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Fattorie del Panda - Ecoturismonline

Fattorie del Panda

panda

“Noi coltiviamo la sostenibilità”: questo è il motto e l’impegno degli agriturismi aderenti alla rete delle Fattorie del Panda (115 attualmente presenti nel nostro paese), e per meglio dimostrarcelo l’11 settembre gli agriturismi lombardi che sostengono questo progetto del WWF, accoglieranno gli ospiti nelle loro  strutture  con una giornata dedicata al tema della “Biodiversità in azienda e a tavola”.

L’evento mira ad accendere i riflettori sulla bellezza e sulla ricchezza della proposta agrituristica di valore, proponendo numerose attività finalizzate a conoscere da vicino l’unicità di luoghi e ambienti che fanno parte del nostro patrimonio naturale.

L’ospite sarà accompagnato dalla passione e dall’impegno di chi è coinvolto in prima persona a difendere, proteggere e recuperare le produzioni locali e tradizionali, per mantenere la biodiversità e perché la loro rusticità è la garanzia principale per ottenere alimenti di grande qualità.

Le fattorie del Panda, un progetto promosso in Italia dal WWF, Agriturist, Terranostra e Turismo Verde e dalla Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, sono aziende agricole multifunzionali e, come tali, custodi della biodiversità, situate all’interno di un’area naturale protetta, che rispettano l’identità dei luoghi, delle architetture, dei materiali costruttivi; offrono una qualità ambientale ideale per l’ospitalità, la valorizzazione del paesaggio e la promozione del territorio rurale.

Tra queste, l’Oasi Le Bine è contemporaneamente riserva naturale, azienda agricola e agriturismo. Si estende su un’area di circa 100 ettari nella golena del fiume Oglio e deve il suo nome a una vecchia cascina, ristrutturata e modificata nel tempo, chiamata bina, che in lombardo significa palafitta. L’area fa parte del parco Regionale dell’Oglio Sud e il suo cuore è rappresentato dalla palude, dove vive uno degli anfibi più rari d’Europa: la rana di Lataste.

Qui è possibile avvistare centinaia di uccelli e 24 specie di mammiferi , tra cui il raro mustiolo etrusco. Le Bine si trova in posizione strategica per fare passeggiate in bicicletta, o come base di partenza per visitare questo territorio straordinariamente ricco di attrattive naturaliste e culturali.

L’Agriturismo e fattoria didattica Le Bine si trova all’interno dell’omonima riserva naturale tra Acquanegra sul Chiese (MN) e Cavaltone (CR), in una cascina del 1700 recentemente ristrutturata. Nasce come fattoria didattica e da qualche anno offre anche servizi di ristorazione e alloggio. L’attività agricola è basata sulla forestazione (con circa 35 ettari che a breve diventeranno 55), un orto e un frutteto, quest’ultimo realizzato con vecchie varietà quasi dimenticate, ma molto saporite. Per queste due coltivazioni è stata avviato nel 2010 la certificazione bio. Qui si produce miele millefiori, confetture e mostarde.

I piatti hanno come ingredienti i prodotti dell’orto e del piccolo allevamento di conigli, polli, oche e faraone. Quello che manca, è recuperato da altre aziende agricole locali.

A pelo sull’acqua con il battello a energia solare

Imperdibile è la navigazione di un tratto del fiume Mincio, con partenza dai due attracchi di Rivalta sul Mincio e Grazie di Curtatone. La proposta è dell’Azienda Agricola e Agrituristica Olympusaquae (accreditata anch’essa al Circuito Fattoria del Panda): un’emozionante escursione alla scoperta del parco naturale del Mincio a bordo di Enigma, il battello a energia solare, con due motori elettrici da 8 kw, ciascuno alimentati dall’impianto fotovoltaico di bordo che raccoglie l’energia irradiata dal sole e ricarica le batterie o contribuisce a farle scaricare più lentamente. Ecologico e all’avanguardia, può ospitare fino a 58 passeggeri disposti su due ponti e con una copertura apribile che consente la navigazione anche in caso di maltempo.

Una lenta visita a impatto zero che porta alla scoperta di un luogo denso di sorprese, tra canne e ninfee, spettacolari fioriture di ibisco e, sulle sponde del fiume, un alternarsi di salici, pioppi e ontani fino a imbattersi verso il Lago Superiore in spettacolari  isolotti di fiori di loto, che danno un tocco esotico all’atmosfera ovattata della Pianura padana.

lebine.it

Author: Silvana Benedetti

Sono una giornalista di lungo corso. Curiosa e amante delle novità, ho trattato gli argomenti più disparati. Ma il viaggio e il viaggiare sono sempre stati una costante nella mia vita. Ho cominciato a girovagare da piccola ( la meta più esotica era Cesenatico) e già tenevo dei quaderni diario. Ho continuato da ragazza utilizzando l’autostop e scrivendo di stravaganti avventure. E ancora oggi, con mete sempre più lontane, la storia continua. Sono mutati nel tempo i modi di viaggiare e oggi mi concedo molti lussi in più. Ma lo spirito è lo stesso : scoprire un luogo prima che diventi turistico e se lo è già, scovarne quell’anima nascosta sfuggita agli obbiettivi distratti. Il più grande stress ? Fare le valigie. Vorrei viaggiare leggera come una farfalla, e cioè con l’essenziale, che stia tutto in uno zainetto da portare in spalla.

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