Ecoturismo nel Parco Regionale Monti Lattari – Campania

Il Sentiero degli Dei

lattari

Veduta dall’alto della penisola

Foto di Rosa Candela

La Costiera amalfitana-sorrentina è conosciuta soprattutto per lo splendido mare e per i suoi paesaggi prospicienti ma, spingendo lo sguardo un po’ più in alto, ci si accorge anche dell’imponenza delle sue montagne che dividono il golfo di Salerno da quello di Napoli.

La penisola costituisce il Parco Regionale dei Monti Lattari ed è percorsa da una fitta rete di sentieri che permettono al visitatore di sperimentare la stretta convivenza tra mare e montagna. In alcune delle passeggiate si può addirittura abbracciare con lo sguardo i due mari su cui ci si affaccia.

Dal punto di vista geologico, i Monti Lattari sono costituite quasi esclusivamente da rocce calcaree che si sono depositate sul fondo del mare nel Mesozoico (225-135 milioni di anni fa) e che poi si sono sollevate mediante forti compressioni dando luogo a fiordi come quello di Furore e grotte come quella del Biscotto, con le sue secolari case rupestri. Se si presta attenzione, durante il cammino si possono ancora notare depositi vulcanici provenienti dalle eruzioni del Vesuvio e dell’area flegrea.

Quando camminare nel parco dei Monti Lattari

Le stagioni ideali per camminare sono la primavera, quando il paesaggio è in fiore e l’aria odora di ginestra, e l’autunno, con i vigneti rossi e l’aria pulita che permette di spingere lo sguardo lontano. Ma il clima mite del luogo e la tipologia dei sentieri del parco consentono di passeggiare anche in inverno, specie nelle giornate serene. È consigliato farsi accompagnare lungo il sentiero da una guida AIGAE, l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche.

Il Sentiero degli Dei: da Agerola a Positano

Il Sentiero degli Dei è probabilmente il più noto del Parco e a ben ragione, visto lo splendido scenario di cui si può godere lungo tutto il suo percorso, ma è interessante anche dal punto di vista botanico e geologico. Parte da Bomerano, frazione di Agerola, e arriva a Positano (il cui mare è Bandiera Blu anche questo 2019) attraversando un’alternanza di pareti e grotte, ruderi di antiche abitazioni, tratti boscosi e belvedere sospesi sulla costa.

Agerola è raggiungibile in auto tramite la strada costiera, più bella e panoramica ma anche più lunga e piena di curve, oppure tramite autostrada e un tratto di statale in salita.

In auto da Amalfi si raggiunge Vettica Minore e da qui s’imbocca la strada che sale ad Agerola, quindi si raggiunge la frazione Bomerano (11 Km); da Salerno o da Napoli, tramite l’autostrada Sa-Na si raggiunge Castellamare di Stabia e da qui si seguono le indicazioni per Gragnano/Agerola (15 km).

In autobuspartendo da Amalfi o da Castellamare di Stabia o Napoli ci sono frequenti corse della linea Sita che raggiungono Agerola/Bomerano.

In traghetto da Salerno con la compagnia Travelmar si arriva ad Amalfi e da lì si prosegue poi in autobus. Al ritorno c’è un traghetto della stessa compagnia da Positano a Salerno.

L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino.

Ad Agerola potete pernottare al B&B Nonna Martina, un luogo autentico immerso nel verde, con quattro camere, arredato secondo la tradizione culturale della campagna e gestito da persone squisite e disponibili. La mattina sarete accolti da crostate di mele e pere Pennate prodotte esclusivamente in azienda con metodi certificati da agricoltura biologica.

Oppure potete andare all’Agriturismo Sentiero dei Sapori, un po’ più lontano dal paese e raggiungibile in auto, dove gusterete i prodotti coltivati nell’orto dalla famiglia che lo gestisce e potrete seguire le varie attività legate alla vita quotidiana dell’azienda.

Vecchi tracciati per comunicare

Il Sentiero degli Dei ripercorre le stradine usate dai locali come vie di comunicazione tra i centri abitati di queste montagne. I contadini e gli operai trasportavano attrezzi e prodotti della terra caricati sui muli da un paese all’altro utilizzando questi viottoli.

Si cammina attraverso un ambiente naturale caratteristico della macchia mediterranea con interi versanti dipinti dall’erica e dalla ginestra, e passaggi profumati dal rosmarino, dal timo e dal mirto, mentre nei tratti di bosco troviamo il leccio, l’orniello e la roverella.

Spettacolari i terrazzamenti di limoni e vigneti che l’uomo ha impiantato con il suo duro lavoro, strappando incredibilmente lembi di terra coltivabile agli aspri pendii.

Il percorso è ampio e curato, molto semplice da seguire perché ben marcato dai segni bianco-rossi del CAI. Il leggero dislivello lo rende accessibile anche agli escursionisti poco esperti, ma alcuni tratti sono esposti e bisogna prestare attenzione, specialmente se ci sono bambini. E’ lungo otto km e ci vogliono tre ore e mezzo per percorrerlo.

Si parte

Dalla piazza Paolo Capasso di Bomerano, un grazioso paese al centro di un’alta valle tra le montagne, parte il Sentiero con un viottolo che conduce a un ponte di legno, seguito da alcuni scalini in salita, e prosegue verso sinistra con un breve tratto di strada asfaltata, alla base di una parete rocciosa.

Davanti agli occhi, il primo belvedere sul mare e sui terrazzamenti coltivati, il Vallone di Praia. Da qui termina l’asfalto e si prosegue su una mulattiera che conduce alla Grotta del Biscotto (588 m) con le sue case rupestri.

Dopo una guglia calcarea, sulla cui cima una lapide ricorda l’alpinista Ettore Padano, si giunge a un bivio. A destra si prosegue per la “variante alta” del sentiero, dove troviamo un vecchio rudere che è anche punto sosta pic-nic gestito da Salvatore, dove ci si può rifocillare con prodotti tipici di Agerola: patate sotto la cenere, salsiccia e caciocavallo alla brace, pane biscottato con i pomodorini, gustati in un’atmosfera conviviale e genuina.

Mentre a sinistra si va per quella “bassa” e più esposta che conduce a Colle Serra (578 m). Le due varianti si ricongiungono più avanti per proseguire in boschetti di leccio che offrono una piacevole ombra.

Attraversate quindi un paio di valloni molto profondi e arriverete alla frazione Nocelle, dove è molto piacevole fermarsi per una sosta nella piazza accanto alla chiesa.

A questo punto si può raggiungere direttamente Positano affrontando i 1700 scalini in discesa che conducono alla strada statale, e di lì in dieci minuti si arriva alla meta. Il borgo è affacciato sul mare con case coloratissime arroccate una sull’altra e vi si respira un’atmosfera rilassata.

In alternativa agli scalini, si può proseguire attraverso Nocelle per il sentiero che passa alto nell’anfiteatro alle spalle di Positano e che arriva a Montepertuso. “Pertuso” significa buco e il nome è giustificato da un grande arco naturale nella roccia: una leggenda dice che questo foro fu provocato dal demonio, gettato con forza dalla Madonna contro la rupe.

I sapori di Agerola

Esistono dei piccoli caseifici e salumifici a conduzione familiare, dove è possibile degustare prodotti tipici, quali il Fiordilatte di Agerola e il Provolone del Monaco, oppure la soppressata e la ventresca. Altra tipicità del luogo sono i prodotti da forno, come i taralli a doppia cottura (lessati e poi infornati) e i biscotti di grano.

I fertili suoli vulcanici consentono la coltivazione di ottimi prodotti orticoli dal gusto intenso e genuino, che potrete degustare negli agriturismi a conduzione familiare con orto annesso. Tra i frutti la pera Pennata, tipica di questa zona. L’Agriturismo Sentiero dei Sapori ad Agerola produce caciottine fresche, insaccati, confetture e verdure e frutta in varietà.

Pro Il paesaggio che si mostra è unico e resta senza dubbio impresso nella memoria, come pure i profumi della macchia che si confondono con quelli del mare.

Contro Percorrere il Sentiero degli Dei può essere faticoso nelle giornate molto calde perché, eccetto l’ultimo tratto, è quasi tutto esposto al sole.

Plus È possibile vivere l’esperienza unica di una vacanza tra mare e montagna, visitando i deliziosi borghi marinari, affacciati sul mare cristallino per poi spostare la visuale, salendo più in alto, e godere le silenziose montagne che si tuffano nel blu. Imperdibile lo spettacolo del tramonto su Capri, i suoi Faraglioni e l’isola Li Galli visibile da Nocelle.

parcodeimontilattari.it

atasteofamalficoast.com

sitabus.it

travelmar.it

nonnamartina.com

sentierodeisapori.it

RosaCandela@ecoturismonline.it'

Author: Rosa Candela

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