I percorsi del Vesuvio

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Credit: Mimmo Torrese

Paesaggi mozzafiato, flora dai colori meravigliosi, sapori dell’antica tradizione contadina. Sono questi gli ingredienti dei percorsi naturalistici proposti dalle guide del Parco nazionale del Vesuvio.

Quello che per il poeta Giacomo Leopardi era lo “sterminator Vesevo”, per le guide è un esempio unico di ecosistema vulcanico.

Tanti i percorsi offerti e con ogni grado di difficoltà. Ma anche quelli più gravosi, sono fruibili per un vasto numero di persone.

“Cerchiamo di offrire un ventaglio di percorsi quanto più ampio possibile, e con un grado di difficoltà accettabile dalla maggior parte degli escursionisti”. A parlare è la guida Umberto Saetta, da anni impegnato nella diffusione della cultura ambientalista nel territorio. Sempre più persone vogliono conoscere e percorrere i sentieri che vedono la natura riappropriarsi delle aride vallate di lava, regno della ginestra vesuviana, della felce e di altre specie autoctone.

L’offerta di mete e sentieri è molto varia. Si parte dal percorso della valle dell’Inferno, che ha un grado di difficoltà molto basso, e che inizia dalla visita del Vesuvio, il giovane cratere, fino alla caldera del vulcano primordiale, il monte Somma. Il percorso si compie in circa quattro ore.

Un’altra offerta suggestiva riguarda il sentiero della riserva Alto Tirone, dove è possibile ammirare sulle lave dell’ultima eruzione del 1944, lo Stereocaulon vesuvianum, un lichene che è il primo colonizzatore delle lave raffreddate. Il percorso si snoda tra pinete e leccete per una durata di circa cinque ore.

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credit: Mimmo Torrese

Visioni paradisiache aspettano gli escursionisti che scelgono la cima del monte Somma, Punta Nasone. Questo percorso offre la possibilità di ammirare il Vesuvio da un altro punto di vista, la cima dell’antico monte Somma. Si possono vedere, oltre il gran Cono, la magnifica valle del Gigante e la valle dell’Inferno.

Completano l’offerta i percorsi notturni, che godono del favore dei fotografi naturalisti che all’alba possono immortalare fauna e panorami mozzafiato.

Tutti i percorsi sono effettuati tenendo d’occhio la sicurezza. “La sicurezza è uno dei fattori principali dell’offerta, continua Umberto Saetta, per questo motivo in caso di gruppi più numerosi prevediamo la presenza di una seconda guida, e inoltre ci serviamo sempre di una potente radio portatile per segnalare eventuali problematiche che si potrebbero presentare”.

Per raggiungere i punti di partenza delle escursioni, basta uscire al casello di Torre del Greco e andare in direzione Vesuvio. In genere si parte sempre da una zona dove è possibile parcheggiare l’auto.

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Credit: Mimmo Torrese

In alcune occasioni, i percorsi raggiungono alcune aziende vitivinicole della zona, dove è possibile ristorarsi con degustazioni di prodotti tipici del territorio, oltre che bere un ottimo bicchiere di vino del Vesuvio.

Nel periodo estivo raggiunge la maturazione la buonissima albicocca del Vesuvio, una vera biodiversità nel panorama italiano. Basta spostarsi di qualche chilometro, e si trovano frutti dalle caratteristiche uniche e particolari. Negli anni Cinquanta, furono censite dalla facoltà di Agraria di Portici decine di tipi di albicocca.

Abbigliamento consigliato: scarpe da trekking comode, pullover, k-way e bottiglia d’acqua.

Per avere informazioni precise sui percorsi, e magari ricevere il programma tramite e-mail:

[email protected]

Mob. +39 335 5842706

Tel.+39 081 2395653-66 (Parco Nazionale del Vesuvio)

Author: Mimmo Torrese

Fotografo, giornalista, appassionato conoscitore dell'arte contemporanea e sottile osservatore delle cose che lo circondano. Nato professionalmente con la pellicola invertibile e con la macchina da scrivere, è un entusiasta sostenitore della tecnologia binaria e della straordinaria forza comunicativa della Rete. Ha scritto per molti anni su due grandi quotidiani del mezzogiorno, Il Mattino e il Roma, ha fatto parte della redazione della rivista Fotografare e ha collaborato con Il Fotografo e Reflex. Oltre ad un blog, Dagherrotipo Torrese, ha tenuto anche una rubrica sul portale dedicato Photographers. Ha pubblicato le sue foto e i suoi articoli su quotidiani e anche su magazine di costume, moda e cronaca. Ha collaborato con Il Corriere del Mezzogiorno on line, la testata regionale del Corriere della Sera, e sue foto sono state pubblicate dall'agenzia di stampa Ansa. Alcune sue immagini sono state pubblicate dal portale Vogue Italia. E' stato chiamato più volte per fotografare importanti eventi sportivi, musicali e di cultura. Una delle sue passioni è il racconto dei luoghi e della gente che li abita.

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