MIA, la fiera della fotografia

fotografia

Francesco Bosso

MIA Photo Fair a Milano è la fiera internazionale della fotografia d’arte, l’occasione per conoscere gli artisti ed emozionarsi davanti alle loro opere. Questa settima edizione propone 130 espositori, di cui 90 gallerie (37 provenienti dall’estero) oltre a un programma culturale articolato.

Lavazza, gruppo multibrand con più di 120 anni di storia impegnato anche nella promozioni delle arti e partner di MIA, parla in questa fiera attraverso le immagini del calendario 2018 What are you doing?, megafono artistico dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite per rendere la Terra un luogo più ragionevole entro il 2030. Il progetto (di Armando Testa) è stato realizzato da Platon, fotografo inglese di origine greche e storyteller noto in tutto il mondo per i ritratti a potenti e a personaggi illustri: rappresenta 17 ambasciatori della sostenibilità realmente impegnati tra i quali Bottura, Petrini, André Agassi, Jeffrey Sachs…

Durante la visita alla fiera, ci ha colpito particolarmente Graziella Vigo, famosa interprete di ritratti ai protagonisti mondiali che qui sono esibiti nel suo progetto “Portrait”, e il suo “Verdi on stage”, fotografie durante le opere di Verdi nei più grandi teatri del mondo, a partire dalla Scala.

Ci sono piaciute poi molto le fotografie di Peter Korniss rappresentato da Várfok Gáleria (varfok-gallery.eu), Stefano Zardini di Cortina, con I ricordi sussurranti (stefano-zardini-fotografo.squarespace.com), Camilla Borghese e la sua serie Outline che illumina la geometria delle linee della New-York Art déco, con stampe fine art su carta cotone, rappresentata dalla Galleria Spazio Nuovo di Roma (spazionuovo.net).

Abbiamo poi incontrato Lorenza Castelli, ideatrice con suo padre Fabio di MIA Photo Fair, e le abbiamo rivolto alcuni domande.

Lorenza, com’è nato il MIA?

Pura passione: mio padre era ed è collezionista di foto e arte e volevamo dare spazio alla fotografia. Nel 2010 non c’era nulla del genere in Italia, solo Paris Photo a Parigi. Quindi abbiamo scelto Milano come sede della fiera perché siamo di Milano e la città è attenta e recepisce nuovi stimoli. Il nostro intento è dare attenzione alla parte educativa e facciamo da trait d’union tra arte e mercato.

Quali artisti le stanno particolarmente a cuore?

Tra gli artisti che mi stanno particolarmente a cuore c’è Siwa che ha le caratteristiche della modernità ed è un performer. Poi Francesco Bosso, interprete del paesaggio in b/n (foto in apertura, ndr) che è nato con MIA nel 2012 e oggi ha la sua galleria che porta a Paris Photo. Ma tanti altri sono tra i miei preferiti…

Quali consigli dà a chi vuole intraprendere la strada della fotografia?

Studiare moltissimo e avere una solida base culturale della storia della fotografia: inventare è difficile, non improvvisarsi, non copiare, ma solo cultura.

Quali sono i progetti futuri?

Concentrarsi su MIA e la collaborazione con Palazzo Litta Cultura come corollario. Abbiamo poi la nostra piattaforma collectionmia.it: con l’iscrizione il fotografo è online per la vendita delle sue opere, può aderire solo chi ha partecipato a MIA.

Quali sono le quotazione delle foto esposte al MIA in questa edizione 2018?

Le quotazione vanno dagli 800 ai 25.000 euro.

Main sponsor di MIA sono BNL Gruppo Paribas e Lavazza, sponsor Eberhard & Co. Consiglio spassionato: se siete da queste parti, andate a vedere questa unica fiera di fotografia!

MIA Photo Fair

The Mall Porta Nuova

Piazza Lina Bo Bardi 1 Milano

dal 9 al 12 marzo

miafair.it

Author: Maddalena Stendardi

Giornalista, ho iniziato a lavorare nelle riviste di viaggio molti anni fa, ed è stato subito amore! Mi sono poi interessata di benessere ed ecologia e ho sommato queste passioni nella mia creatura: Ecoturismonline. Mi piace andare lontano, prima di tutto con la mente, proiettando nel futuro idee e progetti, e poi con le mie gambe, che mi permettono di fare parecchia strada, in ogni condizione.

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