Le insospettabili virtù della frutta autunnale

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cachi

Se state pensando che il tempo della frutta è l’estate vi sbagliate di grosso! D’accordo albicocche, pesche, ciliegie, ma anche l’autunno porta con sé un carico variegato di prodotti per il quale vale la pena spezzare una lancia e scoprirne le tante virtù.

L’uva: energetica, con proprietà diuretiche, lassative e disintossicanti

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uva

Le varietà sono tantissime, per tutti i gusti! Prima fra tutte l’uva Italia, croccante e con un gusto delicato è perfetta per essere mangiata da sola o per arricchire le insalate di verdura. La pizzuttella ha acini allungati e una polpa consistente. Poi c’è l’uva moscato, nelle sue varianti bianca o nera e per finire questa breve panoramica l’uva fragola, con acini piccoli, gusto e profumo intensi, adatta per trasformarsi in un vino molto zuccherino ottimo coi dessert.

 Il kiwi: tutto vitamina C e con proprietà antidepressive

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kiwi

Sorpresa! Il kiwi contiene più vitamina C delle arance, si coltiva facilmente in tutta Italia e si presta a essere mangiato da solo (magari in modo chic con il cucchiaino apposito) o per la preparazione di dolci e marmellate. La sua polpa regola le funzioni intestinali, è acerrimo nemico del colesterolo e ha benefici effetti sull’umore.

I cachi: concentrato di vitamine, minerali e dagli effetti lassativi e diuretici

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mousse di cachi con gelato al cioccolato

Il loro colore arancione evoca l’estate, il sole e la loro dolcezza è un toccasana per lo spirito. Consumati regolarmente aiutano a depurare il fegato e regolano le funzioni intestinali e diuretiche. Sono perfetti anche ridotti in crema (basta frullare la polpa ben matura aggiungendo dello zucchero a velo) da servire con un gelato al cioccolato. Anche l’abbinamento cromatico ha le sue ragioni…

Le castagne: minerali e carboidrati in un riccio

Più versatili di un tubino nero nell’armadio, le castagne hanno un solo difetto: se le raccogliete personalmente attenzione alle spine dei ricci. Detto ciò (e magari comprate dal fruttivendolo già libere dalla loro “pungente” corazza) approfittiamo dei loro minerali, potassio e magnesio. Le castagne contengono molti carboidrati, il che le rende perfette anche come pasto completo. A questo punto perché non abbinarle a dei funghi e preparare una bella vellutata?

Vellutata di castagne e funghi 

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vellutata di castagne e funghi

10 gr. di funghi secchi

1 cipolla

300 gr. di castagne già sbucciate (anche secche)

500 gr. di funghi misti surgelati

4 cucchiai di olio evo

100 ml di vino bianco

1 noce di burro

1 lt. di brodo vegetale

100 ml. di panna

1 cucchiaino di cacao in polvere

Ammollare i funghi secchi per almeno 10 minuti in acqua calda. Tritare cipolla e castagne. Mettere in pentola l’olio, il burro e far soffriggere la cipolla. Aggiungere i funghi surgelati, quelli secchi reidratati e scolati, le castagne. Dopo circa 2 minuti sfumare con il vino bianco e far evaporare. Aggiungere il brodo e chiudere con il coperchio; cuocere a fuoco basso per almeno 20 minuti poi aggiungere la panna, continuare la cottura per qualche minuto e poi frullare con un frullatore a immersione. Guarnire con il cacao in polvere e servire ben caldo.

 

 

 

 

Author: Paola Drera

Mi chiamo Paola Drera, milanese di nascita e per residenza ma “nomade” per vocazione. Sono una giornalista freelance che gira l’Italia e il mondo per soddisfare la sete di conoscenza ma soprattutto per la curiosità di scoprire le diverse cucine della Terra. La gastronomia è la mia vera passione; ne scrivo, la sperimento, la rivisito e poi la propongo ai miei ospiti e ai miei lettori. Prediligo le tipicità e i prodotti autentici del territorio - qualunque esso sia - perché come si dice: siamo quel che mangiamo.

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