infatti, le testimonianze architettoniche dell’antichità.

Da visitare, nella zona, le Terme di Ome, convenzionate con l’agriturismo, il Parco naturale delle Torbiere del lago d‘Iseo, il Monastero di San Pietro in Lamosa, l’Abbazia Olivetana e le antiche ville e castelli della Franciacorta. E poi le città: Brescia, Bergamo, Milano, Verona, Cremona, e i laghi di Garda e d’Iseo. Inoltre ci sono boschi secolari e sentieri da percorrere in bicicletta o a cavallo.

Gianluigi Vimercati Castellini è anche promotore dell’unione di sette piccoli produttori del bresciano e del bergamasco, accomunati dalla medesima filosofia, ovvero la vendita diretta, con etichette non presenti presso la grande distribuzione, di prodotti del territorio della Franciacorta, del lago d’Iseo e dei loro dintorni. Prodotti locali qualitativi, sani, genuini e gustosi. Un marchio comune che presenteranno con disciplinare.

Qui sotto un video che raccoglie immagini di Al Rocol

Al Rocol

Via Provinciale 79, Ome (BS)

Tel. +39 030 6852542

[email protected]

Al Rocol

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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