Il diavolo veste … una lattina di energy drink

ENERGY DRINKPensando a supporti energetici per il nostro organismo, immaginiamo vitamine, sali minerali, alimenti salutari, insomma un mix di prodotti che possono rinvigorire e dare vitalità al nostro corpo in modo sano e innocuo. Ma attenzione, perché non tutti gli apporti sono nostri amici, anzi, tutt’altro … il pericolo spesso si nasconde in una lattina in libera vendita sugli scaffali dei supermercati.

Non si direbbe, ma gli energy drink sono proprio tra questi prodotti. Rischiosi come l’abuso di alcol contengono una quantità di sostanze quantomeno “ambigue”: caffeina, guarana, taurina, malto destrina e molto altro. Sono consumate troppo spesso da ragazzi con un’età compresa tra i 15 e i 19 anni e le regioni italiane con il maggior utilizzo sono il Trentino, il Veneto, l’Abruzzo e la Sicilia. Da nord a sud quindi questo tipo di minaccia non conosce confine.

Ma non siamo gli unici ad avere il problema, solo che altri l’hanno identificato e stanno adottando contromisure: la Gran Bretagna vuole vietarli ai minorenni. Preoccupato per gli effetti negativi sulla salute, il governo di Sua Maestà ha preparato un progetto di legge per proibirne la vendita agli under 16 se non addirittura agli under 18.

Oltre oceano la pensano allo stesso modo. Più della metà dei giovani canadesi che ha consumato energy drink ha sofferto di effetti collaterali. Il 24,7% dichiara di aver avuto il battito cardiaco accelerato, il 24,1% difficoltà nel dormire e il 18,3% mal di testa. E ancora: il 5,1% ha sofferto di nausea, vomito o diarrea, il 5% ha dovuto richiedere assistenza medica, il 3,6% ha riferito di aver avuto dolori toracici e lo 0,2% di avere avuto convulsioni.

Questo è quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Waterloo nell’Ontario, che ha intervistato 2.055 giovani canadesi di età compresa tra i dodici e ventiquattro anni, abituali consumatori di energy drink.

Gli americani hanno addirittura scomodato i militari per capire la gravità del problema, attraverso uno studio condotto da un team guidato dalla dottoressa Emily Fletcher del US Air Force Medical Center di Travis, in California.

Come è noto i soldati di carriera, soprattutto in un paese considerato il “Signore della Guerra”, sono sottoposti a turni impegnativi e addestramenti estenuanti, per questo il 75% dei militari fa uso di energy drink, anche in dosi ben superiori a quelle consigliate. Malgrado i fisici da manuale dei ragazzi, gli effetti riscontrati sono stati gli stessi di tutti gli altri.

Ma torniamo ai fatti di casa nostra. Le maggiori preoccupazioni, soprattutto per la salute cardiovascolare, sono legate all’apporto di zuccheri e caffeina, oltre che all’effetto combinato con le bevande alcoliche che spesso si rileva tra gli adolescenti. Gli energy drink andrebbero banditi dalla dieta dei bambini e usati con estrema cautela anche da parte dei ragazzini, che invece spesso sono i principali consumatori. Specie se bevuti di sera, gli energy drink possono alterare la percezione della stanchezza ed esporre ad un rischio maggiore di colpo di sonno. Ecco perché in molti li scelgono durante le notti passate a studiare prima degli esami o per tirare tardi in discoteca. L’eccessivo consumo di energy drink, oltre a mettere a repentaglio la salute cardiovascolare e il candore dei denti, può compromettere le condizioni del fegato.

Conclusione: vogliamo essere vitali? Torniamo ai vecchi metodi fatti di sonno regolare, pasti sani, attività fisica adeguata alla nostra struttura ed età e, al massimo, qualche integratore vitaminico nel cambio di stagione.

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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