La fibra della Empatia

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                            Empatia – Canapa Bar

Abiti, terapie, cosmesi, edilizia, bioplastica, bonifica del terreno, cibo, bevande: è sorprendente quanto si riesce a fare con la fibra della canapa!

E non è un caso che se ne parli sempre di più soprattutto dove c’è la possibilità di coltivarla, come nella zona di Ferrara, dove un sindaco della provincia recentemente ha voluto confrontarsi con i cittadini e l’assessore regionale all’agricoltura sul tema della sua coltura, che appartiene proprio al territorio e può dare oggi strordinarie prospettive per gli agricoltori (e non solo) e nuovi sviluppi economici.

Infatti, negli anni Venti e Trenta del secolo scorso qui la canapa era la migliore d’Italia e la zona era la più produttiva d’Europa. Le tracce dell’antica coltivazione si trovano oggi nei maceri delle campagne, dove si lasciava, appunto, la fibra a macerare. Oggi alcuni di questi sono piccole oasi ecologiche circondate da alberi che impediscono ai maceri di mangiarsi la terra.

Locale d’esperienza

Lorenzo Manes ha compreso presto i vantaggi che la canapa offre e ha voluto condividerli nel centro della bella Ferrara, a 50 metri dal Castello Estense, nel suo nuovo Empatia – Canapa Bar, locale che lui definisce “d’esperienza”, dove si assaggiano piattini di cucina con canapa e vegana. “Vegana, perché l’economia che sta dietro al veganesimo impatta molto meno sull’ambiente ed è salutare” ci dice Lorenzo, giovane aperto e sorridente da poco rientrato nella sua città dopo aver sperimentato la fuga all’estero, come parecchi suoi coetanei sconfortati dalle scarse prospettive di autorealizzazione in Italia.

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Dall’hummus con semi di canapa decorticata all’olio, superalimento che contiene omega 3 e 6 in giusta proporzione, dalle lasagne al ragù alle polpette di verdure e canapa, il cui il sapore deciso è piacevole, come avevamo sperimentato in un agriturismo dove la pianta era protagonista a tavola.

Ma all’Empatia ci si va anche per sorseggiano birre a base di canapa o vini biodinamici locali, fatti con Fortana, l’uva autoctona, o tisane, come quella con liquirizia, finocchio, cardamomo, anice.

La colazione del mattino offre anche una buona scelta tra caffè, da quello etiope (assomiglia al tè nero), al Cuba, che lascia il sapore di tabacco ed era amato da Castro, dal caffè espresso chiamato “miscela” (“ma voglio cambiare il suo nome”, ci dice Lorenzo) al (consigliato) filtrato Perù, esperienza che può mutare l’idea che comunemente si ha del caffè tipo “americano”…

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Insieme, è piacevole la tazzina con crème caramel, cocco, yogurt e marmellata, o il croissant con confettura di melograno o, in versione salata, con affettato di lupini.

Musica e Cultura

Da fine gennaio all’Empatia inizieranno le serate dal nome suggestivo Il silenzio del cantautore, durante le quali si esibiranno, alternandosi, artisti senza amplificatore; e poi sono in programma presentazioni di libri e riviste.

In questo piccolo, giovane e fresco locale ci si può fermare non solo per provare bontà alternative, ma anche per riposarsi, chiacchierare con un amico, guardarsi in giro, fare nuove e variegate conoscenze e fare esperienza dell’empatia (!) che ci collega con il resto del mondo.

Empatia – Canapa Bar

[email protected]

Mob. +39 328 5479908

 

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Sono attualmente Vicepresidente della NEOS, associazione italiana di giornalisti di viaggio.

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1 Comment

  1. francescapiana@gmail.com'

    Sembra proprio un locale particolare e accogliente, cosy come dicono gli inglesi!

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