La Bimba e la plastica

 

La Bimba

In questa foto del 2015 di Jennifer Lavers un granchio usa un pezzo di plastica come riparo. Quando i ricercatori viaggiarono su piccole e inabitate isole nel mezzo del Pacifico, rimasero stupefatti di trovare 38 milioni di pezzi di spazzatura sulle rive delle spiagge. © Jennifer Lavers via AP

Non c’è un’opzione B per il nostro Pianeta. Lo sa bene Mike Bava, skipper oceanico, che con la sua imbarcazione a vela La Bimba, di base nell’Arcipelago della Maddalena in Sardegna, inizia la sua avventura nei mari per sensibilizzare sul tema ambientale della plastica monouso. Nell’impresa lo accompagna sua moglie Valeria Serra, navigatrice.

 La Bimba

L’imbarcazione La Bimba

La Bimba (scafo da regata Beneteau First di 40.7’ ITA 13301) che veleggia con il suo progetto Racing for Environment è totalmente Plastic free, per eliminare ogni fonte d’inquinamento: gli utensili sono di bioplastica di mais, nessun alimento entra a bordo con imballaggi di plastica, saponi e detergenti sono biodegradabili al 100%. Inoltre, le bottiglie di acqua minerale stivate sono di Tetrapak che è un materiale vegetale, potrebbe essere smaltito nell’umido. L’illuminazione è completamente a Led e, parte dell’abbigliamento compresi i costumi da bagno sono realizzati con una sorta di lycra ricavata dalle gomene nelle navi e poi rigenerate.

La Bimba batte bandiera The Garbage Patch State

Il Garbage State, di cui è presidente l’artista e designer Maria Cristina Finucci, non compare nelle carte geografiche ma esiste. È un’immensa discarica di spazzatura galleggiante sulla superficie e nei primi strati dell’oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano, tra le isole Hawaii e lo stato della California. È come una “Nazione” composta da rifiuti quali bicchieri e piatti di plastica, reti, bottiglie, scatolette, buste della spesa, ciabatte di gomma perse sulla spiaggia. Tutto ciò costituisce cinque isole galleggianti negli oceani.

La Bimba

Skipper Mike Bava

Il Garbage State è stato riconosciuto dall’Unesco nel 2013 e in quell’occasione Maria Cristina ha dichiarato “Oggi è un giorno importante, il giorno in cui uno Stato, la cui estensione supera i sedici milioni di chilometri quadrati, viene finalmente riconosciuto. È l’ora in cui tutto il mondo deve sapere che esiste una Nazione composta pezzo per pezzo da qualcosa che ognuno di noi ha abbandonato.

La Bimba

Cartolina dal Garbage State

Ciascuno di noi ha partecipato alla formazione di questa realtà fatta di bottiglie usate una sola volta, accendini gettati per la strada, ciabatte di gomma dimenticate sulla spiaggia, bicchieri e piatti di plastica. L’abbiamo costruita in sessant’anni e siamo stati capaci di formare un agglomerato vasto come un continente composto da cinque isole nel mezzo degli oceani. Abbiamo modificato la geografia della Terra, e non potendolo più nascondere a noi stessi, lo riconosciamo come Stato Federale”. Di recente il Garbage State ha firmato l’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile e la sua bandiera ufficiale sventolerà d’ora in poi in Mediterraneo e oltreoceano sulla poppa della barca a vela La Bimba.

 

 

RedazioneEcoturismonline@ecoturismonline.it'

Author: Redazione Ecoturismonline

Share This Post On

2 Comments

  1. antmagni@tiscali.it'

    È tutto l ‘anno che la maestra delle elementari di mia figlia sensibilizza I bambini sull inquinamento dei mari dell’ aria etc. Con la mia bimba abbiamo fatto diverse ricerche in merito x salvaguardare il nostro pianeta.

    Post a Reply
    • vsnforyou@gmail.com'

      Che bella notizia Antonella! Le scuole, oltre alle famiglie, sono essenziali per sensibilizzare i futuri adulti sul tema.

      Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto