Ecoturismo nei Monti Berici – Veneto

Itinerario Bianco, Rosso e Verde

monti berici

 

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Vi proponiamo un itinerario che ha come punto di partenza Vicenza e le sue colline circostanti, con un’offerta gastronomica che, attraverso una vasta gamma di prodotti tipici e tradizionali e l’alta vocazione vinicola DOC, riesce a esprimere e a valorizzare le risorse e l’anima del territorio.

Il Bianco: la pietra di Vicenza

I Monti Berici, rilievi poco elevati e dai profili dolci, sono costituiti quasi esclusivamente da una successione di formazioni rocciose calcaree stratificate da un lento ma continuo processo di deposizione di fanghi, sabbie e frammenti di piante e di gusci di animali sul fondo del mare, che molte decine di milioni di anni fa si estendeva dove oggi sorgono i colli.

L’uso di questa pietra, denominata e conosciuta come Pietra di Vicenza, ha una lunga tradizione che risale fino all’epoca dei Romani; numerosi laboratori erano in attività nel Medioevo e, secoli dopo, il Palladio da semplice tagliapietre diventò il più grande architetto del mondo grazie a due incontri determinanti: quello con il nobile mecenate Pietro Trissino e quello con la pietra cavata proprio dalle montagne vicentine, così duttile e plasmabile.

La tradizione continua: lo testimoniano le numerose attività di lavorazione lapidea, ma anche le iniziative artistiche come, ad esempio, il concorso internazionale Nanto Pietra.

La strada della pietra di Palladio è un insolito tour tra cave, laboratori, musei: nel circuito ci sono diverse aziende visitabili (vicenzae.org).

Lo scultore Francesco Rugiero vive e lavora alle pendici dei colli Berici ed è disposto a coinvolgere il visitatore in un laboratorio con la pietra (sgorbia.com).

Il Rosso: il prezioso rubino dei Monti Berici

Sia dal punto di vista climatico sia pedologico, i Colli Berici sembrano essere stati creati per produrre vino in grande quantità. Il Tai Rosso – fino al 2007 il suo nome era Tocai Rosso, ma per questioni di omonimia con il vino ungherese, si è dovuto rinominarlo per legge – è il vino simbolo di questo territorio.

Dal colore rubino vivo, presenta note di ciliegia, lampone, viola e spezie che conquistano l’olfatto, mentre allettano il palato piacevoli sensazioni di freschezza, con tannini delicati e un elegante retrogusto di mandorle e rosa canina, uniti a richiami di frutta di bosco.

È ottimo in abbinamento alla Soprèssa Vicentina D.O.P. e al Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo D.O.P. oltre ai piatti della tradizione come polenta e baccalà alla vicentina (bevidoc.it/consorzio).

Il Verde: la natura selvaggia tra boschi e paludi

I boschi verdi sono mete di passeggiate naturalistiche e per facili escursioni in bicicletta.

Un punto di partenza può essere il lago di Fimon (Arcugnano), il più antico del nord Italia: si caratterizza per una ricca presenza di flora e fauna delle zone umide, un tempo paludose.

Nel fitto del canneto trovano rifugio e ospitalità numerose specie di uccelli stanziali e migratori, come il tarabusino e il cannareccione, mentre tra l’estesa vegetazione laminare composta da ninfea e nannufero, è presente la rara castagna d’acqua, la gallinella d’acqua e l’ormai addomesticato cigno reale. Il lago e i suoi fossili rappresentano un ambiente ideale per la riproduzione degli anfibi: rana di Lataste, la rana verde e il rospo.

Potete affidarvi a Paco e Febo, due simpatici e affettuosi asinelli che con l’ausilio dei loro proprietari, guide esperte e qualificate, vi accompagneranno in trekking e passeggiate, combinando vari sentieri, come quello di alta via tra le falesie beriche attrezzate a palestre naturali per il free climbing, dove si possono visitare numerosi covoli (grotte aperte) dalle valenze storiche e archeologiche a dir poco straordinarie (Berici Società Cooperativa Sociale, via Lago di Fimon 12,  Arcugnano, cell. 348 7548756 coopiberici.it).

Prodotti tipici locali

Olio extravergine d’oliva Si produce soprattutto nella zona di Nanto, Barbarano, Villaga, Castegnero e Sossano; di qualità particolarmente adatta al consumo su verdure crude, è un olio particolarmente genuino e ricco di gusto.

Tartufo nero Lo Scorsone è una varietà impiegata nella gastronomia vicentina, principalmente nella preparazione di primi piatti, risotti, lasagne, zuppe. Matura a inizio aprile e in tardo autunno.

Piselli Coltivati nella fascia che si estende da Lumignano a Castegnero, Nanto e Mossano, la produzione è assorbita quasi totalmente dai ristoratori della zona, che li presentano in succulente ricette tradizionali.

Ciliege nella varietà Mora di Castegnero

Broccolo Fiolaro era il cibo dei poveri, ritornato sulle tavole e presentato in una infinità di ricette. Per le sue proprietà nutritive è diventato un prodotto a denominazione DE.CO, tanto da attirare l’attenzione della First Lady Michelle Obama che l’ha voluto nell’orto della casa bianca.

Formaggi In provincia di Vicenza si producono ottimi formaggi come i caprini di Montegalda, prodotti dal maestro casaro Enrico Grandis. La produzione di caprini è di elevata qualità, con ciclo biologico e lavorazione artigianale.

L’Azienda Agricola Barbieri Fabio produce degli ottimi formaggi di pecora con metodo artigianale; allevamento e mungitura delle pecore avvengono ancora oggi con metodo tradizionale. Nell’azienda è possibile acquistare il formaggio fresco e stagionato e un’ottima ricotta di pecora.

Prosciutto DOP Berico Rappresenta una delle chicche gastronomiche dei Colli. Il prosciutto DOP berico-euganeo è tutelato dal Consorzio per la tutela del Prosciutto Veneto, con sede in Piazza Vittorio Emanuele II, 3 – Tel. 0429 82964 prosciuttoveneto.it

Biologico

Nei Monti Berici esistono molte realtà produttive a coltivazione biologica. Segnaliamo tra queste la Cooperativa Le Valli a San Germano dei Berici (tel. 0444 868432/868433), che prepara tipi di pane con farine biologiche, verdure di stagione sott’olio, confetture di frutta e miele, L’Origine a Castegnero, produttori di pasta (loriginepasta.it) e L’Ape, produttori di miele a Barbarano Vicentino (tel. 0444 795311)

Sette ristoratori per sette buone tavole

Sono stati tra i primi, trent’anni fa, a inaugurare un nuovo modo di promuovere il patrimonio enogastronomico di Vicenza e i Monti Berici: agli Chef e ai ristoratori de Le Buone Tavole dei Berici va il merito di aver unito le risorse, le esperienze, le storie e le capacità personali per far crescere in qualità l’intera gastronomia vicentina.

I sette de Le Buone Tavole dei Berici amano ritrovarsi attorno a uno stesso fornello per continuare a migliorare, inventare, riscoprire, disegnando un percorso alla scoperta di un territorio affascinante e incontaminato, nel quale l’integrità dell’ambiente si fonde con una cucina che da questi luoghi trae ispirazione e vita, con materie prime legate alle stagioni e alla terra (lebuonetavoledeiberici.it).

Author: Silvana Benedetti

Sono una giornalista di lungo corso. Curiosa e amante delle novità, ho trattato gli argomenti più disparati. Ma il viaggio e il viaggiare sono sempre stati una costante nella mia vita. Ho cominciato a girovagare da piccola ( la meta più esotica era Cesenatico) e già tenevo dei quaderni diario. Ho continuato da ragazza utilizzando l’autostop e scrivendo di stravaganti avventure. E ancora oggi, con mete sempre più lontane, la storia continua. Sono mutati nel tempo i modi di viaggiare e oggi mi concedo molti lussi in più. Ma lo spirito è lo stesso : scoprire un luogo prima che diventi turistico e se lo è già, scovarne quell’anima nascosta sfuggita agli obbiettivi distratti. Il più grande stress ? Fare le valigie. Vorrei viaggiare leggera come una farfalla, e cioè con l’essenziale, che stia tutto in uno zainetto da portare in spalla.

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