Estate: pronti a imparare in Valtellina?

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Lavoro d’alpeggio

L’estate è fatta per le vacanze, per il riposo, per il relax, ma perché non anche per imparare qualcosa? C’è chi va all’estero per migliorare una lingua, chi si butta su qualche sport e chi, appassionato di natura e cucina, dedica il proprio tempo libero alla scoperta di come nascono alcuni prodotti e si cimenta pure, con l’aiuto degli esperti locali, nella loro preparazione.

Per chi si riconosce in questo identikit e ama la montagna, la risposta giusta è Valtellina.

Posizionata a nord della Lombardia e forse più conosciuta per i suoi inverni fatti di neve e sci, la proposta estiva della Valtellina per imparare all’aria aperta, senza rinunciare al divertimento, comprende innumerevoli possibilità tra cui le fattorie didattiche, dove poter osservare da vicino e apprendere l’antico e nobile mestiere dell’allevatore. Ecco un po’ di appuntamenti da non perdere.

In Valdidentro, dal 2 luglio al 21 agosto è possibile imparare i segreti dell’alpeggio e delle tradizioni contadine locali direttamente nelle aziende agricole del posto, dove si può anche avere un assaggio dei prodotti tipici.

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Montespluga

Ogni mercoledì pomeriggio a S. Caterina Valfurva sono disponibili le visite alla malga dell’Alpe. Qui i grandi e piccoli ospiti avranno l’occasione di mettersi alla prova con la lavorazione del latte, di stare a contatto con gli animali e gustare una merenda genuina, direttamente dal produttore.
Tutti i venerdì, sempre nel primo pomeriggio e nella stessa località,  l’appuntamento è con la “Vita in malga”, laboratori dedicati ai più piccoli (bambini dai 6 ai 12 anni) dove sarà possibile imparare il processo di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti.
Infine, per una vacanza all’insegna del gusto e della scoperta dei sapori locali, non possono mancare le lezioni di cucina: in piazza del Kuerc a Bormio, ogni lunedì sera, escluso il 13 agosto, e in Valdidentro il 21 agosto presso il Polifunzionale Rasin alle ore 21, vi aspetta l’Associazione Cuochi Alta Valtellina, per accompagnarvi in un viaggio all’interno delle delizie gastronomiche valtellinesi.
Le tentazioni non finiscono qua: a Livigno presso l’Alpe Federia si può partecipare a un percorso didattico all’interno del caseificio, luogo dal quale escono i prodotti caseari tipici della tradizione livignasca. Nei mesi di luglio e agosto, inoltre, si organizzano cene su prenotazione  in cui vengono proposti i profumi e i gusti della Valtellina e la possibilità di raggiungere la malga con il servizio navetta.
I paesaggi della Val di Mello e dei Bagni della foresta di Masino, uniti alla mite temperatura estiva, sono le condizioni ideali per concedersi un pic nic, circondati dalle bellezze naturali di questa valle che è riconosciuta dalla Regione Lombardia come Riserva Naturale.
In Valtellina sono innumerevoli i luoghi in cui godersi del buon cibo all’aria aperta: tra Aprica e Trivigno, nella Riserva Naturale di Pian di Gembro, tutti i visitatori hanno l’occasione di fare un tuffo nel passato e scoprire le rarissime specie vegetali dell’era post glaciale, che rendono questa zona un gioiello di grande interesse botanico e paesaggistico. Infine un altro luogo da scoprire e adatto per una piacevole sosta all’ora di pranzo è il Giardino Alpino Valcava. Senza essere degli stambecchi, si raggiunge comodamente a piedi da Madesimo attraverso percorsi segnalati. Dopo una giornata a esplorare il territorio, la sera è il momento giusto per godersi le tradizioni gastronomiche locali. Sabato 4 agosto dalle ore 19, l’appuntamento per tutti i foodies in visita in Valtellina è con la 13° edizione della Sagra di Vetto, a Lanzada (Sondrio). L’antica contrada di Vetto sarà la location per gustare i piatti tipici della Valmalenco.
Qualunque specialità decidiate di provare in Valtellina però, vi suggerisco di non trascurare gli “sciatt”, anche perché (e si sa) fritto è buono tutto, ma questi di più! Ovunque andiate li troverete, ma se decidete di provare a casa in anteprima, ecco la ricetta.

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Sciatt

Sciatt (per 4 persone)
Tempo di cottura: 5 minuti
Ingredienti: 300 grammi di farina di grano saraceno; 200 grammi di farina bianca; 300 grammi di formaggio“Casera”; 2 cucchiai di pane grattugiato; 1 bicchierino di grappa; acqua gasata; olio per friggere; un pizzico di lievito.
Impastare la farina di grano saraceno con la farina bianca utilizzando dell’acqua gasata fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Unire il formaggio tagliato a dadini, il pane grattugiato, un pizzico di lievito e la grappa. Fate scaldare l’olio in una pentola capiente, quando inizia a friggere, fatevi scivolare un po’ di impasto aiutandovi con un cucchiaio. Cuocetene pochissimi alla volta in modo da evitare che gli sciatt si attacchino assieme. Lasciateli gonfiare e colorire, scolateli e serviteli con della cicoria condita.

Poi però fatevela una bella camminata perché, come potete immaginare, gli sciatt non sono proprio la cosa più dietetica al mondo.

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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