I parchi di Roma

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Veduta dal Pincio

Sono molti i parchi di Roma e dintorni, con giardini e antiche ville: anche la capitale si presta all’ecoturismo. D’estate per il fresco, d’autunno per il foliage, quando le chiome degli alberi hanno sfumature rosse e gialle, sono un angolo di natura in città indispensabile, per respirare ossigeno e tranquillizzare gli stati d’animo.

Vi suggeriamo quindi un itinerario verde che parte dal colle del Pincio, vicino a Piazza del Popolo, una delle aree più conosciute e apprezzate dagli stessi romani alla ricerca di tranquillità. Dalla terrazza del Pincio si può ammirare tutta la città e molti turisti salgono fin lì per godersi il tramonto.

Nell’antichità vi erano numerose ville dei patrizi romani, come la Casina Valadier sul Collis Hortulorum. Il bellissimo edificio in stile neoclassico ospita una caffetteria, un ristorante con terrazza al primo piano, dove sono serviti anche piatti vegetariani, e un’enoteca.

Il colle del Pincio comprende il parco di Villa Borghese, un polmone verde di circa 80 ettari con giardini all’italiana e ampie aree di stile inglese, fontane, sculture e laghetti, che si estende dal Pinciano fino a Campo Marzio. È il parco cittadino più famoso di Roma, con lunghi viali asfaltati molto usati da ciclisti, pattinatori e amanti degli skateboard, mentre sul laghetto è possibile noleggiare le piccole barche a remi. All’interno della Villa si trova la Galleria della famiglia Borghese, dove sono esposte molte opere di Antonio Canova, Bernini e di Caravaggio.

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Villa Doria Pamphilj, stagno

Alcuni parchi cittadini erano antiche tenute di campagna di famiglia nobili romane. Come Villa Doria-Phamphilj: residenza estiva della famiglia fino ai primi anni del ‘900, ora è il parco più grande della città a due passi dal centro storico, utilizzato dagli abitanti del quartiere di Monteverde per il jogging e dagli amici a quattro zampe per le loro corse.

L’antica tenuta è ben conservata, anche se è stata divisa in due per l’apertura della via Olimpica (via Leone XIII). All’interno si trovano tre zone: la pars urbana con il palazzo e i giardini, la pars fructuaria con la pineta e la pars rustica con la tenuta agricola. L’edificio più antico, sorto lungo la via Aurelia Antica e detto la Villa Vecchia, esisteva già nel 1630 quando la tenuta fu acquistata da Panfilo Pamphilj.

A metà del 1650 circa, sotto il pontificato di Innocenzo X Pamphilj, fu costruita la Villa Nuova unita successivamente a Villa Corsini. All’interno del parco ci si può fermare per una pausa al ViVi Bistrot, un raffinato bar-ristorante con piatti a base di ingredienti bio e di stagione. Al Bistrot si può anche ordinare un pasto pic-nic che è consegnato insieme a posate di legno, tovagliolini e contenitori in carta di mais o pura cellulosa biodegradabili al 100%.

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Vivi Bistrot a Villa Pamphilj

Alcuni parchi di Roma hanno storie tormentate

Ha storia complicata Villa Ada, una residenza di proprietà della famiglia reale italiana voluta da Vittorio Emanuele II. Alla sua morte fu venduta da Umberto I al conte svizzero Tellfer, che le diede il nome di sua moglie, Ada. Successivamente, passò alla Banca Romana che, coinvolta in uno scandalo finanziario, dovette cederla al demanio.

L’edificio principale, rifatto nel 1919 da Vittorio Emanuele III, conserva buona parte dell’arredo originale di Casa Savoia e un bellissimo giardino segreto, sul fianco destro della villa, con scale, aiuole a parterre, vasi e sarcofagi. Nel 1957 la villa è stata suddivisa tra demanio dello Stato e gli eredi Savoia.

È il secondo parco pubblico per grandezza di Roma, molto amato da chi vuole allenarsi nella corsa, con segnalati tanti percorsi che si addentrano nel giardino. Potete incontrare scoiattoli, talpe, ricci, conigli selvatici e pappagalli, una colonia che vive soprattutto vicino alla ex Villa del Re.

Villa Torlonia è un luogo ideale per una pausa in mezzo al verde, magari per il pranzo: la più recente delle ville nobiliari romane, ha un giardino paesistico all’inglese oltre a edifici e arredi artistici molto originali.

Acquistata nel 1797 da Giovanni Torlonia per onorare il titolo di marchese, fu trasformata in un elegante palazzo, arricchita con un parco e sculture di arte classica. Alla sua morte, il figlio fece costruire nel parco i Falsi Ruderi, il Tempio di Saturno, la Tribuna con Fontana, il Teatro e l’Aranciera (oggi chiamata “Limonaia”), viali, laghetti, giardini con piante esotiche e edifici di gusto fantastico come la Capanna Svizzera (poi trasformata in Casina delle Civette), la Serra, la Torre e la Grotta Moresca, il Campo da Tornei. Nel 1925 la Villa fu concessa come residenza a Mussolini fino al 1943, ma nel giugno del 1944 il complesso fu occupato dalle truppe del comando anglo – americano. Nel 1977 la Villa fu acquistata dal Comune di Roma e dal 1978 è aperta al pubblico.

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Bioparco

Il Bioparco, nato come zoo, è ora una struttura scientifica e didattico – culturale che vuole contribuire alla salvaguardia e alla conservazione delle specie animali in pericolo di estinzione. Si possono osservare dagli animali molto piccoli, come il geko diurno del Madagascar, a quelli che superano i 500 Kg, per esempio l’elefante asiatico. In tutte le stagioni i viali e i giardini sono rallegrati da fiori, nostrani ed esotici, che peraltro sono la fonte di cibo per coccinelle, api e farfalle.

Bisogna aggiungere ai parchi di Roma che valgono il viaggio a Tivoli, 30 Km a est di Roma, la Villa romana dell’Imperatore Adriano e la Villa rinascimentale del Cardinale d’Este. Villa Adriana, capolavoro del giardino italiano, inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, è costituita da diversi padiglioni sparsi tra specchi d’acqua e giri di colonne, che ospitavano terme, biblioteche, teatri e un isolotto dove ritirarsi in solitudine.

Realizzò, invece, il suo sogno il cardinale Ippolito II con la sua Villa d’Este piena di statue, cascate, fontane musicali, e decorata con affreschi di paesaggi e allegorie, in mezzo ad alberi e fiori.

Pro Si cammina nella natura, ma quasi tutti i parchi di Roma hanno una parte artistica di notevole importanza da visitare.

Plus Ci sono concerti e iniziative varie quasi in ogni parco.

GiannaMelis@ecoturismonline.it'

Author: Gianna Melis

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