Una gustosa maratona – Trentino Alto Adige

 gustosa maratona

Il 20 gennaio la Val Casies, in Alto Adige, esattamente nella regione di Plan de Corones, vedrà lo svolgersi della 21° Maratona dei Canederli.

Si “correrà” in questa fiabesca valle laterale della Pusteria, tempio dello sci di fondo con i suoi 42 km di piste. È d’obbligo mettere il correrà tra virgolette, perché non si tratta di gareggiare in una vera e propria maratona, ma di percorrere l’itinerario indicato, a piacere, con un paio di sci, a piedi, in bus navetta o in auto lungo la pista di fondo.

L’importante, qui, non è vincere e nemmeno essere veloci, ma gustare (nel vero senso della parola) il paesaggio, la natura innevata e i canederli.

Questi ultimi sono i protagonisti indiscussi della maratona, sfilano sulle tavole in ricette tradizionali o innovative, in declinazioni salate (canederli allo speck, alle ortiche, ai funghi, al radicchio, pressati con il formaggio grigio o di formaggio, ecc.) e dolci (ripieni di albicocche o di prugne, al gianduia e tanti altri ancora), permettendo così di conoscere anche altri prodotti del territorio.

La specialità tipica altoatesina dalla forma rotonda e invitante, è servita in ristoranti, rifugi o malghe dislocate lungo l’intera pista di fondo, che come ogni anno si snoda ad anello lungo tutta la valle, toccando vari centri.

Chi sciando si trova di passaggio davanti a uno di questi punti di ristoro, può fermarsi per una sosta in cui si rilassano i muscoli, ma non la mascella e lo stomaco. L’evento prevede, quindi, sciare (o procedere a piedi o auto), fermarsi, fare il pieno di energie a base di canederli, ripartire e raggiungere il rifugio successivo.

A discrezione dei partecipanti se compiere l’intero percorso o solo una parte di esso, a partire dalle 11 fino alle 16, lasso di tempo in cui in tutte le cucine si moltiplicano a ciclo continuo le gustose polpette.

Comunque sia, rimane un’esperienza divertente, ancor meglio se in compagnia di un’allegra brigata. Un’unica avvertenza: è vietato tagliare i canederli con il coltello, ma sempre e rigorosamente con la forchetta. E tra una tappa e l’altra, i golosi avventori possono approfittarne per perdere qualche caloria di troppo! Forse.

La gente del posto considera la Maratona dei Canederli una vera e propria tradizione popolare, fedele al motto “Chi suda correttamente, può anche mangiare decentemente”, cioè che chi fa sport (e non), può e dovrebbe mangiare bene. Nell’edizione di quest’anno non mancherà il quiz dei canederli che permetterà di vincere numerosi premi.

In questi giorni il comitato organizzativo sta definendo tragitto e punti di ristoro di questa speciale maratona.

Souvenir gastronomici

Durante il percorso, per chi decidesse di partecipare alla Maratona dei canederli con un mezzo a motore (a meno che non voglia di intensificare l’allenamento di smaltimento calorie, facendo sci di fondo con alle spalle un pesante zainetto e affondare inesorabilmente nella neve), può acquistare prodotti locali, come formaggi, vini, miele, speck, confetture, a ricordo di questa particolare giornata.

Appena fuori dal circuito, si trova il caseificio agricolo Gatscher a Chienes (www.gatscher.it). È una piccola realtà, ma offre prodotti davvero speciali, latticini vari (formaggi, burro, yogurt) naturali, semplici e aromatizzati, e confetture prodotte in loco dal sapore estasiante.

Qui si può scoprire quale formaggio e tipo di burro (quest’ultimo deve essere dal sapore leggermente acidulo) sono più indicati per fare i canederli.

Il panificio Gatterer Paul (tel. 0474 565312), sempre a Chienes, ogni giorno produce circa 55 tipi di pane e offre un’idea dettagliata sulla qualità utilizzata nell’impasto del famoso gnocco altoatesino. Più km 0 di così!

Poco lontano da Chienes, precisamente a Falzes, si trova Bergila (www.bergila.com), un’azienda centenaria che produce oli essenziali, tisane, estratti idoalcolici, olio di pino mugo, grappe e cosmetici, il tutto prevalentemente sotto l’insegna del biologico. In loco, si può visitare la casa museo e il miracoloso giardino delle erbe, per conoscere le “medicine” che madre natura offre a ognuno di noi.

Ma i canederli, cosa sono?

Squisite polpette dalle dimensioni calibrate, solitamente a base di pane, latte, uova e formaggio, rappresentano, insieme allo speck, il simbolo gastronomico della regione.

Per gli ingredienti semplici ed economici, erano considerati un piatto povero in cui si utilizzava il pane raffermo e quello che era a disposizione in casa. Ogni famiglia ha la sua ricetta, ma in qualche modo sono stati codificati ingredienti e dosi.

I canederli possono anche essere di patate, di semolino o di grano saraceno, avere la forma classica tonda, ma anche leggermente schiacciata, consumati asciutti o in brodo, lessati o fritti, e chi più ne ha, più ne metta.

Karl Baumgartner, uno dei migliori cuochi altoatesini, è anche un eccezionale maestro nell’insegnare l’arte dei canederli, svelando tutti i suoi trucchi: dal pane bianco raffermo di qualche giorno con tanta mollica e una crosta sottile, all’acqua frizzante da usare al posto del latte per ammorbidire l’impasto, donandogli più leggerezza.

Canederli no problem!

Preparare i canederli non è difficile, ma bisogna assolutamente seguire piccole e semplici regole perché siano perfetti!

Ricetta base per 4 persone:

200 g di pane bianco raffermo (pane per canederli)

½ cipolla

2 uova

150 ml di latte

100 g di formaggio grattugiato (tipo formaggio di montagna, Graukäse-formaggio grigio di malga, Tilster)

1 cucchiaio di farina

2 cucchiai di prezzemolo tritato

2 cucchiai di erba cipollina tritata

burro

sale, pepe

Tagliare il pane a dadini piccolissimi e trasferirli in una capace ciotola.

Sbucciare la cipolla, lavarla e tritarla grossolanamente; quindi stufarla in una padella con una noce di burro.

Sbattere le uova con il latte, sale e pepe e versare il composto nella ciotola con il pane. Spolverizzare con la farina, il formaggio, il prezzemolo, l’erba cipollina e la cipolla insieme al suo fondo di cottura.

Lavorare gli ingredienti, finché sono ben amalgamati.

Lasciare riposare l’impasto 15 minuti.

Formare i canederli con l’impasto, in modo che siano lisci e omogenei in superficie, non granulosi, e grossi quanto un’albicocca.

Lessarli in acqua bollente salata e quando vengono a galla, abbassare la fiamma e proseguire la cottura per circa 10 minuti.

Scolare i canederli e condirli a piacere (magari con burro fuso e formaggio grattugiato).

Trucco: i canederli devono essere morbidi, ma non tanto da disfarsi durante la cottura. Se necessario, aggiungere un po’ di farina all’impasto.

La ricetta di base può essere arricchita con altri ingredienti.

Per info:

Associazione Turistica Val Casies-Monguelfo-Tesido

S. Martin 10a

Valle di Casies

Tel. 0474 978436

[email protected]

www.gsieser-tal.com/it

SusannaSforza@ecoturismonline.it'

Author: Susanna Sforza

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