Castelli e palazzi in pianura padana

Testimonianze preziose di grandi stirpi

P.za Martiri 7 Luglio_REGGIOEMILIA

Visconti, Estensi e Farnese: sono i nomi di stirpi che ancora oggi danno il nome a edifici civili e religiosi nelle città d’arte della pianura padana, testimonianze della storia italiana dal medioevo fino al XVIII secolo. Seguendo le loro vicende nei secoli, si percorrono itinerari alla scoperta di palazzi, castelli e monumenti da non perdere.

A cominciare dai Visconti, famiglia nobiliare che governò Milano durante il Medioevo e all’inizio del Rinascimento e che dominò la scena politica dell’Italia settentrionale fino al 1447, alla morte senza eredi legittimi di Filippo Maria Visconti.

Tra le dimore più importanti abitate da questa famiglia c’è il castello Visconteo di Pavia, costruito nel 1360 da Galeazzo II, con un grandioso parco di caccia, che si estendeva originariamente per una decina di chilometri, fino alla Certosa di Pavia.

Il Castello Visconteo di Lodi, altro edificio storico, è nato come una fortificazione difensiva della città.
Voluto da Federico Barbarossa per accedere alle mura il castello venne riadattato più di cento anni dopo da Napo della Torre. Tra il XVI e il XVIII secolo il castello subì adattamenti nei sistemi difensivi per rispondere adeguatamente agli attacchi con le nuove armi da fuoco. Oggi il castello è adibito a stazione di polizia, sede della Questura di Lodi.

Anche a Bergamo la presenza di questa famiglia inizia nel 1332, quando Azzone Visconti s’impadronì della città. La dominazione viscontea diede inizio alla costruzione della Cittadella sull’alto del Colle di San Giovanni, da sempre adibito alla difesa in tempi di guerra. Nel palazzo della Cittadella hanno oggi sede il Civico Museo Archeologico e il Museo Civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi”.

Gli Estensi furono una presenza di particolare valore nelle terre della pianura padana. La famiglia prese il nome da Este, suo feudo tra il 1056 e il 1239.
Signori di Ferrara, estesero in seguito i loro domini anche su Modena e Reggio Emilia.

Tra i luoghi più significativi di questa famiglia c’è la Reggia di Rivalta (Reggio Emilia), residenza ducale tra il 1724 e il 1727, un notevole palazzo con un grande parco e parterre ispirati, in scala e con stili decisamente minori, alla reggia di Versailles.

Palazzo Salvador Allende, già Palazzo Ducale di Reggio Emilia, alla fine del XVIII secolo nacque come Palazzo del Governo, residenza per il Governatore, il Comandante delle Armi e il Maggiore di Piazza. L’edificio attuale sorge nelle forme odierne solo alla fine del XVIII secolo e ospita oggi gli uffici della Provincia e della Prefettura.

Un altro Palazzo Ducale di valore storico è quello di Modena, uno dei più significativi palazzi principeschi del Seicento. Edificato sul sito dell’antico castello estense occupava una posizione simbolica tra il centro medievale del comune e i nuovi quartieri rettilinei della capitale ducale. Il Palazzo ospita oggi il Museo Storico dell’Accademia e una preziosa Biblioteca.

Influenze degli Estensi si possono trovare anche in edifici sacri: la Chiesa di San Vincenzo e il Pantheon, la Chiesa di sant’Agostino e la Chiesa di San Carlo.

La famiglia Farnese governò il Ducato di Parma e Piacenza e tra i suoi membri più importanti si ricordano papa Paolo III e Pier Luigi Farnese.

Farnese è il nome di una stirpe di antichissime origini stanziata in un primo tempo in un territorio conosciuto con il toponimo di Farnetum (termine che molto probabilmente stava alla base del casato, “querceto” in latino).

Palazzo Farnese di Piacenza è uno dei luoghi più importanti della città e oggi sede dei Musei Civici e l’Archivio di Stato. Il Palazzo cambiò diverse volte funzione nel corso dei secoli. L’originaria Cittadella viscontea, fortezza militare, palazzo di rappresentanza divenne la residenza dei Duchi eccezion fatta per il primo, Pierluigi Farnese. Il palazzo fu poi Sede del Governatore di Piacenza, dimora di rappresentanza per gli ospiti illustri e grazie alla magnifica Cappella e alle feste indette, diventò centro di aggregazione della nobiltà piacentina attorno al potere del Duca.

RedazioneEcoturismonline@ecoturismonline.it'

Author: Redazione Ecoturismonline

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto