Aretè – Trentino Alto Adige

Mangiar sano a Bolzano

aretè

Nel bel mezzo dell’architettura gotica nel centro storico di Bolzano, nientemeno che davanti al Duomo con la sua bella architettura (dove sono racchiuse vestigia di una basilica paleocristiana, una altomedievale e una romanica), ecco apparire discreto in un angolino della piazza il bio bar Aretè.

Già il significato del nome la dice lunga sul locale. È un termine greco con cui Socrate definiva la virtù, intesa come qualità del vivere e del mangiare bene; azioni virtuose che fanno stare anche bene con gli altri. Un bel simbolo il cui significato aleggia in ogni dove in questo luogo.

Aretè nasce come cooperativa, la stessa che nel 2004 ha dato vita alla fiera Biolife di Bolzano; in seguito diventa anche bio bar e ristorante, un luogo dove mettere a frutto le esperienze maturate negli anni.

Gli arredamenti di design moderno, in totale contrasto con le antichità da cui è circondata, sono l’eredità di una precedente gestione, giusto per non “buttare via niente”, sempre per avere un occhio di riguardo verso l’ambiente. Al centro, in bella mostra, un vecchio ulivo, simbolo di pace e di vita, perché, per quanto lo si possa tagliare, le sue radici hanno una forza tale da farlo sempre rigenerare.

Biodinamico e biologico

Il locale ha un ampio spazio esterno, dove apprezzare la splendida piazza, accanto a una fontana secentesca; luogo ideale per rilassarsi e gustare le specialità offerte ai clienti.

Caffè arabica 100% Caroma da produzione biologica e Fairtrade, succhi di frutta, tè, sciroppi, frullati, gelati e centrifugati a base di prodotti locali, tisane Kräutergold e Bergila, sono solo un esempio di ciò che il bar Aretè offre.

Tutti i prodotti serviti nel bar e nel ristorante provengono da agricoltura biologica o biodinamica con doveroso rispetto della stagionalità.

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Quindi, ecco snocciolare un lungo elenco di piatti sui menù, dedicati ai signori inverno e autunno, oppure alle dame estate e primavera. Ogni stagione vede la libera espressione di ingredienti che si fondono in ricette della tradizione culinaria italiana (quindi, non solo altoatesina). Pasta, pane e dolci sono fatti in casa. E anche i bambini hanno di che sbizzarrirsi con menù studiati appositamente per loro.

Esiste anche una ricetta della casa, Aretè (così si chiama), per coloro che desiderano consumare un piatto unico, ma bilanciato da un punto di vista nutrizionale. Vale la pena di andare a scoprirlo, in qualunque stagione.

Il tutto può essere annaffiato da un ottimo vino, scegliendo tra bianchi e rossi, provenienti da Alto Adige, Veneto, Friuli, Piemonte, Toscana, Lombardia, Marche e Sicilia. Il nettare di uva può anche essere la scelta per un aperitivo “frizzante” con cui accompagnare specialità gastronomiche al tagliere.

Purtroppo l’orario di apertura del locale è alle 10 del mattino, per cui chi volesse iniziare la giornata con una colazione virtuosa, deve rimandare alla pausa caffè o all’ora brunch (sinteticamente, a metà mattina), così in voga negli ultimi tempi di eredità anglosassone.

In ogni caso, per gli orari è bene contattare direttamente il locale (o consultare il loro sito), perché sono soggetti a variazione, secondo la stagione.

Chef o direttore d’orchestra?

Aretè ospita sempre iniziative ed eventi, come mostre di pittura, intrattenimenti musicali e tanto altro ancora.

Qui, però, a orchestrare non sono solo i musicisti, ma anche Alessandro Miragoli, chef di origini lombarde con un background alle spalle non indifferente. Alessandro dirige la sua orchestra con semplicità, muovendosi tra i fornelli con padelle e ingredienti di qualità, la cui sinergia degli stessi forma pentagrammi di tutto rispetto, dove forchetta e coltello sono le chiavi di violino.

Come dice lui “ogni ingrediente ha una sua personalità e un sapore ben definito, per questo motivo non c’è bisogno di manipolarli più di tanto”. E ancora “un prodotto di eccellenza mette in luce il merito del produttore, l’amore per la terra, la cultura di origine ed è un importante stimolo di relazioni, tra produttore e cuoco, tra territorio di provenienza e pubblico”. Mi piace questo chef e la sua filosofia!

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere (Mahatma Gandhi) e Colui che rispetta l’ambiente salva la terra e non la padroneggia né la soggetta (Martin Heidegger), sono le frasi riprodotte sulle pareti del locale.

Ultima ora: attenzione, questo ristorante risulta ora chiuso!

Aretè

Piazza Parrocchia 22, Bolzano

Tel. +39 0471 054544

aretebz.it

SusannaSforza@ecoturismonline.it'

Author: Susanna Sforza

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