Isola Capraia – Toscana

Perla dell’Arcipelago Toscano

isola capraia

Foto di Luisa Calderaro

Un’isola selvaggia, una terra dove i colori del cielo, del mare e delle rocce si fondono regalando emozioni uniche. È l’isola della Capraia, autentica perla del Mediterraneo incastonata nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, area protetta che comprende circa 18.000 ettari di terre emerse e 60.000 di area marina: ideale per chi ama il contatto stretto con la natura e non cerca spiagge sabbiose e attrezzate.

E’ l’unica isola vulcanica dell’arcipelago che comprende Elba, Giannutri, Pianosa, Gorgona, Giglio e Montecristo. Tra le sorelle, Capraia, con una superficie di 19,3 kmq, risulta la terza isola per grandezza dopo l’Elba e il Giglio ed è la più lontana dalla terra ferma, trovandosi a circa 63 km da Livorno.

Come raggiungerla

Per arrivare alla Capraia la cosa migliore è partire dal porto di Livorno. Il tragitto in traghetto dura due ore e mezzo circa se la tratta è diretta, tre ore se è previsto uno scalo all’isola di Gorgona.

Tra le compagnie che partono da Livorno ci sono la Toremar oppure la Toscana Mini Crociere con la Rais del Golf. Durante la traversata sarà possibile avvistare gruppi di tursiopi e, con un po’ di fortuna, qualche balena o capodoglio.

Per visitare l’isola non è necessario traghettare l’auto, perché l’unica strada carrabile di 800 metri è servita da collegamenti in autobus.

Ecoturismo tra storia e bellezza incontaminata della natura

La sua storia s’intreccia con quella degli antichi Fenici, dei Greci, dei Romani, delle comunità dei monaci, delle Repubbliche Marinare.

Furono i Greci a chiamarla per la prima volta Aegylon, posto di capre, per la presenza di questi animali selvatici, oggi del tutto scomparsi. Secondo un’altra ipotesi il nome sembrerebbe essere di origine mediterranea, Karpa, con il significato di roccia, evidenziandone il suo essere aspra e rocciosa.

Da allora questo territorio insulare è diventato un’importante tappa nelle vie di comunicazioni commerciali e militari. Ma nel corso di secoli è stato anche soggetto agli attacchi dei pirati saraceni, che misero a ferro e fuoco il centro abitato. Realtà e leggenda, mistero e fascino fanno della Capraia un’isola unica, una terra montuosa e collinare, dove domina la natura incontaminata e selvaggia.

Qui la macchia mediterranea si alterna ai tratti rocciosi quasi nudi. Tra le piante e i fiori più diffusi ci sono i pini, gli oleandri, il mirto, il lentisco, il rosmarino, le orchidee selvatiche e tante altre che in primavera inondano l’isola di colori e profumi.

Nella parte occidentale si trova lo Stagnone, un piccolo lago di carattere alluvionale che in aprile-maggio viene ricoperto dalla fioritura di ranuncoli d’acqua e di giunchi. Il lago, raggiungibile seguendo una vecchia mulattiera immersa nella macchia mediterranea, è una località molto interessante per praticare l’attività di birdwatching ed è, infatti, apprezzato dagli appassionati di ornitologia.

Lasciando l’entroterra e spostandosi lungo le coste alte e rocciose, si possono ammirare le grotte, le insenature bagnate da un mare cristallino, le cale dalle atmosfere quasi magiche come la famosa Cala Rossa, il cono di un vulcano sulla punta sud dell’isola. La pittoresca scogliera di colore rosso, raggiungibile via terra attraverso due sentieri, è sormontata dall’antica Torre dello Zenobito.

E se si amano le immersioni subacquee, la Capraia custodisce una flora e fauna marina ricca di praterie di posidonia, di scogli popolati da alghe, spugne e anemoni. Si possono poi incontrare le grandi cernie, il pesce luna, i saraghi e le diverse specie marine che abitano il Tirreno e il santuario dei cetacei, tra cui i tursiopi (in particolare le stenelle), le balenottere e i capodogli.

Interessante anche l’avifauna con il gabbiano corso, il falco pescatore, l’airone o i marangoni dal ciuffo.

Il porto e l’antico borgo con il Forte S. Giorgio

Arrivando al piccolo porto Marina di Capraia, una lunga via che costeggia la banchina accompagna il viaggiatore verso il cuore abitativo dell’isola che conta circa 400 persone. Lungo la banchina ci sono tanti chioschi, bar, ristoranti locali, negozi di artigianato e non manca il punto d’informazione turistica.

Si può ammirare la chiesa di Santa Maria Assunta, sorta nel Mille grazie all’intervento dei Pisani.

L’isola ha due centri abitati: la frazione marinara, che si sviluppa intorno al porto, e il borgo, situato sul promontorio sovrastante e raggiungibile a piedi, costituito da caratteristiche viuzze e dalle tipiche case-torre a tre piani.

Cuore centrale dell’antico borgo è il Forte San Giorgio, uno dei simboli più importanti della Capraia. Noto anche con il nome di “Castello”, fu eretto nel 1540 e rappresentava il presidio militare e il rifugio della popolazione in caso di attacco dei pirati. In seguito vennero innalzate una serie torri di avvistamento, visibili tutt’oggi: Torre del Porto, Torretta del Bagno, Torre dello Zenobito e Torre della Regina.

L’ex colonia penale agricola

Nel 1876 una parte della Capraia fu destinata a colonia penale. Un arco segnava il confine tra il centro urbano e il penitenziario, un’isola dentro l’isola. Qui i detenuti vivevano e lavorano nelle vigne, negli orti e uscivano in mare a pescare.

Nel 1986 la colonia fu chiusa e oggi ne rimangono solo i resti delle case, che si possono vedere percorrendo il vecchio sentiero sterrato che parte dalla chiesa dell’Assunta.

Seguendo la strada, in leggera pendenza e a tornanti, si arriva al grande arco, la porta d’ingresso del carcere, e da qui inizia il viaggio escursionistico tra i ruderi dell’ex colonia. Man mano procede il cammino, si potrà ammirare il bellissimo panorama con vista sul porticciolo e sul paese e vedere in lontananza la Corsica e la Gorgona.

Dove alloggiare

Per il soggiorno si può scegliere tra piccoli alberghi, appartamenti in affitto o il campeggio: il camping Le Sughere si trova alle spalle della chiesa dell’Assunta e offre anche bungalow.

Sull’isola c’è l’azienda agricola biologica Valle di Portovecchio, ubicata dopo l’ex colonia penale. Immersa nel verde e recintata da muretti a secco, offre una vista panoramica sulla cala del porticciolo. Propone una sola stanza da letto matrimoniale; su prenotazione, a pranzo e a cena, si possono gustare i piatti locali realizzati con le verdure coltivate direttamente dai gestori e accompagnati dai caratteristici formaggi caprini, oltre che dai loro prodotti bio che sono miele, liquori e confetture.

A tavola con i prodotti tipici

L’isola offre a chi la visita prelibate ghiottonerie.

Tra queste, il miele di Capraia, che nel 1999 ha vinto anche il premio come miglior miele d’Italia millefiori, e i formaggi caprini, sia freschi sia stagionati.

Per gli amanti dei distillati dai frutti della macchia mediterranea, si trovano il liquore di mirto (dichiarato nel 2002 Prodotto di Eccellenza a Slow Food), il nocino, il limoncino, le grappe al mirto.

E a tavola non può di certo mancare l’immancabile zuppa di pesce capraiese.

Nel cuore dell’isola si trova anche l’Azienda agricola biologica La Piana: l’area di cui fa parte, Il Piano S. Stefano, è raggiungibile a piedi dal paese in una ventina di minuti. Qui si produce, da vitigni di aleatico, un vino rosso passito “da meditazione” di nome Cristino, premiato nel 2011 con le super stelle dalla Guida Oro I Vini di Veronelli (Cristino Aleatico Toscano 2009 – La Piana), oltre a confettura da uva aleatico, gelatina da vino aleatico e gelatina di mirto.

Pro Ambiente incontaminato e acque cristalline: Capraia è un luogo ideale dover trascorrere le proprie vacanze scoprendo il contatto con la natura e la biodiversità del posto.

Contro L’isola ha un’unica spiaggia, Cala della Mortola, raggiungibile solo via mare dal porto tramite un servizio di barca-taxi, oppure con barca privata. Inoltre, la fortezza San Giorgio non può essere visitata all’interno.

Plus Per gli amanti del trekking e delle passeggiate all’aperto, Capraia include molti sentieri e mulattiere che si snodano nell’entroterra e lungo la costa.

www.islepark.it

www.isoladicapraia.it

www.prolococapraiaisola.it

www.toremar.it

www.toscanaminicrociere.it

www.campeggiolesughere.it

www.isoladicapraia.it/vallediportovecchio

LuisaCalderaro@gmail.com'

Author: Luisa Calderaro

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