Il test DNA per Fido arriva anche a Bolzano

DNA

“Cani e padroni di cani, posso stringervi le mani molto forte in uno strumento di tortura e di morte? Perché ho appena pestato una merda di cane che ora è un tutt’uno con le righine delle suole delle mie scarpe sportive nuove”, cantava Elio e le storie tese nella canzone dell’album Cicciput (2003).

Sapete cosa fanno a Bolzano? Come tanti comuni altoatesini, hanno approvato una norma per la rintracciabilità genetica tramite l’anagrafe canina, che scatterà dal primo gennaio 2021.

La proposta prevede di creare i presupposti normativi per l’esecuzione delle analisi del DNA in modo da integrare la banca dati centrale affinché vi confluiscano i risultati genetici di ogni cane tenuto in Alto Adige. Lo scopo è poter introdurre i test per identificare i proprietari che non raccolgono le deiezioni dei propri animali.

Una banca dati comunale, associata all’anagrafe canina, fungerebbe da archivio, consultabile ogni volta che si trovano feci per strada. Sarà sufficiente prelevarne un campione, farlo analizzare da un genetista e si troverà il responsabile. La schedatura del DNA del proprio cane avverrà con un prelievo salivare: dopo che Fido darà la sua leccata potrà tornare a casa.

Gli 007 della cacca saranno i vigili, ma anche guardie zoofile o il volontariato locale. Diverranno improvvisamente inutili le strategie più sofisticate: far fare i bisogni al proprio cane nelle ore notturne, mostrare indifferenza mentre lui si dà da fare, scegliere marciapiedi poco battuti, fare orecchie da mercante davanti ai richiami del vicino zelante, dimenticarsi guanti e contenitori di plastica.

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A dare il buon esempio in Lombardia è stato il comune di Malnate in provincia di Varese, che ha adottato il rimedio DNA già nel 2018 e salate multe sono già arrivate ai proprietari maleducati. L’Amministrazione comunale si dice molto soddisfatta di questo primo bilancio soprattutto sia perché i padroni ora sono più civili e i marciapiedi puliti sia perché sul tavolo dell’assessore ci sono già 83 richieste da parte dei comuni di tutta Italia che chiedono informazioni su come applicare loro stessi il metodo.

Anche Monza, che ha già introdotto severe multe (si parla di euro 500) a chi non raccoglie le deiezioni dei propri cani (anche nelle are cani, ovviamente), sta ragionando sull’introduzione della proposta.

A Muggiò verrà emessa a breve l’ordinanza che obbligherà tutti i proprietari a far tracciare il DNA del proprio Fido.

Attendiamo che questo provvedimento di civiltà, che renderebbe agevole la convivenza di tutti, proprietari e non di cani, venga estesa a livello nazionale. Speriamo che aderiscano a questa iniziativa tanti comuni, così noi pelosi, se accompagnati da persone educate che raccolgono i nostri bisogni, non rischiamo il linciaggio.

Bau bau a tutti, ci vediamo per la prossima storia.

Matisse

 

 

 

Author: Laura Barbara Esani

Laura Barbara Esani laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Giornalista pubblicista ho lavorato per diverse case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Rizzoli e Hachette Rusconi. Ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Giuseppe Pontiggia. Redattrice e scrittrice, nasco a Milano nel 1966 dove vivo. Scrivere è la mia grande passione, leggere è ciò che riempie la mia anima e raccontare è il mio modo per descrivere il mondo attraverso le mie storie. Sono uno spirito libero come Matisse, il mio adorato husky che mi accompagna nei viaggi alla scoperta di città, paesi, montagne e mari.

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