Ecoturismo nelle Colline Modenesi e Bolognesi – Emilia Romagna

Green weekend nel cuore dell’Emilia Romagna

colline

panorama ph. sergio rami

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Alla scoperta della Strada dei Vini e dei Sapori “Città, Castelli, Ciliegi”, a cavallo tra le colline modenesi e bolognesi: un itinerario nato nel 1999 con lo scopo di promuovere sia l’aspetto culturale sia quello eno-gastronomico. Ricca com’è di eccellenze culinarie locali, l’Emilia rappresenta sicuramente un’attraente meta per i più golosi, ma anche per tutti coloro che desiderano immergersi tra castelli, piccoli borghi e ricchezze naturali.

Non solo ciliegie

Punto di partenza per il vostro weekend ecosostenibile è Vignola, facilmente raggiungibile in automobile dall’uscita autostradale Modena Sud per chi arriva da Milano (12 km), da Bologna Casalecchio per chi arriva da Bologna (20 km) o direttamente in treno, magari caricando le biciclette. D’obbligo è la visita alla Rocca che, imponente e maestosa, domina tutta la Valle del Panaro. All’interno della sua cappella, potrete ammirare il prezioso ciclo di dipinti commissionati da Uguccione Contrari e realizzati dal Maestro di Vignola nei primi decenni del Quattrocento.  Fate poi tappa all’Acetaia per la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, collocata nell’altana dell’orologio della Villa Municipale. Non dimenticatevi di assaggiare la torta Barozzi, la cui ricetta originale, creata in onore dell’architetto Jacopo Barozzi, è ancora gelosamente custodita dalla Pasticceria Gollini (via Garibaldi 1, tel. 059 771079),nel centro storico di Vignola.

Medioevo con vista

Poco distante è il borgo medievale di Savignano sul Panaro, raggiungibile in macchina, a piedi o in bicicletta: dal castello di Vignola parte un sentiero ben visibile che segue la riva sinistra del fiume Panaro fino al ponte della ferrovia. La passeggiata attraverso le vie del borgo di Savignano Alta vi condurrà al sagrato della chiesa da dove si ha uno splendido panorama delle colline circostanti. All’ora di pranzo potrete recarvi in uno dei numerosi ristoranti o agriturismi della zona per gustare alcune specialità tipiche come crescentine o borlenghi. All’Agriturismo Acquafredda (via Basilicata, tel. 059 730802) oltre alle delizie culinarie, potrete gustare vini DOC dei colli bolognesi di produzione propria.

Tra argille e arenarie

Dopo il pranzo, niente di meglio che una passeggiata nel bel mezzo del Parco Regionale dei Sassi di Rocca Malatina, raggiungibile in bicicletta con un percorso di media difficoltà, ma ben servito anche da mezzi pubblici. Nell’area protetta di 2300 ettarisi alternano argille e arenarie: le rupi boscate contrastano con le ampie aree sottostanti prative e calanchive. Il parco è inoltre Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale della fauna, quindi munitevi di binocolo e lo spettacolo è garantito lungo oltre 100 Km di itinerari fruibili a piedi, a cavallo o in mountain bike. Appagata la vista, potete rinfrancare anche lo spirito con un po’ di riposo al Bioagriturismo Bed&Breakfast l’Alpenice (via Monticelli 1090 Savignano, cell. 348 5111404), con stanze ricavate dalla vecchia stalla nel rispetto degli elementi originali.

Castello ed ecomuseo

Il giorno successivo, a soli 7 km da Savignano, trovate la località Castello di Serravalle, già provincia di Bologna. All’interno del borgo antico potrete ammirare il castello, uno dei più affascinanti delle valli del Samoggia, circondato da case antiche e torri di cui è costellato il territorio. La duecentesca Casa del Capitano, situata nel centro del borgo, ospita l’Ecomuseo della Collina e del Vino, che fornisce un quadro della vita e dell’ambiente del complesso rustico d’età romana. Dopo la visita, godete le curiosità naturalistiche che la Valle del Samoggia ha in serbo per l’occhio attento dell’eco-turista. Il territorio, infatti, è dotato di una sentieristica CAI che collega il borgo al vicino Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio e alla sentieristica del territorio modenese. Per il pranzo potreste scegliere l’Azienda Agrituristica Vinicola Ca’ Soave (via Sant’Andrea 827, località Fagnano, tel. 051 6703302) che cucina piatti tradizionali emiliani, arricchendo il menù con frutta e verdura biologica prodotte dell’azienda. Oppure l’Agriturismo La Tintoria (via Valle del Samoggia 5809, località La Tintoria, tel. 051 6708743) che propone rivisitazioni della cucina tipica bolognese utilizzando prodotti biologici curati dall’azienda stessa.

Un pezzo di storia

L’ultima tappa del vostro weekend emiliano è Marzabotto. La conformazione del territorio e la posizione strategica dell’area favorirono la formazione su queste montagne di una brigata partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Con l’avvicinamento del fronte, l’area divenne di grande interesse per la Germania che nel 1944 mise in atto, per opera delle SS, un rastrellamento senza precedenti che portò alla più grande strage nazista in Italia. Per mantenere viva la memoria della Brigata Partigiana Stella Rossa e degli innocenti civili stroncati dalla violenza nazifascista, la zona coinvolta è diventata Area Protetta: si chiama Parco Storico del Monte Sole e ricopre circa 6300 ettari. Al suo interno sono stati organizzati diversi itinerari per metterne in luce tutte le caratteristiche storiche, sociali e naturalistiche. Da sottolineare la presenza di un interessante percorso per non vedenti. All’ora del tramonto attraversate i suggestivi borghi della zona. A cominciare dall’antico Panico con la splendida Pieve di San Lorenzo, poi ancora scendendo verso Luminasio, s’incontrano villaggi pressoché intatti nei loro elementi antichi: Ca’ di Zanetti, Rio con una torre intatta del ‘500, La CostaFrascarolo.Queste località, spesso distanti dalla Strada Porrettana, offrono itinerari curiosi, panorami mozzafiato e gustosi pasti nelle trattorie disseminate sul territorio.

Pro Scenari storici e medievali mozzafiato, numerosi Km di percorso ciclabile, il tutto condito da vivande e vini locali ottimi.

Contro Consigliabile consultare guide specializzate di cicloturismo, poiché alcuni tratti di percorso potrebbero essere particolarmente ostici, specialmente salendo di quota.

Plus Vignola è nota per essere La città delle ciliege. La produzione cerasicola può contare su varie tipologie tra cui il durone Bigarreau, la ciliegia Mora di Vignola, il durone Nero I e II, il durone Anella e il tardivo durone Ciliegione.

www.cittacastelliciliegi.it

www.parcosassi.it

www.lalpenice.com

www.casoave.it

www.agriturismolatintoria.it

www.parcostoricomontesole.it

IlariaSilvestri@ecoturismonline.it'

Author: Ilaria Silvestri

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