Ecoturismo. Che cos’è, come si fa

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Turismo sostenibile, responsabile, ecosostenibile, ecoturismosono tutti termini che cercano di descrivere il rapporto esistente tra turismo e sostenibilità.

Questo approccio al turismo è nato alla fine degli anni ’80 ed è caratterizzato da una duplice preoccupazione per i luoghi visitati e per il benessere delle popolazioni che vi abitano.

Il principio di turismo sostenibile è stato, infatti, definito nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT): “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

Parlare di turismo ecosostenibile è d’obbligo anche per quanto riguarda l’Italia, dove il turismo rappresenta sicuramente una risorsa tra le principali: siamo uno dei Paesi con il più alto indice di visitatori al mondo, abbiamo bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali, un patrimonio inestimabile che solo un sistema turistico con la testa sulle spalle può tutelare.

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E l’ecoturismo come si pratica?

Si comincia con

I mezzi di trasporto

Treni, pullman e mezzi pubblici in generale, carsharing se è necessario lo spostamento in auto, sono ovviamente da prediligere.

Oppure la bicicletta: ci si gode la natura e i luoghi di vacanza muovendosi da un luogo all’altro in modo veloce, ecologico e salutare!

Viaggiare in aereo è comodo e veloce ma inquinante! L’aeroplano è, infatti, il mezzo di trasporto che più di tutti gli altri contribuisce all’emissione di gas nocivi per l’ambiente. Quando possibile, è meglio scegliere mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e destinazioni più vicine.

Se proprio dell’aereo non si può fare a meno, si calcola l’impatto ambientale del viaggio e si prova a compensarlo.

La compensazione delle emissioni è stata introdotta dalla comunità internazionale, parallelamente al Protocollo di Kyoto, una sorta di mercato volontario di acquisto e scambio di certificati e crediti, originati da progetti di riduzione delle emissioni di gas serra in paesi terzi.

Per compensare in maniera sicura le emissioni di CO2 che provochiamo, lo standard di certificazione riconosciuto a livello internazionale è Gold Standard, introdotto nel 2003 da un gruppo di ONG.

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Si passa poi alla scelta degli

Alloggi

Alberghi, bed and breakfast e agriturismi che provvedono alla raccolta differenziata dei rifiuti, ricorrono a fonti energetiche rinnovabili e sono anche realizzati con criteri di bioedilizia, sono la destinazione perfetta per una vacanza sostenibile!

I gestori delle strutture del resto sanno perfettamente che insieme al mercato sta cambiando anche il turista: chi sceglie uno stile di vita ecocompatibile non vuole rinunciare alle sue abitudini andando in vacanza, ed è per questo che in Italia sono più di 180 gli alberghi che hanno ricevuto il marchio Ecolabel europeo (186 hotel, 30 agriturismi, 26 B&B, 20 campeggi, 11 rifugi) oltre 370 quelli legati a Legambiente Turismo, una cinquantina sono EcoWorldHotel, più di 200 Bed and Breakfast sono registrati al portale EcoBB.

Infine, ma non ultimo, si adottano specifici

Comportamenti

Durante le gite, si devono rispettare i sentieri e le aree protette e si cerca di avere comportamenti che possano avere una ricaduta positiva sugli abitanti del luogo. Non si inquina con rifiuti le zone che si visitano, si onorano mare e terra non sottraendo a essi nessun elemento naturale da regalare agli amici come souvenir una volta a casa.

In hotel, rinunciando al cambio quotidiano di lenzuola e asciugamani, si può contribuire al risparmio di acqua ed energia elettrica.

Quanto sopra non pretende di esaurire l’argomento ecoturismo, semplicemente sono appunti per iniziare a parlarne, dato che la mission di Ecoturismonline è proprio di far conoscere, apprezzare e adottare il nuovo modo di viaggiare nel mondo da sempre più persone.

Siamo noi cittadini e viaggiatori, che costituiamo il mercato con la nostra domanda, a doverci impegnare per entrare in contatto con i luoghi che visitiamo, senza prendere il sopravvento su di essi mancando loro di rispetto.

Siamo noi che dobbiamo imparare a viaggiare rispettando l’ambiente, il patrimonio storico e artistico, le culture dei luoghi e dei popoli, gli interessi delle comunità locali … senza rinunciare al relax!

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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1 Comment

  1. Erremmesas@gmail.com'

    L’ambiente è il solo luogo dove è possibile vivere. Nel corso degli ultimi anni, finalmente, si è più consapevoli che non possiamo lasciare una pattumiera ai nostri figli. Il turismo è (sarebbe) una straordinaria opportunità per tirare fuori dalla melma il nostro “Bel Paese”: fatto con stile, eleganza e sostenibilità ci connetterebbe con tutto il mondo. Porterebbe a noi milioni di persone, metterebbe in moto l’economia del luogo e rilancerebbe anche un po’ di occupazione. Saremo capaci di fare ciò? Molte delle strutture che aderiscono al progetto di Ecoturismonline e non seguono le sirene di altri siti generalisti, sono sicuramente dei pionieri sulla strada giusta per uno sviluppo eco, etico e sostenibile. In bocca al lupo!

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