Framura in Festival

framura

Dal 28 al 30 luglio a Framura si ripropone per la seconda volta FraleMura Festival, tre giorni di teatro, musica, arte, una sorta di cammino “culturale” tra i carruggi medievali a picco sul mare.

“Framura è un luogo incantato, giardini a picco sul mare, muretti a secco, gatti e niente macchine – spiega Livia Grossi, giornalista e direttrice artistica di FraleMura Festival. – “Un luogo intimo e silenzioso, ancora fuori dai circuiti del turismo di massa. Il Festival è l’occasione per dar voce a questo luogo dell’anima. Teatro, giornalismo, musica, pittura, fotografia, il tutto a quattr’occhi tra gli orti. Gli artisti che partecipano sono in sintonia con lo spazio. Non mi interessano le grandi platee e i grossi nomi, ma il rapporto vero tra le persone e la Comunicazioneun regalo che non si compra”.

L’evento vuole guidare alla scoperta dei luoghi più suggestivi di questo angolo di Liguria a ridosso delle Cinque Terre, un comune disseminato della provincia spezzina, da sempre amata e frequentata da artisti e intellettuali, e parte dei Borghi più Belli d’Italia.

Come dice Alessandro Torri, presidente dell’Associazione Drago Verde e curatore della mostra Ossi di Seppia, realizzata con la consulenza artistica della giornalista Carlotta Lombardo: “Non poteva che svolgersi qui un festival di teatro, arte e musica che si è preposto, fin dalla sua prima edizione, l’obiettivo di creare una continuità spaziale tra le diverse frazioni del borgo”, spiega “Fralemura festival vuole rappresentare non solo un occasione di intrattenimento, ma anche un laboratorio di idee e stimoli culturali sempre aperto.”

A proposito di Framura
Framura è “un paese che non c’è”, formato da frazioni che si rincorrono a spirale. Non ha un unico centro, è piuttosto una costellazione di paesini, prima delle Cinque Terre. Piccole località costiere – oasi di quiete, storia e natura – unite nel comprensorio Baie del Levante, nato per valorizzare un territorio diviso tra terra e mare. Borghi semplici e minuscoli, con piazzette e carruggi, sentieri che scappano tra i boschi. Costa è il borgo più antico, con la chiesa di San Martino (nel Medioevo Ecclesia Sancti Martini Infra Mura: Framura) e Castagnola il più abitato. Setta il più vasto e Ravecca è quasi la sua prosecuzione. Anzo è dove convergeva la nobiltà genovese, con splendide case dai portali antichi e affreschi in facciata.

Fare e vedere a Framura

Da Framura sale un sentiero panoramico (n. 591) che porta al borgo di Monterosso. È una camminata di tre ore che riserva una scoperta: lungo il percorso si trova il Podere Case Lovara (visitfai.it/poderecaselovara), a cui Eugenio Montale dedicò una poesia, recuperato dopo 20 anni di abbandono grazie al Fai (www.fondoambiente.it). Oltre al restauro di due fabbricati (uno di fine Settecento, l’altro dei primi anni del Novecento) è stato risanato il terreno agricolo circostante, con una parte dei terrazzamenti originali e le colture caratteristiche (l’oliveto, l’orto e il frutteto).

Porto Pidocchio, incantevole caletta che si raggiunge a piedi dalla stazione di Framura attraverso la vecchia galleria in disuso della ferrovia trasformata in pista ciclabile pedonale Bonassola-Levanto (5 km). Decine di spiaggette deliziose prima del tutto irraggiungibili sono ora a portata di piede.

Trekking Framura-Deiva Marina (anello del Monte Serro, 120 minuti, dislivello 250 m): un vero e proprio museo a cielo aperto nell’area protetta delle 5 Terre, tra rocce, boschi, animali e panorami maestosi a picco sul mare.

Le Case Rosse di Vico Magistretti. Si vedono dal mare di Framura e sono riportate persino sul Portolano della Liguria: “Framura sorge a circa 800 metri dalla spiaggia e si riconosce per una torre quadrangolare, scura, con orologio, sormontata da un’altra torre minore concentrica”. Del suo progetto, invece, Magistretti diceva: “dal mare, si vede un insieme di case e di vuoti; le case non sono separate, sono piccole villette con cortile, ma il tutto è concentrato in un unico volume, di un bel rosso”. Un po’ come nei vecchi borghi, appunto.

Gita a Montaretto (15 minuti da Framura, da Costa direzione Bonassola), paesino definito l’ultimo baluardo del comunismo in Italia e addirittura in Europa. Al centro del paese la Casa del Popolo, storico luogo di ritrovo e centro nevralgico di numerose iniziative (dalle feste ai festival), con la grande terrazza tra cielo e mare, amata dagli artisti (Nada è un’”amica” di Montaretto) e dai locali: qui Peppone e Don Camillo si tengono per mano!

Il mare di Framura, anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva, Bandiera Blu, premio conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) sulla base di 32 criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi, ai servizi degli stabilimenti balneari. La Liguria si conferma capolista delle spiagge eccellenti, con 27 località premiate, fra le quali il nuovo ingresso della vicina Bonassola. Con questa new entry le Baie del Levante possono fregiarsi di ben 4 Bandiere Blu su 6 località del comprensorio (Levanto, Bonassola, Framura e Moneglia). In particolare, Framura, Bonassola e Levanto vantano un unico e contiguo tratto costiero certificato, attraversato dalla spettacolare Pista Ciclo-pedonale Maremonti.

Il programma del festival

28 luglio, frazione COSTA: il primo appuntamento è alle 19 nell’antica Torre Carolingia di Costa, in cima al paese, con la mostra Ossi di Seppia (10.30-12.30, 16-18). Il titolo Ossi di Seppia riprende il nome dalla prima raccolta di scritti di Eugenio Montale, composta dal poeta durante i suoi soggiorni alle 5 Terre e allude allo scheletro dell’animale marino rigettato a riva dalle onde. Metafora di quel “mal di vivere” raccontato da Montale interpretato nella mostra da cinque artisti dai differenti linguaggi: Alessandro Torri (pittura su tela, tecnica mista), Carlotta Lombardo (fotografia), Massimo Caccia (acrilici su tela), Andrea Casciu (china su carta), Davide Caviglia (china su carta), Antonino Costa (fotografia), Michele Guidarini (tecnica mista su legno), Marco Teatro (tecnica mista su tela).

Ore 19.30: Aperitivo Musicale, la tromba di Raffaele Kohler e la voce e la chitarra di Alessandro Sicardi interpretano brani di musica brasiliana e italiana al ritmo di samba e bossanova. Al termine del concerto, i musicisti, veri “pifferai magici”, accompagnano per la strada degli orti, quella che conduce all’antico cortile di Casella, palcoscenico naturale del prossimo spettacolo.

ore 21.30, frazione SETTAcortile di Casella“Orti insorti. In giardino con Pia Pera, Calvino e il mi nonno contadino”. Spettacolo teatrale di e con Elena Guerrini (ha lavorato con Pippo Delbono e Virzì), un monologo che parla di cibo biologico e cultura contadina. Un omaggio alla terra e al legame con la natura. Una poetica ricetta per imparare a rispettare l’ambiente, inquinare un po’ meno e coltivare ciò che mangiamo. “Orti insorti è uno spettacolo ribelle, dedicato a tutti gli spiriti liberi che amano la terra e lottano per i diritti di chi la abita. In Maremma nessuno mi conosceva come l’attrice di Pippo Delbono, per tutti ero la nipote di Pompilio, il mio nonno contadino, un uomo meraviglioso che insegnava ai mezzadri a contare”.
Orti Insorti dalla data del debutto (2009) ha realizzato oltre 450 repliche in tutto il mondo, con una incursione extra europea negli Usa, a New York.

Ore 22.30, frazione SETTAcortile di Casella: “Conciorto. Ortaggi che suonano per il pianeta”, stravagante live con verdure trasformate in strumenti musicali di e con Gianluigi Carlone (fondatore della Banda Osiris, gruppo autore di colonne sonore per il cinema, teatro e tv) e Biagio Bagini (autore di programmi radiofonici per Radio2Rai con Luciana Littizzetto, Marco Paolini). Il duo dà vita a un coinvolgente e ironico concerto di musica fatta con melanzane, zucchine, peperoni, cetrioli (oltre a flauti, sax, chitarra e voce).
29 luglio, frazione SETTA, ore 19: Aperitivo musicale in piazzetta, osteria Muretto con gli Ottavo Richter, musicisti eclettici e animatori delle notti, dal jazz al rock, dal funcky alla bossanova.

Ore 21.30frazione SETTA, cortile di Casella: “All’anagrafe e Puska, vergine giurata. Due Storie di identità negata” di e con Livia Grossi, musica live di Andrea Labanca.
“All’anagrafe” è un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la carta d’identità di Donna. “Dal 2009 ho deciso di affiancare alla mia professione di giornalista su carta stampata, il Giornale Parlato, una forma di giornalismo detto in scena, come se il palco fosse una pagina di un magazine, con contributi fotografici, interviste in video, musica dal vivo, e la giornalista che dice il pezzo guardando negli occhi il lettore”, racconta la giornalista Livia Grossi. “La seconda storia ha per protagonista Puska, una vergine giurata, una donna albanese di 66 anni che da oltre 40 ha deciso di diventare un “uomo” per difendere diritti e dignità. Una possibilità concessa dall’antico codice del Kanun”.

Ore 22.30, frazione SETTA, cortile di Casella: “Circa, quasi, intorno, teatro-canzone”, recital di Flavio Pirini, attore e cantautore, “figlio” della tradizione gaberiana. Una lucida e ironica analisi della realtà sociale e politica del nostro tempo. In scena canzoni d’autore, brani letterari, monologhi, canzonette e filastrocche satiriche.

30 luglio, frazione SETTA, ore 19, in piazzetta, osteria Muretto. Aperitivo musicale con gli Ottavo Richter e due ospiti: Elio Marrapodi&Dave Dicecca, che con le loro chitarre si scatenano con rock’n’ roll, blues e funcky.

Ore 21.30 frazione SETTA, cortile di Casella: “Una tranquilla rapina in banca”, thriller comico di Giorgio Ganzerli (autore e attore di Zelig, Scatafascio, Scorie).
L’antidoto alla follia? Per Ganzerli è l‘ironia. In scena un monologo semiserio il cui protagonista è un insegnante di lettere che decide di fare una rapina. Ganzerli arriva sul palco con la sigaretta in bocca e la voce roca e in un attimo ti trovi catapultato nel suo mondo, fatto di omicidi, colpi di scena e donne fatali. L’ispettore Mariani se la vede con Giulio Fracassi, un ex attivista politico che diventa rapinatore ed eroe del web.

Info:
Enrico Barbieri –  Associazione Framura Turismo, Loc. Setta 42, 19014, Framura (SP)       Mob. +39 339 5433923

 

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Author: Redazione Ecoturismonline

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