La ristorazione “diversa” di Spazio Anagramma

spazio anagramma

Integrazione è una parola molto usata ma, visto il fenomeno della globalizzazione, quando se ne parla si pensa sempre a persone di altre etnie o religioni, mentre esiste un’inclusione diversa e molto più vicina, che riguarda italiani e stranieri, giovani e vecchi, uomini e donne. Si tratta di esseri umani con capacità “diverse”, categorie che troppo spesso vengono emarginate e considerate incapaci delle attività di noi “normodotati”.

Non è così, e un esempio arriva da Cernobbio, una splendida cornice sul lago di Como famosa per ospitare gente illustre, riunioni dei grandi della terra, il calciomercato.

È Spazio Anagramma, un locale all’ombra di Villa Bernasconi, un bistrot con undici dipendenti di cui sei con disabilità, quattro con un passato di difficile inserimento sociale e Marcello Bettaglio, un ex educatore determinato a rivoluzionare il concetto di introduzione nel mondo del lavoro di ragazzi considerati diversi e a dare un nuovo significato al concetto di educare.

La struttura appartiene al comune di Cernobbio che, grazie alla vincita di un bando, assegna lo spazio per la realizzazione di un’attività di ristorazione gestita con l’inserimento di giovani in difficoltà e disabilità.

“Le difficoltà sono tante – racconta Bettaglio – le stesse che hanno tutte le attività commerciali in questo periodo di crisi. La nostra vittoria consiste nel dare la dignità del lavoro, che è un diritto di tutti, a persone che faticano a essere integrate nella società. Non si vince solo sul piano economico, si vince anche sul piano umano”.

Il team di Spazio Anagramma cresce

spazio anagramma

Però il trattamento non è diverso da quello riservato al personale in un qualunque altro ristorante al mondo, chi sbaglia viene ripreso per evitare che l’errore si ripeta e ogni lunedì un lungo breefing serve come formazione e momento di confronto e miglioramento.

Lo staff di Spazio Anagramma cresce con l’aumentare del lavoro, così come ovunque, e sono molte le candidature per entrare nel team che ha intenerito gli avventori e allo stesso tempo conquistati per la professionalità.

Spesso la diversità mette a disagio ma qui si entra presto in comunicazione col personale, con facilità e disinvoltura.

Si parte dal mattino con la colazione a base di pasticceria artigianale, pranzo cucinato con materie prime d’eccellenza, aperitivo per la sera.

Natale è il momento perfetto per le buone azioni e una visita a Spazio Anagramma nel periodo delle feste può sicuramente scaldare il cuore a noi e a tutti quelli che lì ci lavorano e hanno finalmente trovato uno spazio normale nella loro insolita vita.

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto