Ferdinando Scianna a Venezia

scianna

Marpessa. Caltagirone, 1987 © Ferdinando Scianna

Venezia ospita ancora una volta la fotografia del grande maestro contemporaneo Ferdinando Scianna che ha raccontato con le immagini la cultura e le tradizioni della sua terra, la Sicilia, ha trasmesso quello che i suoi occhi hanno visto nei tanti viaggi in giro per il mondo, quando era fotoreporter, e ha fatto della moda una vera esperienza artistica. Ha infatti collaborato con prestigiose riviste internazionali realizzando servizi fotografici di moda in cui il messaggio dell’estetica si mescola con il sentimento del bello regalando emozioni senza tempo anche in questo ambito.

È dedicata a lui la mostra che, attraverso 180 opere in bianco e nero divise in tre temi, Viaggio, Racconto, Memoria, ripercorre cinquant’anni della sua carriera. A ospitare le immagini del fotografo è la Casa dei Tre Oci di Venezia, dal 31 agosto 2019 al 2 febbraio  2020.

Per l’occasione, verranno esposte una serie d’immagini di moda che Scianna ha realizzato a Venezia come testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.

“Dopo la mostra del 2016 sui 500 anni del Ghetto ebraico di Venezia – afferma Emanuela Bassetti, presidente di Civita Tre Venezie – Ferdinando Scianna torna alla Casa dei Tre Oci, con l’antologica che ne ripercorre mezzo secolo di carriera. L’iniziativa è la nuova tappa di un progetto nato dalla collaborazione tra Civita Tre Venezie e Civita Mostre e Musei, frutto di un pensiero condiviso che ha come obiettivo l’analisi dei linguaggi artistici della contemporaneità, in particolare quello della fotografia e dei suoi più importanti esponenti. L’esposizione è anche un modo per consolidare il forte legame esistente tra Ferdinando Scianna e Venezia, testimoniato dalla serie di immagini di moda che il fotografo siciliano ha scattato tra le calli e i campi della città”.

Una vita intensa fatta di incontri che hanno lasciato nell’animo di Scianna un segno indelebile come la stretta collaborazione con Leonardo Sciascia, con il quale instaura un’amicizia che sarà fondamentale per la sua carriera e con Henry Cartier-Bresson che lo presenta nel  1982 all’agenzia Magnum Photos , di cui poi diventa membro e collaboratore.

Sono anche, e soprattutto, le persone della sua terra ad aver contribuito alla sua crescita artistica accendendo in lui l’interesse per la rappresentazione del vissuto, immortalando attimi di vita attraverso le sue immagini.

Nel libro Feste religiose in Sicilia, pubblicato nel 1965, i volti della gente dalla sua terra sono i protagonisti delle storie che ha raccontato con i suoi scatti. I testi, di Leonardo Sciascia, completano e arricchiscono il lavoro svolto per circa tre anni. Curiosa è la storia dell’incontro tra i due maestri che avviene quando Sciascia visita per caso l’esposizione delle fotografie di Scianna al circolo culturale di Bagheria e, rimanendo colpito da quelle immagini, lascia un biglietto cortese al giovane Fernando, complimentandosi per il lavoro. Scianna, inorgoglito e incuriosito da quel messaggio, si mette sulle tracce dello scrittore. Il 16 agosto dello stesso anno, accompagnato dal nonno Benedetto, si reca a Butera, per fotografare la festa del Serpentazzo, poi va a Palma di Montechiaro, dove documenta scene di dura miseria e, in quell’occasione, chiede informazioni sullo scrittore e lo raggiunge in campagna. Sciascia vedendo le immagini scattate dal giovane fotografo (aveva circa vent’anni ai tempi) ne rimane incantato e decide di inviarle a un settimanale, per il quale collaborava, che pubblica subito otto pagine unendo, per la prima volta, l’eccellenza dello scrittore con la maestria del fotografo.

Varanasi, 1972 © Ferdinando Scianna

Subito dopo l’uscita del servizio fotografico, Sciascia e Scianna, uniti da sentimenti comuni, decidono di lavorare insieme. Nasce così l’idea del libro Feste e religioni in Sicilia che ottiene un successo incredibile: 7.500 copie ufficiali – in realtà ne escono 15.000. Il libro, che ottiene il prestigioso Premio Nadar, crea molte polemiche, soprattutto a causa dei testi di Sciascia, che mostra l’essenza materialistica delle feste religiose. Ma anche le foto del giovane Scianna hanno il loro impatto.

“La fotografia era la possibilità del racconto di una vicenda umana. Questo il mio maestro mi fece capire, e mi introdusse ad una certa maniera di vedere le cose, di leggere, di pensare, di situarsi nei confronti del mondo” così commenta il fotografo in un’intervista.

Sull’onda del successo del libro, si trasferisce a Milano dove lavora per l’Europeo come fotoreporter, poi inviato speciale e corrispondente da Parigi, dove vive per 10 anni. Nella Ville Lumière inizia anche a dedicarsi con successo alla scrittura. Collabora con varie testate giornalistiche, fra cui Le Monde Diplomatique e la Quinzaine Littéraire. “Mi ritrovavo più a scrivere che a fotografare, ma sapevo di essere un fotografo che scrive”, racconta. Proprio nella capitale francese, il suo lavoro viene particolarmente apprezzato da Henri Cartier-Bresson, che nel 1982 lo inviterà a presentare la sua candidatura all’agenzia Magnum Photos, da lui fondata nel 1947.

Torna a Milano e lascia l’Europeo per dedicarsi alla fotografia e lavora per vari giornali. Inizia anche a fotografare per due giovani stilisti emergenti, Dolce e Gabbana. Un incontro casuale, che darà vita a una delle collaborazioni meglio riuscite nella fotografia di moda. A Scianna viene richiesto di realizzare un catalogo inserendo la splendida modella Marpessa nel contesto della sua Sicilia.

Ferdinando Scianna Viaggio Racconto Memoria

Venezia Casa dei Tre Oci, Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca

dal 31 Agosto 2019 al 02 Febbraio 2020

Orari e date

Tutti i giorni 10-19; chiuso martedì

Dal 31.08.2019 al 02.02.2020

Vaporetto

Fermata Zitelle

Da piazzale Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 – 2

Da San Zaccaria linea 2 – 4.2

Prenotazioni (obbligatorie per i gruppi)

Ticket One. Call center: 199 757519

Costo del biglietto: 13 € intero, 11 € ridotto studenti under 26 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni, 9 € ridotto speciale gruppi superiori alle 15 persone, ridotto speciale ogni mercoledì per i residenti e nati nella città metropolitana di Venezia. 5 € ridotto scuole. 8 € ogni giovedì per i possessori di carta Feltrinelli; possessori del biglietto d’ingresso alle mostre delle sedi espositive delle Gallerie d’Italia; MyPass

6 € studenti Ca’ Foscari e Iuav (promozione estesa a tutti gli studenti il venerdì); associati Ca’ Foscari Alumni

26 € ridotto famiglia (2 adulti + 2 under 14)

Gratuito, bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche.

Prenotazioni (obbligatorie per i gruppi)

Ticket One. Call center: 199 757519

Visite guidate

Per gruppi da 15 a 25 persone solo su prenotazione [email protected]

Italiano € 100,00, Inglese € 120,00

La mostra è dog friendly!

Curatori: Denis Curti, Paola Bergna, Alberto Bianda

Enti promotori: Fondazione di Venezia

Prevendita: 199 757519

Info: +39 041 24 12 332

E-Mail info: [email protected]

Sito ufficiale: treoci.org

 

Author: Laura Barbara Esani

Laura Barbara Esani laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Giornalista pubblicista ho lavorato per diverse case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Rizzoli e Hachette Rusconi. Ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Redattrice e scrittrice, nasco a Milano nel 1966 dove vivo. Scrivere è la mia grande passione, leggere è ciò che riempie la mia anima e raccontare è il mio modo per descrivere il mondo attraverso le mie storie. Sono uno spirito libero come Matisse, il mio adorato husky che mi accompagna nei viaggi alla scoperta di città, paesi, montagne e mari.

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