Il caffè buono, sano, ecologico di Venturelli

caffè

La miglior furbizia è la correttezza, la qualità, l’onestà (Cav. Franco Venturelli)

Lucaffè è nata nel 1996 sulle rive del Lago di Garda come piccola torrefazione artigianale, guidata dal giovane Gian Luca Venturelli che, dopo aver visitato molte produzioni del caffè nel mondo, aver appreso la scienza della tostatura e l’arte della miscelazione, ha dimostrato di avere un particolare talento per la “tazzina”.

E non si è accontentato: ha voluto un prodotto salutare e ha inventato la cialda più biodegradabile del mondo, destinando grandi risorse di tempo e denaro alla ricerca e sviluppo di soluzioni che premiano sempre di più la salubrità della bevanda.

A ispirare questa filosofia è stato il padre di Gian Luca, il Cavaliere Franco Venturelli, che ha sempre sostenuto che “la qualità paga, anche se lentamente, perché chi ama la qualità diventa un cliente solido”. L’azienda di Carpenedolo ha impianti innovativi che prevedono tostatura e macinazione d’avanguardia e attrezzature di confezionamento di cialde in carta sotto azoto. La sua espansione le ha permesso di passare dalla produzione di un milione di cialde all’anno a due milioni di cialde al mese: facili da impiegare, ecologiche e, soprattutto, contenenti un ottimo caffè che non “brucia” nello stomaco e che ne conserva le proprietà benefiche.

Dalle piantagioni…

Gian Luca si reca spesso all’estero per conoscere piantagioni e produttori, sceglie e acquista il caffè personalmente. Poi ne cura la spedizione, come quella del pregiato caffè Giamaica Blue Mountain che viaggia in piccoli barili di legno per conservarne l’aroma. Ne conosce le origini, quindi evita l’intermediazione e riesce a tenere il costo inferiore rispetto all’alta qualità. Le miscele, in grani, macinati e in cialde, sono poi attentamente studiate da Gian Luca per soddisfare i diversi gusti.

… alla tostatura che preserva i benefici

Venturelli parte dalla cernita dei chicchi, che subiscono una tostatura lieve, a temperature basse o comunque inferiori a quelle normalmente praticate, mantenendone così intatti i principi benefici che assorbiamo al momento della degustazione. Gli oli essenziali e gli aromi sono protetti, i chicchi sono fragranti, con poca umidità residua, e la caffeina è contenuta. Durante la lavorazione, il caffè viene ripetutamente sottoposto al controllo qualità, per confermare che le caratteristiche siano quelle giuste. Il caffè è poi macinato in assenza di ossigeno a bassa temperatura, e il confezionamento avviene in atmosfera protettiva con immissione di azoto per eliminare l’ossigeno e contrastare l’ossidazione. Il risultato? Un espresso a regola d’arte.

Plastica? No grazie

Si completa l’operazione “bontà” con le cialde in carta fatte con cellulosa vergine, priva di decoloranti che possono danneggiare la salute, leggera e biodegradabile, e quindi anche ecosostenibile. Le cialde sono poi inserite in bustine monodose, protette dall’azoto per mantenere inalterato il gusto.

Venturelli ha scelto di eliminare plastica e alluminio, evitando così anche il furano, una sostanza organica che spesso si forma durante i trattamenti termici degli alimenti e che le capsule di plastica, ermeticamente sigillate, trattengono, impedendone la volatilità e aumentandone quindi la concentrazione. Anche se il furano contenuto nel caffè è sotto i valori consentiti, il rischio è il bioaccumulo costante di sostanze tossiche.

Le miscele di Lucaffè

Il Jamaica Blue Mountain è il caffè più prezioso del mondo, coltivato a 2000 metri sulla alture vulcaniche in Giamaica. La crescita dei semi impiega oltre 10 mesi (di solito sono 5/6) e ciò consente lo sviluppo del complesso bouquet aromatico. Il Blucaffè contiene il 30-35% di caffè Blue Mountain e arabica. Il Pulcinella, ricco di caffeina, cioccolatoso, dà uno sprint in più. Il Classic, dal gusto più morbido, fatto con arabica e piccolissime quantità di robusta, è il caffè che va bene a tutti. 100% arabica ha sentori di liquerizia, frutti di bosco ed erbe officinali. Per chi vuole stare tranquillo, il Decaffeinato è ottenuto facendo scorrere acqua sui chicchi per qualche giorno: in questo modo non si utilizzano sostanze chimiche che solitamente sono aggiunte come solvente per togliere la caffeina al seme!

Un discorso a parte merita il Green. Il caffè è verde perché questo è il colore del chicco crudo, cioè non tostato, ma fatto semplicemente essiccare; poi viene mescolato (nella misura del 25%) a caffè tostato. Contiene l’acido clorogenico, vitamine, minerali e polifenoli. Studi scientifici hanno dimostrato che dopo ogni consumo la pressione del sangue e l’elasticità arteriale si erano ridotte sensibilmente, senza alcun cambiamento nel consumo energetico. Questi risultati suggeriscono che il caffè verde possa giocare un ruolo benefico nel ridurre i fattori di rischio cardiovascolare.

Il caffè dall’anima d’argento

La volontà di Gian Luca Venturelli è chiara: scegliere il meglio per tutte le parti che vanno a comporre la tazzina del suo caffè. E quindi crea anche macchine, a uso domestico e per la ristorazione, per spillare il caffè: interamente prodotte con dettagli e particolari fatti in Italia, sono costruite da tecnici specializzati con le migliori materie prime e assemblate accanto alla torrefazione dalla controllata La Piccola.

Sono tutte in acciaio, niente plastica (a parte il tubicino dell’acqua), niente alluminio né piombo, per il rispetto della salute e dell’ambiente, e sono durevoli nel tempo. Uno dei segreti più importanti delle macchine da caffè è il loro cuore, una camera di calore a pressione, dove l’acqua viene a contatto con l’argento, purificandosi e mantenendo sempre perfetto il risultato finale. Nasce così il caffè dall’anima d’argento.

Dulcis in fundo: La Piccola produce utilizzando esclusivamente energia pulita.

Lucaffè

Venturelli Gianluca S.R.L

Via 1° maggio 35, Carpenedolo BS

Tel. +39 030 9699440

lucaffe.com

lapiccola.it

 

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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